Continuando l’excursus dell’alba di Alba (all’insegna del mitico appello “Voglio un programma”), non si può non dedicare un post all’unico vero show in grado di rappresentarla e identificarla come conduttrice: Macao. Perchè Macao non è stata una trasmissione come le altre, ma una tendenza, un fenomeno, una nota di stile partorita ancora una volta dalla fervida mente di Boncompagni (poi sempre meno prolifica).
Si dà il caso, infatti, che solo in quest’occasione (sapete dirmene altre?) la Parietta (così spesso apostrofata) sia riuscita a personalizzare una trasmissione, calzandola a pennello e sentendola nelle proprie corde come sublimazione della sua stessa atipicità televisiva. E’ sguazzando nel nonsense e non prendendosi troppo sul serio che Alba Parietti riuscì a fare di uno show sgualcito e votato al flop un programma di enorme successo.
Macao si presentava come un talk show comico ma appariva a tutti gli effetti un varietà demenziale (nobilmente trash nelle intuizioni di partenza, come tutte le genialate del noto pigmalione).
Si trattava di una trasmissione sperimentale, con cambiamenti all’ordine del giorno vista l’assoluta elasticità della seconda serata di Raidue. La stessa durata era flessibile, spaziando dai venti ai quaranta minuti, con il presupposto - oggi come oggi nemico dell’audience - che fosse noto l’orario di inizio, ma non quello di fine.
Dopo poche puntate, partite decisamente in sordina, fu silurato Maurizio Ferrini, all’inizio designato come capocomico mentre la Parietti era stata convocata all’ultimo momento.
Furono, così, scelti 14 attori, chiamati ad interpretare personaggi di varia estrazione e dall’umorismo più o meno volontario. Fra loro, come non ricordare alcuni dei volti televisivi tuttora famosi che possono vantare di essere stati lanciati da Macao, come Biagio Izzo, Valentina Pace, Sergio Friscia e poi ancora Lucia Ocone, Sabrina Impacciatore (che avevano già lavorato in passato con Boncompagni a Non è la Rai).
“Macao è il nulla, un abisso rapinoso colmato da una presentatrice che non sa presentare, da comici (Darlah, Nunziah, il comico del nord, la psicanalista, il signor Di Giovanni, il leghista del sud, Natasha, la diva e la barbona) improvvisati, da canzoncine che riempiono le tasche di Boncompagni, Macao è una nuova patria, dove regnano indistinzione e indulgenza”.
Un’analisi fin troppo critica, seppur per certi versi condivisibile, di un programma, tuttavia, distintosi a mio dire per originalità e umiltà, appartenente a un’era in cui, con scarse pretese ma gran coscienza autorale a monte, si sapeva fare della televisione uno strumento di evasione e fidelizzazione.
Un discorso, tuttavia, riducibile soltanto alla prima edizione, visto che la seconda, pur rinomata per il gran numero di promettenti artisti coinvolti come Paola Cortellesi, Enrico Brignano, Fabio Canino, Dado di Zelig (mentre Sara Ricci di Vivere e Ubaldo Pantani, oggi con la Gialappa’s, furono silurati dopo poche puntate), non confermò i fasti della precedente, meritatasi perfino una prima serata conclusiva.
Tutta colpa delle solite manie da primadonna della Parietti, incostante e incapace per natura a fare la presentatrice impiegatizia, nonchè alla ricerca di nuove esperienze (già prima della dipartita, iniziò a dare segni di stanca oltre che di divismo nettamente stridente con il clima di Macao).
Boncompagni corse ai ripari con un conduttore virtuale di nome PI, frutto di qualche sofisticata trovata di ingegneria elettronica, rivelatosi inevitabilmente fallimentare: Macao chiuse i battenti alla fine del gennaio 1998.
