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Tv Talk - Stefano Bollani demolisce i talent show. E i discografici che spremono i talenti.

Pubblicato: 22 ott 2011 da Malaparte

Stefano Bollani a Tv Talk

Stefano Bollani si coccola la sua nicchia di telespettatori (anche lo zoccolo duro degli over 65, come gli viene fatto notare). Se la tiene ben stretta. E quando a Tv Talk, dopo una serie di botta e risposta sulla sua trasmissione (Sostiene Bollani) cui Bollani risponde sempre in maniera articolata - anche alle critiche -, gli fanno vedere un frammento della prima puntata di X Factor 5, lui stronca i talent show. Tutti, nessuno escluso.

E per avvalorare la sua posizione - peraltro estremamente condivisibile, a pensarci bene - Bollani, quando Bernardini gli chiede di suonare un pezzo, esegue in studio una sua rivisitazione di Nessuno mi più giudicare. Perché quello che sostiene il talentuoso musicista e ottimo narratore televisivo, è che la cosa più sbagliata, nella musica, sia proprio la gara.

Bollani è uno che non ha proprio peli sulla lingua e che non ha paura di dire le cose come stanno. Racconta che avevano provato a coinvolgere pure lui:

In qualche talent, non mi ricordo quale, mi avevano indirettamente proposto di fare il giudice. Se c’è una cosa che non mi piace è la gara tra gente che deve far musica. In più quando la gara viene stimolata da provini, da pianti in diretta, giudici, indipendentemente dalla qualità dei giudici e dalla qualità di quelli che cantano, è un’immagine antica del mondo della musica, della star che deve esplodere.

Poi, sempre nell’ottica del non aver peli sulla lingua, affonda pesantemente anche contro le case discografiche che hanno trovato, nei talent show, una serie potenzialmente illimitata di risorse da spremere. Almeno finché non rovineranno loro il giocattolo. La discografia italiana, settore palesemente in diffcoltà, si aggrappa ai talent show. Ma nel farlo, naturalmente, triturano i giovani talenti.

A qualche discografico di certo non piacerà, quel che ha detto Bollani. Ma il suo punto di vista è estremamente interessante:

La discografia cerca i ragazzi che escono dai talent perché sono disperati, non vendono più niente e cercano la star da spremere per 2 o 3 anni.

Senza contare il fatto che, troppo spesso, ci si dimentica che i “talent” che escono da un talent show sono giovanissime persone che, improvvisamente, si trovano a fronteggiare una realtà cui non sono abituati. Bollani parla anche di questo:

Questi sono ragazzi di 20 anni che vengono spremuti per 3 anni e poi vanno dallo psicologo. E’ il sistema che non è carino.

Bollani non nega certo che ci possano essere degli ottimi concorrenti da talent show.

Non parlo di qualità della musica, magari c’è gente che canta benissimo, i giurati sono in gamba, ma dell’idea di gara: già il Festival di Sanremo non mi fa impazzire, ma ancora di più tra ragazzi che cantano tutti canzoni diverse in maniera diversa. In base a cosa uno deve vincere e l’altro perdere?

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • g.nick

    22 ott 2011 - 16:47 - #1
    -1 punto
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    condivido, fondamentalmente quello che dice Bollani. Il fatto è che la gara non serve alla musica ma serve alla TV, la quale, a sua volta serve ai discografici per vendere la musica.

  • Profilo di guendi_dada56

    guendi_dada56

    22 ott 2011 - 16:49 - #2
    0 punti
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    Non è il primo e nè l ‘ultimo che la pensa in questo modo sui talent show.che sia ormai diventato un “sistema” è chiaro e di anno in anno diventa sempre più articolato e curato il rapporto tv-discografia, non gli do torto sul fatto che è un’arma a doppio taglio perchè non tutti i ragazzi che investono nei talent emotivamente e personalmente ce la possono fare. C’è una saturazione in effetti del mercato che rischia di “rompere il giocattolo” che porterà ad abbandonare i talent e buttarsi chissa in quale altro business….. Si è voluto mangiare troppo su più fronti ma prima o poi finirà e chi rimarrà sarà solo perchè è riuscito a coltivare bene e quindi vedra i suoi frutti a lungo termine.

