Da quanto si apprende da varie agenzie giornalistiche, domani La7 sarà oscurata per 8 ore a causa di uno sciopero dei dipendenti. Sabato saranno invece in sciopero solamente i giornalisti.
Il motivo della protesta è per noi “profani” comprensibile solo fino ad un certo punto. Pare che al centro della questione ci siano due problematiche: la prima è il trasferimento dell’emissione del segnale da Roma a Milano, e conseguentemente di parecchi lavoratori del gruppo (e fin qui, tutto chiaro); la seconda invece riguarda l’intenzione di affidare la gestione dell’emissione a una societa’ esterna.
A quanto riporta l’Ansa, vi è “l’intenzione di Ti Media di affidare la gestione di tali settori a Mtv, di proprieta’ al 49% di Viacom“, mentre secondo l’Agi l’intenzione è quella di affidare la gestione dell’emissione “ad una delle solite note della galassia milanese che gravita attorno a Mediaset. Viene finalmente a galla il vero progetto della tv del gruppo Telecom, sempre piu’ affidata a soggetti esterni ormai in grado di condizionarne le attivita’ essenziali“.
Le versioni delle due agenzie sono un po’ differenti. Per chi non lo sapesse, Viacom è il colosso americano del settore media, proprietario di Paramount, CBS, Mtv e un altro centinaio di network nel mondo. Non so quanto Viacom (o qualche società satellite) possa essere collegata al gruppo Mediaset. Quale dei due comunicati sarà esatto?
L’unica cosa certa è che domani lo sciopero ci sarà.
Materazzi
20 lug 2006 - 22:02 - #1firmate la petizione contro la fifa su:
http://www.difendiamomaterazzi.it/
Avanguard
21 lug 2006 - 01:34 - #2Col cavolo che difendo uno che ha già fior di avvocati :P
Andrea
21 lug 2006 - 10:10 - #3Speriamo si sistemi su La7, non vorrei perdere un canale alternativo alla solita noia degli altri canali…
Ma cosa centra quel **** di Materazzi???
Marco
21 lug 2006 - 11:26 - #4ancora gettiamo fumo negli occhi al grande pubblico ignorando spero non volutamente i meccanismi tecnici che nulla hanno a che vedere con la politica, per la realizzazione della televisione. Il fatto che un service realizzi tecnicamente le trasmissioni per qualsivoglia rete, non ne modifica i contenuti editoriali. La televisione viene realizzata da tecnici free lance e da service tecnici che mettono le telecamere, i microfoni, i ragistratori a disposizione di chi paga per utilizzarli indipendentemente dalle idee politiche perchè alla fine gli affari sono sempre gli affari. Agli esordi di Berlusconi in politica quando la demagogia spingeva a boicottarlo non andando alla Standa e non guardando le reti Mediaset, l’appalto del bagaglino per la tecnica tv andò ad un service ai tempi cooperativa del PDS senza che nessuno ebbe ad obbiettare da una parte o dall’altra, cosa cambia se adesso potrebbe essere che un service in qualche modo vicino a mediaset vada a realizzare tecnicamente alcune trasmissioni di La7?
Massima solidarietà, rispetto e giustificata la protesta per i trasferimenti che ripetono a distanza di pochi anni quanto ancora crea disagi ai dipendenti Stream (Roma) passati a SKY (Milano) e pendolarizzati, quando non sostituiti da personale preso ex novo sul posto.
.commEurope » Blog Archive » La Rai b
11 giu 2007 - 11:19 - #5[…] “Vorrei ma non posso”, come al solito, è lo slogan dei leader dell’Azienda: che si parli di diritti sportivi o cinematografici, non c’è speranza: ogni volta ci si arrende e si ritorna a pensare a fiction e quiz, ovviamente prodotti da parte di attori esterni. Se a La 7 fanno scioperi a causa dell’esplosione di questa tendenza all’esternalizzazione, in Rai si direbbe che non esistano più professionisti capaci di darsi da fare: persino gli autori, storici pilastri della Rai, sembrano aver gettato le armi. […]