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Manga Kissa: un bar per i cyber-maniacs

Pubblicato: 28 lug 2006 da Lord Lucas

manga kissa tokyoLa cultura giapponese ha sempre affascinato noi occidentali (non a caso a incuriosirci quest’estate è l’ispirazione orientaleggiante nei video di Neffa e Gianna Nannini). In tempi in cui il villaggio vacanze va per la maggiore, mi sento di suggerire ai lettori “tecnologici” di TvBlog un’alternativa davvero intrigante: un viaggio nelle cyber-meraviglie di Tokyo.
L’ultimo numero di Grazia, a tal proposito, propone un articolo molto interessante sulla nuova frontiera dell’intrattenimento multimediale: i manga kissa, dove manga sta per fumetto, mentre kissa è l’abbreviazione di kissaten, cioè bar.


Fino a poco tempo fa erano semplici bar dove bere qualcosa e intanto leggere le riviste e i fumetti a disposizione sugli scaffali. L’evoluzione di adesso è in chiave cyber: non più solo carta, ma anche computer, playstation e schermi al plasma. Sono aperti 24 ore su 24, frequentati da un pubblico eterogeneo, dagli studenti iperstressati visti i ritmi scolastici a cui sono sottoposti alle casalinghe annoiate passando per i manager reduci dal lavoro e in cerca di svago.
Quella del manga kissa, oltre a una forma di isolamento dal tran tran, è una vera e propria cultura del divertimento intelligente, un luogo di relax che si trasforma all’occorrenza in area di ristoro e benessere. Senza ignorare le nuove opzioni della socialità, come i passatempi hard per coppie in cerca di emozioni, tra la lettura di un manga erotico, un dvd porno e una puntatina su internet. Il tutto senza alcun pudore e ritrosia, fa parte della loro civiltà. Perchè ve ne ho parlato su TvBlog? Perchè, da malato seriale senza scampo, vorrei farci una puntatina a Tokyo. Qualcuno di voi ci è stato e vuole raccontarci la sua esperienza? Siamo qui per questo!
Poi, per i veri consigli sulle mete vacanziere, vi rinvio all’ottimo Travelblog.

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Avanguard

    28 lug 2006 - 14:20 - #1
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    Io non ci sono stato ma conto di farlo presto. E’ chiedere troppo che un idea del genere venga proposta anche in Italia? eheh

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    28 lug 2006 - 14:33 - #2
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    Forse la città italiana che è più in grado di competere con l’estero è Milano. Ma siamo troppo ancorati alla cultura dell’happy hour, del food and drink o della pizza per pensare di trascorrere una serata in modo diverso. Gli Internet Point che abbiamo sono più luoghi di servizio che di svago in senso più ampio…

  • Avanguard

    28 lug 2006 - 15:13 - #3
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    Condivido, manca un certo tipo di cultura, un pochino trasversale. Luoghi che propongono qualcosa di alternativo, spesso non ottengono il successo che meriterebbero.

  • Paige's daughter

    28 lug 2006 - 16:03 - #4
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    io devo assolutamente andare a tokyo!!!almeno una volta nella vita!i manga inediti in italia e tutti i gadgets dei miei anime preferiti mi stanno aspettando!

  • FasH

    28 lug 2006 - 16:11 - #5
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    Precisiamo subito che Grazia non è proprio una rivista all’altezza in grado di trattare argomenti simili.

    Comunque, io sono stato a Tokyo per ben due settimane, e questo genere di pub non è certo un fenomeno di massa. E soprattutto la PlayStation è una console, non LA console (quindi evitiamo la solita ignoranza in materia, citando questa console come fosse l’unica esponente sul mercato).

    Presentare Tokyo, e il Giappone, con questo articolo, spiegato in maniera cosi’ fatua ed inconsistente, è davvero fare disinformazione.

    Perche’ il paese del Sol Levante è capace di sfumature talmente differenti da far quasi paura.

    Dalle giovani ragazze di periferia che si prostituiscono per comprarsi i vestiti alla moda nel quartiere di Harajuku o Sebuiya ai bar karaoke, dove tra un bicchierino di sake ed un noodles è impossibile non divertirsi; dai negozi in cui vendono peli pubici di ragazzine frequentati da managers insospettabili ma incredibilmente privi di identita’, alle immancabili tecnologie, che finiscono periodicamente nelle tasche di chiunque, perche’ di moda, perche’ ce l’hanno tutti; dai suicidi in continuo aumento presso i giovani alle persone di terza eta’ che riscoprono la gioia di vivere contemplando le anime dei morti nei tempi di Kyoto o giocando al software di cucina per il DS.