  • Profilo di lunatre

    lunatre

    22 ott 2011 - 16:52 - #3
    -1 punto
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    seguo sempre tvtalck, complimenti, vi hanno nominati con le domande a formigli che mi è piaciuto nelle risposte, apprezzo il suo programma, per bollani…mah.. un no so sospeso…

  • Profilo di Pete76

    Pete76

    22 ott 2011 - 16:58 - #4
    5 punti
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    Parole sagge di un Musicista (con la M maiuscola) che conosce bene cosa siano la musica e l’arte. Il talent show è spesso la negazione del talento, a vantaggio dello spettacolo (e quindi del futile, del guadagno, del gossip, delle lacrime, della storia più o meno costruita). Il talent show nega il talento… nella stessa misura in cui il reality show nega la realtà. Il talento, diventa solo il talento televisivo, commerciale, di ascolti. Così come la realtà proposta nei cosiddetti “reality” è solo una finta o improbabile “realtà televisiva”… buona per i salotti di Pomeriggio 5, Domenica 5, Mattina 5 e Verissimo. I casting attraverso i quali si scelgono i concorrenti del Grande Fratello, per esempio, ne sono una conferma. Il primo compito della tv (di questa televisione corrotta e scollata dalla realtà) è sempre quello di “fare spettacolo”… non quello di produrre arte, di promuovere il vero talento, di raccontare la verità.
    “Sostiene Bollani” è un gioiellino. Una piccola oasi di musica e di narrazione intorno al pianeta musica (jazz, popolare e colta). Non stupisce che abbia un ascolto di nicchia. Ed io sono felice d’appartenere a quella fortunata nicchia.

  • Commento #5 (-7 punti) - 22 ott 2011 - 16:58 - Apri commento
  • ZONKA

    22 ott 2011 - 17:03 - #5 (nascondi)
    -7 punti
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    scusate ma chi e BOLLANI

  • Profilo di ventiore

    ventiore

    22 ott 2011 - 17:03 - #6
    2 punti
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    io infatti sono contrario all’idea di talent show come trampolino di lancio per nuove proposte musicali. Guardo Amici o X Factor considerandoli intrattenimento televisivo.
    Di fatto sottolineano talenti sconosciuti, ma per farlo li sporcano, li plasmano per ottenere denaro veloce e facile per le case discografiche. Il giovane dovrà esser felice in quanto più famoso e più ricco di prima, a breve termine. Ma questo a scapito del lato artistico, in quanto l’investimento sicuro passa necessariamente attraverso un processo di omologazione agli standard, alle tendenze del momento, al mercato di riferimento.
    La verità è che le case discografiche più importanti sono un freno per l’evoluzione della musica, non un traino. Questi programmi sono vetrine per le case discografiche, e questo non ha nulla a che vedere con la musica per come la intende Bollani. La gara è proprio un processo di selezione volto a sottolineare elementi più funzionali alle case discografiche: per farlo si passa sopra a tutto, con il beneplacito degli interessati che ritengono di star inseguendo un loro sogno. E tutti continuano a sognare, finché la realtà non si palesa in tutta la sua inevitabile durezza:
    uno solo ce la fa, farcela vuol dire far macinare soldi, l’anno prossimo qualcuno potrebbe macinare più di chi ce l’hai fatta quest’anno, rimarrai sempre un esecutore, la tua musica sarà pensata da altri.
    Forse è vero che è l’unico modo, ma allora sarebbe meglio dire che non c’è alcun modo.
    Meglio Myspace, meglio Youtube, meglio ripensare all’industria discografica finché sono ancora in tempo.

