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L'Ispettore Coliandro

Pubblicato: 25 lug 2006 da Malaparte

L'Ispettore Coliandro - Giampaolo MorelliMetti i gialli di Carlo Lucarelli a stretto contatto con la regia dei Manetti Bros e mescolali con il bel volto di Giampaolo Morelli nei panni di un ispettore politicamente scorretto: ne uscirà fuori una miniserie tv in quattro puntate di cui si parla da tempo, ma che solamente adesso è stata sdoganata.
Vedremo in onda L’Ispettore Coliandro da settembre su RaiDue.
Il che significa che potremmo anche avere a che fare, finalmente, con una ventata di novità per quel che riguarda la fiction italiana: finalmente un protagonista-poliziotto che non ha nulla dell’eroe ma è - secondo le parole di Lucarelli, il suo creatore su carta nonché story editor della serie - un porco sfigato. E Morelli, che lo interpreta, rincara la dose:

dimenticate le fiction con i poliziotti modello (non aspettiamo altro, ndR), Coliandro ha più difetti che pregi .
È il classico poliziotto che abusa di potere, vuole fare l’americano con la giacca di pelle e i Rayban sul naso, fa solo figuracce, è ignorante, un po’ razzista, ma ci crede fino in fondo nell’essere poliziotto

A sentir le parole dei due, si capisce perché i quattro episodi (Il giorno del lupo, In trappola, Magia Nera, Vendetta Cinese) di cui si trova traccia sull’IMDB fin dal gennaio 2005 siano stati accantonati dalla RAI. Probabilmente non ci si credeva più, in una messa in onda. Invece, pare proprio che qualcosa si sia smosso.
Coliandro è uno che dice parolacce, non è rassicurante, non ha nulla a che vedere con i ligi rappresentanti delle forze dell’ordine a cui siamo tristemente abituati nelle nostre seriette. Ecco perché mi piace sulla fiducia: è un personaggio con un background, una storia, una psicologia. Vive.

Nel cast troveremo anche Jacelyn Parry (al suo esordio), Enrico Silvestrin, Veronica Logan, Giuseppe Soleri, Youma Diakite.
Non ci resta che aspettare, e sperare. Le premesse sono perlomeno buone.

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Ale

    Ale

    25 lug 2006 - 10:07 - #1
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    A guidicare dal trailer, non mi convince per niente. Hoi letto Falange armata e Il giorno del lupo e mi sono piaciuti molto (mi piace tutto Lucarelli), ma mi dà l’impressione che sullo schermo non renda. Trovo la scelta degli attori piuttosto discutibile. Beh, vedremo.

  • E[X]

    25 lug 2006 - 10:49 - #2
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    Mah… la pubblicita’ non promette nulla di buono. Lo guardero’ perche’ c’e’ la mano di Lucarelli, che scrive molto bene. Speriamo bene.

  • Daniele

    25 lug 2006 - 10:52 - #3
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    Era necessaria?

  • TOX

    25 lug 2006 - 11:44 - #4
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    Io ho fiducia in questa serie, l’ idea del poliziotto politicamente scorretto non è una novità in TV (vedi NYPD o the shield)ma è la prima volta in una fiction italiana.
    Spero solo che non si riveli come una versione soft di “er monnezza” come il trailer e la firma Manetti Bros. fanno presagire, infatti hanno voluto sottolineare la presenza di Lucarelli.

  • Profilo di vi

    vi

    25 lug 2006 - 12:24 - #5
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    finalmente basta coi vaqri distretti, marescialli rocca, carabinieri, Ris ecc. ecc. Curioso di vedere la Logan: spero riesca a scrollarsi di dosso l’etichetta di “attrice di Vivere”: mi sembra una brava attrice!
    Giampaolo Morelli non lo conosco ancora…

  • BDK

    25 lug 2006 - 12:32 - #6
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    Adoro lucarelli…vedremo dai!

  • Avanguard

    25 lug 2006 - 14:09 - #7
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    Secondo me rischia di essere meno realistico dei polizieschi dove c’è l’eroe a tutti i costi, con l’aggravante di essere anche pacchiano. Vedremo.

  • papero

    25 lug 2006 - 16:48 - #8
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    Sono daccordo con Avanguard e Ale. Mi piace Lucarelli ho letto le strorie dell’ispettore Coliandro…. mmm… si rischia di tirar fuori una caricatura e non un personaggio reale. Ho letto anche Camilleri e devo dire che in quel caso la Rai ha fatto un grosso sforzo produttivo con ottimi grandi attori di contorno (tutti dal teatro) grandi azzeccate scenografie… quando si vuole creare un prodotto di qualità e di successo si sa da subito. Coliandro non è un “monnezza” dei giorni nostri perchè lavora all’ufficio passaporti è piu’ un impegato delle poste con la tessera di poliziotto… il belloccio con occhiale e barbetta non rende il soggetto…. sono dubbioso.

  • Malaparte

    25 lug 2006 - 18:31 - #9
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    Nulla è necessario, Daniele. Per il resto, io sulla carta lo trovo apprezzabile. Poi vedremo.

  • rosanna

    25 ago 2006 - 10:23 - #10
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    ho visto ieri sera l’ispettore Coliandro e devo dire che mi è piaciuto molto. Umano, vero, onesto, pasticcione…… Molto carica la “chicca” della presenza di Lucarelli che fa l’inserviente dell’Ospedale!!!!!!!!

  • Alessio

    29 ago 2006 - 23:04 - #11
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    L’ispettore Coliandro è una bella sorpresa fra i telefilm Rai, dopo aver mandato in onda grandi serie come il commissario Montalbano (irripetibile) e Jag (10 edizioni fantastiche), oggi mi diverto guardando un imbranato ispettore egoista, ma che cerca di fare sempre la cosa giusta.