    Il viaggio nelle cyber-meraviglie di Tokyo non deve partire di certo attraverso quei pub che esistono da decenni, ma non ci deve neanche passare minimamente, perche’ sarebbe la cosa piu’ noiosa, tra treni che viaggiano a 400km/h, cellulari FOMA che interagiscono con gli immancabili hot-spots in giro per le citta’, telecamere che modificano le fattezze di un qualsiasi individuo in tempo reale, e la console portatile che grazie a giochi come Brain Training ed Animal Crossing, sta diventanto un VERO fenomeno di massa, nonche’ la piu’ venduta di sempre.

    Allarghiamo le vedute, non fermiamoci a cio’ che dice Grazie, grazie.

    Sono stato un po’ prolisso? Beh, almeno sarete contenti che non sono andato OT..

  • Paige's daughter

    28 lug 2006 - 16:18 - #6
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    fash volevi dire shibuya?

  • FasH

    28 lug 2006 - 16:25 - #7
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    Si’ ;)

  • Debora

    28 lug 2006 - 16:42 - #8
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    Ora FasH spiegami con parole tue (se ce la fai) cosa c’entrano le ragazzine che si prostituiscono per comprarsi i vestiti e i treni che vanno a 400km/h con TvBlog (e ribadisco, TV blog).

    Se Lord Lucas vuole andare a Tokio ok, ma giustamente nel pezzo ha citato qualcosa che c’entra con la TV, ossia locali che nel tempo sono diventati un fenomeno di massa (e non come dici tu, non lo dice solo Grazia) e sono diventati supertecnologici, con schermi al plasma ecc ecc.

    Ah, e solo per la cronaca, stare a Tokyo per BEN 2 settimane non vuol dire conoscere Tokyo, come se stai a Milano 2 settimane non diventi un super esperto di Milano.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    28 lug 2006 - 16:42 - #9
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    Guarda Fash, proprio perchè sono di parola per questa volta mi sta bene risponderti, visto che hai lasciato un commento utile - forse il primo dalla tua permanenza da queste parti -. La cultura giapponese è molto interessante e variegata, ma proprio per questo è impossibile centrarla in un’articolo di un blog. Con questo post ho voluto proporre uno spunto diverso dai soliti argomenti che ritieni “inutili”, cercando una chiave di lettura tecnologica ed editoriale (Grazia era un pretesto di rassegna stampa alternativo a Vanity Fair che bistratti tanto, presto parlerò dell’Espresso, di Panorama, di Cose di Casa così sarai contento sempre che non ci accusi di Off Topic). Ovviamente ce ne sarebbero da dire di cose, ma finiremo per essere prolissi e dispersivi comunque. L’importante, secondo me, è lanciare il sasso, poi ognuno approfondisce come vuole. Io, ad esempio, conosco benissimo per degli studi che ho fatto lo stato di istruzione in giappone, con il tasso di suicidi e la forte pressione competitiva. Ma non mi pare certo il caso di affrontare certi argomenti in questa sede, si parlava di fenomeni di costume… E poi, ricorda, sono io a mettermi a servizio del blog, non il contrario. Se ognuno di noi redattori facesse sfoggio di cultura, sì che saremmo davvero presuntuosi! :-D Io sono pronto a diseppellire l’ascia di guerra, cercando un confronto civile con te. Quando scrivi cose che non siano offese sei decisamente più gradito.

  • FasH

    28 lug 2006 - 16:51 - #10
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    x Debora:
    invece di sputar sentenze come faccio, potresti informarti un po’ di piu’.
    Innanzitutto perche’ è vero che sono stato a Tokyo ’solo’ due settimane, ma conosco due ragazze giapponesi (Iori e Noriko, ciao!!) che mi hanno raccontato spesso della loro vita a Tokyo l’una e nella periferia di Kyoto l’altra. Inoltre mi sono sempre documentato sulla cultura del sol Levante, sulle tecnologie, su quasi tutto.
    I bar citati da Lord Lucas non c’entrano di per se’ con la televisione.
    Cos’è, perche’ ci sono dei maxi-schermi al plasma, devono per forza aver a che fare con la TV? No, difatti gli schermi trasmettono immagini random, videogiochi, e raramente anche pv e cose del genere.
    Con te, discorso chiuso, anche perche’ sei male informata su queste cose.

    x Lord Lucas:
    innanzitutto la tua bibliografia a me poco interessa. Pero’, se ti vuoi rendere perlomeno un po’ piu’ credibile, evita di dire “come dice Grazia” oppure “ops, ho perso quel numero di Vanity Fair con l’intervista a Nocciolina”. Ecco.