  • Profilo di white

    white

    22 ott 2011 - 17:07 - #7
    3 punti
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    in realtà non li ha demoliti. ha ripetuto più volte che non ci sono alternative per le case discografiche e che i partecipanti non sempre sono scarsi.
    semplicemente vede la musica come arte disinteressata.

  • Profilo di lunatre

    lunatre

    22 ott 2011 - 17:09 - #8
    -2 punti
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    di nuovi mozart dubito fortemente che ne riavremo…la musica spicciola, canzonette per intenderci, perchè non dai talent? non vedo nessuna inquinazione, anzi ,è lo specchio della “realilty”del momento

  • Profilo di fabio21966

    fabio21966

    22 ott 2011 - 17:12 - #9
    2 punti
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    Se fossi credente direi che le parole di Bollani sono vangelo…
    Ha affondato nel “sistema” come una lama nel burro. Però era ora che qualcuno, con semplicità rimettesse il “discorso” musica nella giusta prospettiva.
    Da un grande artista non mi aspettavo altro.

  • Veritaas - La7 for ever

    22 ott 2011 - 17:13 - #10
    1 punto
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    I Talent sono ormai superati. Chiudeteli.

  • Profilo di lunatre

    lunatre

    22 ott 2011 - 17:27 - #11
    0 punti
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    chiudano anche i talent..pensare che ci ritroviamo un moradi da castrocaro..era il talent del tempo che conduce il festival..niente cambia

  • Irissa

    22 ott 2011 - 17:28 - #12
    0 punti
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    E allora che dia lui lavoro ai giovani che si fanno il culo per emergere e seguire la loro passione. -.-
    Ma che discorsi sono, tra l’altro discorsi vecchi quanto l’Italia.

  • Profilo di lunatre

    lunatre

    22 ott 2011 - 17:31 - #13
    -1 punto
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    una nota di malignità……..non me ne vogliate, ma prima o poi vedremo il bollani in qualche giuria…

  • Profilo di nikol76

    nikol76

    22 ott 2011 - 17:35 - #14
    0 punti
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    anch’io li guardo come divertimento, spettacolo, intrattenimento…
    ma non ho mai comprato il cd di uno di loro, tanto meno un biglietto per i loro concerti.
    già hanno avuto la strada spianata facendo i talent, adesso tocca a loro fare anche una carriera nella musica. già riempiono troppo gli stadi, per i miei gusti.
    una amoroso che ancora non canta ciò che dovrebbe cantare, ma solo ciò che le impongono di cantare… riempie gli stadi solo perché ci sono i fanatici per la amoroso, che accettano quelle canzoncine da adolescenti emo, invece di pretendere qualità.
    gli unici, a mio parere, che si possono considerare già abbastanza “grandi” sono noemi e mengoni (nonostante l’ultimo non mi fa impazzire, ha giusto un paio di canzoni belle e cantate bene).
    ma vedremo fra qualche anno chi resterà…
    il problema dei talent è che…se prima sfondavi se (la) davi ed era una cosa per pochi/e, oggi si è passato all’altro estremo… e non è poi vero che il paese sia pieno di tutti ‘ sti cantanti incompresi che hanno, così, una chance… il fenomeno musicale ancora non si vede in giro…