Lasciando a qualcuno, me per primo, un po’ di nostalgia (purtroppo in rete è rimasta solo questa testimonianza un po’ riduttiva).
kaos
20 ago 2006 - 17:39 - #1Confermo la nostalgia. Io e mia madre non mancavamo di guardarlo. Indimenticabile la tizia delle imitazioni degli oggetti (faceva sempre lo stesso) -che sto a fà? L’albero- , deliziosamente divertente. DiGiovanni era uno dei personaggi di Friscia(l’unico?) davvero da spanzarsi dal ridere. Io quando vedevo quei personaggi girare sulla piattaforma realmente inconsapevoli del loro ruolo mi affascinavo e dopo poche puntate cantavo le canzoni come se le avessi conosciute da sempre. La Parietti era l’unica conduttrice possibile di quel programma. PI (come diamine ti ricordavi il nome?) oscurava di noia e morte tutti i personaggi. Un non presentatore non crea curiosità, ma noia. Boncompagni non ama i programmi su cui trastullarsi, cerca sempre modi nuovi per vedere se certe cose funzionano. In italia credo che sia stato il precursore del reality. Non è la Rai era puro reality pseudo-adolescenziale. Un amarcord molto piacevole lucas.
mara
20 ago 2006 - 17:59 - #2Alba Parietti? BLEAHHHHHHH!!!
Avanguard
20 ago 2006 - 18:12 - #3Adoravo il signor DiGiovanni, il personaggio di Biagio Izzo e le incursioni della Ballerina di Siviglia con quella canzonica tormentone ed anche il Samurai a cui non piaceva il limone o qualcosa del genere :P
fli
20 ago 2006 - 20:23 - #4piccola precisazione: anche lucia ocone è reduce da “Non è la Rai”, dove proprio nell’angolo della posta di sabrina impacciatore, era protagonista di caserecci e comicissimi siparietti
sakai
20 ago 2006 - 20:31 - #5giusto, amico e collega FLI! :D ^^’ amoTI!
anch’io cmq penso che “la ballerina di siviglia”
sia un must per gli amanti del trash catodico!
dave
20 ago 2006 - 20:32 - #6@fli
era quella che più mi divertiva… peccato che non la si vede più tanto in giro.
Lord Lucas
20 ago 2006 - 21:03 - #7Ops, ragazzi. Perdonatemi, avete ragione. Non so come ho potuto fare quest’errore dopo essere cresciuto a pane e non è la rai. Provvedo subito! :D Gli effetti del caldo…
fli
20 ago 2006 - 21:35 - #8a me lo dici saky^^
io c’ho pure il cd di macao :”D
quelle canzoncine erano geniali, adoravo “la fumatrice di nascosto”, “la studentessa fuori corso”…
dave, non so se seguivi music farm o quelli che… dalla ventura la ocone da il meglio di se, tipo nell’imitazioni di madonna, di cui ho visto solo delle immagini, ma solo a vederla penso faccia scompisciare!
ahi ahi limon limonero meglio vagabondo che in un cimitero^^
donato
20 ago 2006 - 22:15 - #9come dimenticare la canzone: Meglio le patate che l’epatite?????
Stracult.
Ho avuto anche il coraggio di comprare il cd di Macao, purtroppo lo ho prestato e non mi è mai tornato indietro (e ancora maledico la persona che è sparita nel nulla con il prezioso cd)
vi
20 ago 2006 - 23:30 - #10Madooonna! MACAO era una genialata… a pertire dalla scenografia, passando per le canzoncine demenziali a tutti quei comiciche ha sfornato… Ma papà Gianni quando tornerà con un nuovo programma, mi manca e si sente la sua mancanza in tv…
sakai
21 ago 2006 - 00:59 - #11papà gianni deve evolversi! se le sue idee
sono quelle che ha messo in pratica nella domenica
in della Venier (una sola puntata e poi addio…),
allora mi sa che è fermo agli anni 90!
Nick84
21 ago 2006 - 09:25 - #12Un programma storico , lo guardavo sempre.