    Il tuo articolo puo’ anche essere potabile, ma contiene differenti inesattezze.
    In primis la presentazione della PlayStation come se fosse un oggetto di uso comune (addirittura senza la maiuscola la scrivi), quando invece è una delle tante console e un marchio.
    Poi questo presunto fenomeno di massa che fenomeno di massa NON è.
    Perche’ a questo punto avresti dovuto parlare del fenomeno delle idols, che c’entra sicuramente di piu’ con la televisione che quei pub cosi’ normalmente affollati.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    28 lug 2006 - 16:59 - #11
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    Sei irrecuperabile Fash. Io ci ho provato ma riesci a essere sgradevole a prescindere. Tu non vuoi la nostra bibliografia, però ci documenti con presunzione le tue scelte culturali e sessuali come se fossi superiore a tutti.

    Tvblog si occupa di tecnologia e carta stampata, ragion per cui ho scritto questo post. Su Grazia c’era scritto playstation, in quel momento nn mi sono posto il problema e ora che me l’hai segnalato lo lascio a maggior ragione così. Manda una lettera di protesta a loro, no? Tanto a te non sta mai bene niente.

  • FasH

    28 lug 2006 - 17:05 - #12
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    Ammazza, quanto te la prendi!
    Avessi risposto con chissa’ quale sgarbo.
    Magari ti ho fatto notare errori che non avresti voluto che nessuno notasse.. O forse il tuo semi copiare l’articolo da Grazie (ma davvero compri Grazia?!) non è riuscito bene e te la prendi col primo che capita.

    Ma non mi scandalizzo di certo per quest’errore lasciato nel post.
    Non sei mica l’unico.
    Ricordo ancora che Malaparte non corresse ‘outing’, credendo pure di essere nel giusto.
    Che ridere.

  • Andrea

    28 lug 2006 - 17:19 - #13
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    Un articolo interessante rovinato dai vostri noiosi battibecchi… vabbè…
    La Playstation in molti settori non propriamente ludici è ormai sinonimo di videogioco, se non altro per la sua incredibile diffusione.

    Sono comunque contento per voi se potete presentarvi come esperti sul Giappone, io sono otto anni che ci vado regolarmente, ho una moglie giapponese e ancora non ci ho capito nulla… :)

  • FasH

    28 lug 2006 - 17:30 - #14
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    Io non mi ritengo esperti del Giappone, tutalpiu’ conoscitore.
    E PS potra’ pur essere sinonimo di videogiochi, ma nella massa.
    I veri videogiocatori sanno che c’è ben altro.

  • giulia

    29 lug 2006 - 12:52 - #15
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    bhe…come dissero sopra…articolo bello ed interessante come al solito rovinato dal polemicuzzo di turno.ma gli rispondete ancora?

  • Daniele

    29 lug 2006 - 16:49 - #16
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    Io sono della generazione nata con le console Nintendo e Sega: la Playstation non l’ho mai sopportata.

  • Tsuby

    31 lug 2006 - 01:59 - #17
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    Beh noto che il primo commento di Fash è una sorta di mixtum tra un hardcore gamer e un otaku incallito che ricerca nel giappone la propria fonte di ispirazione… Certo, la sparata sulla playstation la potevi pure evitare eh..anche la pubblicità del ds del resto, che, secondo te, sta innovando i costumi nipponici(?!). L’articolo di Lucas è interessante in quanto informa lo svogliato lettore estivo su qualcosa di diverso dal solito..un qualcosa che appartiene ad un altra cultura che per molti versi sembra simile alla nostra..ma che alla fine risulta essere totalmente all’opposto. Indi, caro fash, non riesco a capire il perchè
    ti sia scagliato nei confronti di Lucas…mah…tacciare di qualunquismo una persona che informa su una “curiosità” mi pare quanto meno eccessivo….

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