  • Profilo di ciccio1977

    ciccio1977

    22 ott 2011 - 17:39 - #15
    0 punti
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    Ovviamente il pubblico compra il disco o segue il percorso di un cantante, una cantante, un gruppo uscito da un talent se meritano, se sono bravi, se il brano proposto piace, e li possiamo giudicare l’effettivo rendimento anche per la casa discografica che spende soldi e tempo per promuovere gli artisti, in altri casi assistiamo ad un pubblico capra, ormonoso o facilmente trasportabile che durante la gara vota non per il talento, ma per quant’altro dal caso umano alla bellezza senza talento o per l’originalità, che va sommata ai giudizi non sempre sinceri di alcuni giurati dei talent, e infine aggiungiamo quelli che si presentano ai casting mettendo avanti storie patetiche che sono più forti del talento che siano vero o false, per impietosire pubblico e giuria e sorvolare sulla mancanza di talento. Detto ciò penso che una maggiore presa di coscienza e razionalità da parte di chi sceglie un aspirante artista ad un casting o chi lo giudica in un talent show, deve dire chiaramente in faccia ad un giovane che è un cane, non avantaggiarlo perchè fa bene agli ascolti, perchè il caso umano fa bene ad un talent o reality secondo le logiche televisive, anche se non è vero, ma non fa bene alla musica vera. Che un talento poi venga spremuto è sempre stato così, vedi i successi one shot di cantanti che hanno fatto un successo immenso e poi sono spariti, ma oggi un talento viene spremuto perchè deve provare a vedere fino a dove arrivano le sue potenzialità.

  • Veritaas - La7 for ever

    22 ott 2011 - 17:55 - #16
    2 punti
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    Voglimo mettere l’importanza di Castrocaro col baraccone di Amici?

  • Profilo di warrior

    warrior

    22 ott 2011 - 18:23 - #17
    0 punti
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    Tanto c’e’ una naturale scrematura tra i talentati…Tra i due talent solo in 3, per ora, stanno avendo successo…

  • Profilo di auditv

    auditv

    22 ott 2011 - 18:30 - #18
    -1 punto
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    A mio parere ha ragione per certi versi. Quando parla di discografici che spremono i ragazzi fino a quando non è pronta la seduta nello psicologo è vero , ma credo anche che i talent show servino pure. Ricordiamoci che il pubblico giovanissimo non andava nei negozi a comprare un CD di 15-20 euro , adesso anche quel target si avvicina molto all’acquisto dei CD.
    La soluzione ideale sarebbe un limite di contratti..per esempio , ad Amici darei il contratto solo al vincitore.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    22 ott 2011 - 18:37 - #19
    -3 punti
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    non concordo assolutamente per NIENTE!!!

    1) anche senza i talent i giovani venivano/vengono utilizzati dalle case discografiche e dopo 2-3 anni vengono abbandonati

    2) i giovani che partecipano ai talent possono avere lezioni GRATIS da professionisti (lezioni che costano parecchio sia di canto di ballo e anche recitazione)

    3) perchè non ci possono essere gare nell’arte? ma andiamo!!! lo sanno tutti che anche senza i talent gli artisti competono (anche usando metodi poco leali)

    4) i giovani che partecipano ai talent hanno anche una vetrina e possono girare le piazze italiane guadagnando qualche spicciolo che in un momento di crisi sono ben accetti

  • Profilo di Clay01

    Clay01

    22 ott 2011 - 18:42 - #20
    4 punti
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    Vabbè, siamo su piani diversi.. Bollani rappresenta un modo di far musica che si basa sulla preparazione, l’eccellenza, il vivere per la musica, i talent sul bisogno di vendere e di “entrare nel mondo dello spettacolo”.

  • Profilo di agatys

    agatys

    22 ott 2011 - 19:43 - #21
    1 punto
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    E’ vero che per uno che vince in questi talent, altri che meritano forse più di chi vince, vengono fatti fuori.

  • Profilo di nikol76

    nikol76

    22 ott 2011 - 19:43 - #22
    -3 punti
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    ma che… i discografici prima manco ti ‘agavano di striscio, se non eri raccomandato da… o non davi la bustarella (e altro).
    “chi c’è dietro?” chiedevano i discografici, quando gli si proponeva un cantante.
    adesso tutti hanno la possibilità di essere notati. avrei voluto sentire un commento sensato sul comportamento scorretto dei discografici PRIMA, non ora….
    prima sentivi (tipo Siria)… che fortuna che cantava in una festa di piazza ed è passata la persona giusta e l’ha notata… eh già, lei con questa fortuna e anche con il paparino nel settore….
    ma lasciateli in pace ’sti giovani, hanno un sogno ed è giusto che lo inseguono. poi se restano a galla, ben per loro.

