La Rai raddoppia Montalbano e stoppa L'Olimpiade Nascosta di Barbareschi. RaiFiction in discussione

Il segreto dell'acqua
I vertici Rai devono essere rimasti scottati dalle recenti debacle delle fiction (e di alcuni programmi di intrattenimento) proposte sull'ammiraglia. A parte qualche eccezione, gli ascolti sono piuttosto bassi e anche i prodotti che hanno vinto la serata non hanno fatto il botto come invece ci si sarebbe aspettati. Meglio allora puntare su lavori che possano garantire dei dati d'ascolto soddisfacenti, come ad esempio Il Commissario Montalbano.

Il cda di ieri ha messo infatti in atto alcuni cambiamenti strategici riguardanti il piano di produzione fiction 2011. Sul fronte Montalbano - uno che anche all'ennesima replica riesce a portare a casa la pagnotta - è stato deciso di raddoppiare gli episodi previsti, che passano così da due a quattro, mentre è stato stoppato il progetto L'Olimpiade Nascosta, che avrebbe dovuto essere prodotto dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi e avrebbe avuto come protagonista Cristiana Capotondi.

Altro cambiamento positivo riguarda per la serie di Pupi Avati Matrimonio, che verrà interamente prodotta nell'anno in corso (6 episodi in totale) anziché essere spezzettata in due anni; inoltre, è stata approvata la realizzazione di una nuova serie tv dal titolo K2.

Presente alla seduta del consiglio d'amministrazione Rai anche il direttore di RaiFiction Fabrizio Del Noce, che è stato ascoltato dai consiglieri. Al centro della discussione una visione nettamente diversa tra la rete e RaiFiction: secondo Fabrizio Del Noce, gli ascolti di Rai1 inciderebbero negativamente anche sull'andamento delle fiction. La causa sarebbe soprattutto un traino sbagliato, oltre ad una messa in onda in serate non adatte.

I vertici della rete, invece, sostengono che ad aver inciso sul calo di ascolti sarebbe stato soprattutto lo scarso gradimento del pubblico nei confronti dei prodotti da Rai Fiction. Insomma, la scarsa qualità di quanto presentato al pubblico di recente.

Comunque la si veda, l'unico prodotto che continua a non risentire della crisi degli ascolti è Don Matteo, che con i suoi quasi 8 milioni di spettatori è il prodotto "di punta" di questa stagione televisiva. Ma non pare proprio il caso di accontentarsi.

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