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Il Generale Della Rovere - Un prodotto sincero nonostante un Favino a tratti sottotono

Pubblicato: 10 ott 2011 da Debora Marighetti

Il Generale Della Rovere
Il Generale Della Rovere, ieri e oggi. Confrontarsi con due mostri sacri come Roberto Rossellini e Vittorio De Sica, che per primi hanno dato vita all’intenso racconto di Indro Montanelli - che aveva scritto anche il soggetto e parte della sceneggiatura del film -, dev’essere stata una scelta difficile, a metà tra il coraggioso e l’incosciente. Da una parte l’apprezzabile voglia di rendere “alla portata di tutti” una storia lucida e profonda, il ritratto di un farabutto in grado di redimersi; dall’altra la riproposizione di un piccolo capolavoro che probabilmente non aveva bisogno di una nuova vita, tanto era stato ben realizzato ed interpretato al tempo.

Presentando la miniserie, abbiamo sottolineato come la volontà del regista fosse quella di non realizzare un remake del film del 1959, ma di portare sul piccolo schermo, con linguaggio e tecnologie più moderne, un racconto senza tempo. Questo, gliene va dato atto, è (parzialmente) riuscito: l’atmosfera che si respira per tutta la prima puntata della fiction è nettamente diversa da quella della pellicola di Rossellini. Tanto è cupa, rigida e senza fronzoli quest’ultima - esattamente come il carattere del protagonista -, quanto invece è romanzata, a tratti quasi vivace, la prima. Ciò non deve essere visto per forza in negativo, dato che si tratta di un prodotto più popolare, realizzato per il piccolo schermo, e non di un lavoro con aspirazioni particolari.

Sia l’Emanuele Bardone di De Sica che il Giovanni Bertone di Pierfrancesco Favino sono personaggi fortemente negativi (quest’ultimo perlomeno nella prima puntata), truffatori incalliti, dipendenti dal gioco, che non si fanno scrupoli a buttare i soldi guadagnati raggirando delle povere famiglie in difficoltà. Ma nel Bertone si intravede subito del “buono”, nonostante l’impostore che è in lui riesca ad avere spesso il sopravvento. Il Bardone invece mostra un solo momento di titubanza: con l’amata Olga, ex fidanzata ora prostituta, che l’uomo non ha il coraggio di “fregare”. Una curiosità: ad interpretare Olga nel film di Rossellini era nientepopodimeno che Sandra Milo, mentre nella miniserie troviamo Raffaella Rea, già vista in numerosi prodotti televisivi.

Il Generale Della Rovere
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La prima puntata della fiction scorre abbastanza veloce, nonostante le vicende non si prestino ad una messa in onda particolarmente frenetica. La storia c’è, è bella, lineare e non richiede particolari sforzi per essere raccontata come merita. Qualche scelta narrativa desta perplessità, come l’indugiare troppo sul rapporto tra Bertone e la figlia dell’amico incarcerato, ma d’altra parte bisognava riempire due puntate e da qualche parte il brodo andava allungato, sebbene a meritare maggiore attenzione fosse probabilmente la trasformazione psicologica finale del protagonista.

Un giudizio infine su Pierfrancesco Favino, sicuramente uno degli interpreti migliori del nostro tempo, che però a tratti nella miniserie non ha convinto del tutto. La sua recitazione sembrava essere “intimorita” dal possibile paragone con De Sica. In alcune scene sembrava discostarsene molto, ma in altre era come se l’attore avesse studiato nei minimi dettagli le movenze del suo predecessore. Ma come dargli torto? Ereditare un ruolo che fu di un mostro sacro come De Sica, non è certo cosa facile.

Tutto sommato questa prima puntata de Il Generale Della Rovere merita un voto piuttosto positivo, se non altro per essere riuscita a discostarsi dalla pellicola di Rossellini. Qualche pecca recitativa generalizzata, qualche innesto “soap-opera” non necessario, ma nel complesso un prodotto gradevole che non tradisce il racconto di Montanelli. Nella speranza che la seconda puntata si mantenga sul discreto livello della prima.

Il Generale Della Rovere

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di mgk1234

    mgk1234

    10 ott 2011 - 02:01 - #1
    1 punto
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    non oso scrivere nulla. plotoni di adolescenti italiani televisivi ritengono che vedere questa roba polverosa e rinunciare a una tv che parla del presente (come ai loro coetanei che vivono in altre nazioni) sia l’unica, amatissima possibilità e si scagliano contro ogni critica.

    certo, un paese in cui 8 milioni guardano”don matteo” + svariati milioni “io canto” la stessa sera, è un posto ai confini col medioevo. e guai a dirlo che s’arrabbiano.

  • Profilo di platanick6787

    platanick6787

    10 ott 2011 - 08:15 - #2
    4 punti
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    A me è piaciuto moltissimo. ritengo che le scene in cui Favino appare ’sottotono’ delineassero non tanto il suo timore di confronto con De Sica, quanto il fatto che l’amore x il gioco venisse sempre più annientato dall’amarezza della guerra. per me, Favino ottimo.

  • Profilo di dama52

    dama52

    10 ott 2011 - 08:19 - #3
    2 punti
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    Su Io canto sono d’accordo, su Don Matteo no: la vicina di casa, l’anziana del piano di sotto, la famiglia con i bambini piccoli, sono loro gli spettatori di queste fiction uso famiglia, tranquillizzanti, con il tentativo di educare al bene, rasserenanti, non volgari. Mi si dira’ che la TV non dovrebbe essere solo questo, ma entrando in milioni di case e’ bene che sia così e non trash, volgarità, tette e culi,cosa che invece spesso dobbiamo vedere, salvo cambiare canale, poi ben vengano prodotti diversi, che escono dai cliché soliti, l’ arte sta anche qui, nel riuscire a mettere d’ accordo più persone

  • Profilo di doatialex

    doatialex

    10 ott 2011 - 08:49 - #4
    0 punti
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    Fiction gradevole che scorre bene, l’unica cosa e’ che Favino in certe scene ricorda molto De Sica sia nelle movenze che nel parlare e nel tono di voce, poteva dara una interpretazione piu’ personale del personaggio perche’ in questo modo viene facile fare il confronto col grande De Sica

  • Profilo di queenintheworld

    queenintheworld

    10 ott 2011 - 09:58 - #5
    2 punti
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    fiction fatta molto bene e Favino per niente sotto tono, ma straordinario attore come sempre! altro che Garco!

  • Profilo di queenintheworld

    queenintheworld

    10 ott 2011 - 10:01 - #6
    0 punti
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    la tv ha bisogno di questi prodotti di qualità ! basta con le solite fiction che parlano di sdolcinate stori d’amore o di adolescenti problematici! basta con il talent e reality che si copiano l’uno con l’altro! ben vengano le fiction come quella di ieri sera che ci insegna cose che magari non tutti saanno! Favino vero attore!

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