  • Profilo di laura00

    laura00

    22 ott 2011 - 20:14 - #23
    0 punti
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    Ma le star sfruttate dalle case discografiche per 2-3 anni sono sempre esistitem quindi semplicemente ora il meccanismo è inglobato da un programma televisivo. Si può stare a discutere sulla gara ma questa è una concezione della musica personale, anche tra Mozart e Salieri vi era una sfida personale e musicale, un po’ in tutti i campi c’è secondo me. Per ottenere un contratto di lavoro devi fare una gara con qualcuno, la competizione vi è in ogni campo. Il contratto discografico serve se vuoi diventare famoso ma anche se vuoi che la musica diventi anche il tuo lavoro per poter far si che quella tua passione diventi tutto nella tua vita, passione e lavoro insieme.

  • dejhhy

    22 ott 2011 - 20:38 - #24
    -1 punto
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    IGNORANTI SI SCRIVE UN OTTIMO CONNUBIO non un’ottimo connubio

  • Plr

    22 ott 2011 - 21:53 - #25
    2 punti
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    La musica è arte.

    Chi organizza i talent, chi partecipa ai talent, chi sfrutta i talent non è interessato all’arte, ma al ritorno economico e di popolarità.

    Ma non c’è alternativa, la musica è arte. Punto. Il resto è marketing.

  • Profilo di cartonaldo

    cartonaldo

    23 ott 2011 - 22:18 - #26
    0 punti
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    Spesso si sente dire che bisogna aiutare i giovani. Allora perchè non dargli una possibilità anche con questi Talent? Certo forse non potrà piacere il fatto che ci sembra che questi giovani vengano sfruttati, ma si sa nessuno fa niente per niente. Però alcuni di questi giovani poi le piazze riescono a riempire. Forse molti diranno, le piazze si perchè sono gratuite, ma i teatri no perchè li si paga. Ma dobbiamo anche considerare che la maggioranza di questi giovani cantanti che ce l’hanno fatta, hanno un pubblico molto giovane. Questa cosa non va sottovalutata perchè oggi chi segue i Big della musica Italiana, non danno facilmente credito a questi giovani. Molte fan di questi giovani talenti devono chiedere ai loro genitori i soldi dei cd, o per andare nei concerti. La situazione economica attuale non aiuta, quindi sono posti in svantaggio anche per questo. Ma se ricordiamo bene anche i grandi di oggi hanno dovuto fare la propria gavetta, andando a cantare nelle piazze e nelle discoteche. Poi sono arrivati i concerti a pagamento. Va anche considerato che noi non più ragazzini abbiamo vissuto la musica andandola ad acquistare nei negozi di dischi, quindi veniamo da una dottrina ben diversa. I giovani d’oggi invece nascono con il download digitale, quindi prima di acquisare un cd deve proprio piacere.

  • Profilo di cartonaldo

    cartonaldo

    23 ott 2011 - 22:23 - #27
    0 punti
    Up Down

    Forse è questo che da la spinta alle case discografiche ad abbandonare i propri pupilli, non vedendo forti incassi vengono abbandonati a loro stessi. Ma alcuni sembrano avercela fatta, diamogli la possibilità di farsi spazio anche loro in questo panorama discografico. Non stiamo sempre li a dire: sono ragazzi senza esperienza, non sanno cosa significa  cantare, diamogli il tempo di cui hanno bisogno. E vediamo cosa riescono a creare. Non dono molti talent ad avercela fatta, ma alcuni sembra di si, e riescono spesso a calamitare migliaia di persone sotto il loro palco.io personalmente ne seguo uno che nel mese di Agosto ha concesso ben 16 concerti, significa esibirsi un giorno si ed uno no, e questo è già talento.

  • kool

    27 ott 2011 - 18:52 - #28
    0 punti
    Up Down

    Assolutamente d’accordo con Bollani e speriamo chiude quel circo di Amici, un circo pieno di falsita’ e ipocrisia

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