Buoncompagni ha i suoi anni sulle spalle quindi è logico che sia meno prolifico ma la colpa non è tutta sua infatti adesso si acquistano qausi solo format all’estero reality quiz e trasmissioni.
Ora ditemi che deve fare Buoncompagni.
dave
21 ago 2006 - 16:00 - #13@fli
Cazzarola me la sono persa… e per via di quei programmi, non mi piacciono e quindi li sorvolo facendo zapping… se facesse teatro, magari una tournée… mah!!!
Mo’ faccio una ricerca su google per scovarla…
dave
21 ago 2006 - 16:10 - #14…anche la impacciatore era fortissima!!!
Mi ricordo soprattutto di quella volta che ha impersonato la Parietti! Beh, avevo il mal di pancia dal ridere… la Parietti era piegata in due nella sedia… è stato apocalittico!!!
erozero77
06 set 2006 - 23:55 - #15Io mi ricordo le sue “notti mondiali” con valeria marini nel 90′ cosce nude e tette al vento..fu un’apoteosi!
Mory
25 set 2006 - 19:02 - #16Cavolo, anch’io adoravo Macao e anch’io ho comprato la cassettina (all’epoca i cd erano ancora troppo fighi!!)…
Quanta nostalgia, ma quante risate..vorrei proprio rivedere qualche sketch…
Francesco
16 ott 2006 - 21:42 - #17“Buoncompagni ha i suoi anni sulle spalle quindi è logico che sia meno prolifico ma la colpa non è tutta sua infatti adesso si acquistano qausi solo format all’estero reality quiz e trasmissioni.”
Già infatti.
PI ha me stava simpatico. Poi vabbè si fa presto a dire inevitabilemte a conti fatti a distanza di quasi dieci anni. Anche perchè a vedere come giustamente ricordato chi ci bazzicava…
Anche il diverso orario probabilmente avrà influito.
roberto
15 nov 2006 - 12:17 - #18QUESTA PREPOTENTE E’ UN’ALTRA DA ELIMINARE DALLA TV CAPICSE TUTTO LEI E CHE PROFESSIONE FA LA MANGIAUOMINI E’ POSSIBILE CHE VENGONO PURE PAGATE…. PER DARE FASTIDIO A CHI VEDE LA TV SONO SEMPRE LORO PRESENTI MA NON PENSATE ACHI PAGA IL CANONE SEMPRE LE STESSE FACCE FATELA SPARIRE E MANDATELA A RACCOGLIERE I POMODORI
Cristóbal
06 gen 2007 - 18:44 - #19Macao era incredibile, cool, io non sapevo italiano in quel tempo è soltanto tentare di capire in che consisteva il progamma… Ero restato senza parole quando lo guardavo, le canzoni, la gente…Da allora sono impazzito, sconvolto.
Quel programma e qualche altro come Furore mi incuriosivono cosí che ho finito imparando l’italiano.
pippo
26 gen 2007 - 16:45 - #20Ma come, non avete mensionato “LIMON LIMONERO”…ci fecero pur un remix da ballare in disco!!!!E secondo voi io non ho comprato la cassetta da ascoltare in macchina???Ovviamente si!!!
Grande Macao!!!!!!!!!!
pippo
26 gen 2007 - 16:47 - #21Ho scritto mensionare invece di menzionare….pardon, è stata la foga e l’emozione di ricordare Macao :-)
eclisse2009
26 gen 2007 - 16:54 - #22accidenti che ricordi!
Macao era un appuntamento imperdibile che tutti i giorni aspettavo con gioia. Troppo bravi sia i comici che vi hanno partecipato che la stupenda Alba…
Rendete le repliche su mediaset, vi supplico!!!
pippo
29 gen 2007 - 17:49 - #23:-) ALVEOLA :-)
Caliber Club
04 apr 2007 - 23:29 - #24segnalo che su youtube sono stati caricati 8 spezzoni del bellissimo macao! tutti da vedere!!