  • Alessio

    29 ago 2006 - 23:05 - #12
    0 punti
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    L’ispettore Coliandro è una bella sorpresa fra i telefilm Rai, dopo aver mandato in onda grandi serie come il commissario Montalbano (irripetibile) e Jag (10 edizioni fantastiche), oggi mi diverto guardando un imbranato ispettore egoista, ma che cerca di fare sempre la cosa giusta.

  • alex

    30 ago 2006 - 15:36 - #13
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    diversa irriverente originale finalmente qualcosa di nuovo!la nipotina bravissima e simpaticissima

  • Mario

    30 ago 2006 - 20:15 - #14
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    Ieri ho visto l’episodio sui cinesi di Coliandro e mi è sembrata, in ogni aspetto, la più monumentale cazzata che io abbia mai visto in trentasette anni di vita, sia in cinema che in tv. Non ho visto il precedente episodio, poichè ero via, e ne sono felice. Coliandro è un personaggio del tutto inetto, con metodi discutibili e dannosi, assolutamente inverosimile, offensivo per la categoria degli Operatori di Pubblica Sicurezza (io ne conosco molti, e sono tutte persone di grande competenza). Adesso capisco perchè hanno esitato prima di deciderne la messa in onda. Darei una medaglia a chi non lo voleva trasmettere. Ovviamente, mi esenterò dal vedere gli altri episodi, in quanto tengo molto alla mia salute. E mi auguro che tale commento arrivi anche a tutti gli autori della fiction, che forse, in una prossima occasione (se ne avranno una) potrebbero tirare fuori, forse, qualcosa di lievemente meglio.

  • Francesco

    01 set 2006 - 21:47 - #15
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    ciao sn nuovo qui nel blog!

    a me è piaciuta tantissimo, finalmente qualcosa di innovativo e al passo con i tempi anche per la tv generalista italiana! nessuno sa il titolo del brano di chiusura???

    ciaoo

  • Saisyu

    02 set 2006 - 05:35 - #16
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    Rispondendo al commento di Mario, poco sopra: guarda, se vuoi vedere una monumentale cazzata sui cinesi ti (s)consiglio di vedere “Delitto al Ristorante Cinese” con Thomas Milian, ti assicuro che rifarai le tue graduatorie ben presto. :p

    Certo, era ‘gnorante come episodio, ma lo era programmaticamente, ed essendo la serie assolutamente politically correct che di piu’ non si puo’, a ogni pregiudizio negativo sui cinesi veniva contrapposta al contrario la sua negazione: il cinese ruba il motorino? Ehi, ma c’e’ il cinese ricco a cui han fregato la Ferrari! I cinesi parlano male? Ecco la cinese che umilia Coliandro sul piano intellettuale. I cinesi collaborano con la mafia? Ecco che prima dello scontro finale affidano il bambino a dei cinesi con addirittura il pistolotto esplicito tipo “Questi sono i cinesi buoni, non sono mica tutti cattivi”. E via dicendo.

    Sul fatto che Coliandro sia “inverosimile e dannoso” e pertanto sia offensivo…non credo lo sia piu’ di Leslie Nielsen ne “Una pallottola spuntata” o Mel Gibson in “Arma letale”, che discorsi. E’ un (-a serie di) film, perDiana. Il tono generale e’ comico, il cretino e’ visto appunto come un cretino e perennemente stigmatizzato, deve ricredersi dai suoi pregiudizi stupidi per arrivare a fine caso… E’ una edificante operetta morale di fiction italiana, l’ennesima. Almeno ha un paio di dialoghi brillanti, qualche riferimento pop-culturale non ammuffito (nonostante i due anni di ritardo) e una regia non piatta. Per carita’, la solita cavolata senza ne’ capo ne’ coda, ma almeno e’ piacevole da guardare.

  • emily

    13 set 2006 - 13:21 - #17
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    GRANDE!!!!!!!!!!!!!!! un pò come Tomas Milian nei primi panni di Nico Giraldi (squadra antitruffa, squadra antifurto…).
    VOGLIAMO ALTRI CAPITOLI DELLA SERIE!!!!!!!!!!

  • Mario

    22 set 2006 - 20:19 - #18
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    Vedi Saisyu, io voglio rispettare il tuo garbato commento verso di me. Ammetto di aver usato toni un po’ troppo accesi, ma adoro esporre in questa maniera il mio pensiero, anche se so essere impopolare. Io non ho detto che Coliandro è una cazzata sui cinesi, ho detto che è una cazzata in quanto tale e basta, poi potevano esserci marocchini, pachistani, afgani, e chi se ne frega, il modo generale di rappresentazione, regia e struttura mi ha infastidito.
    Non è paragonabile a Leslie Nielsen, perchè quello almeno faceva ridere sul serio, era una parodia fine a se stessa, invece Coliandro non mi farà ridere neanche fra cento anni.
    Il tuo discorso sul politicamente corretto è ammissibile, ma io resto della mia idea.

  • tvblog

    15 gen 2007 - 05:02 - #19
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    […] […]

  • […] Poi conosciamo tutti la sua carriera da attore, che lo vede piuttosto azzeccato e richiesto nei polizieschi (prima ne l’Ispettore Coliandro coi Manetti Bros, ora nel Distretto targato Valsecchi). Tra l’altro, la buona Wikipedia insegna che il ruolo di protagonista de L’Ultimo Bacio sarebbe andato a lui se solo non fosse stato impegnato nella serie Via Zanardi 33 (sitcom flop che però ha portato fortuna a tanti attori emergenti, da Germano alla Liskova). Silvestrin, insomma, è uno che ne sa sicuramente di musica, ma non ha mai saputo rinunciare alle lusinghe commerciali. […]

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