RaiNews in sciopero: "No alle testate regionali, vogliamo essere una vera allnews"


I giornalisti di RaiNews ancora una volta in agitazione: stavolta la contestazione riguarda la decisione dell'azienda di assegnare mezzora dalle 22.30 alle 23 tutti i giorni all'informazione alla Testata Regionale Rai. Il comunicato stampa che annuncia uno sciopero da inserire in calendario prima possibile e sottolinea come questo episodio sia soltanto l'ultima delle mosse che sembrano suggerire uno scarso interesse nei confronti di RaiNews da parte dei vertici dell'azienda.

In ballo c'è la stessa natura "allnews" del canale che i giornalisti vogliono difendere a tutti i costi, soprattutto alla vigilia del lancio di TgCom 24, il primo tentativo di Mediaset di andare sullo stesso terreno di RaiNews e di Sky Tg 24.

No alla cessione alla Testata Regionale dello spazio di palinsesto dalle 22.30 alle 23.00 sette giorni su sette, e no a qualunque altra cessione di spazi ad altra struttura, che non può che essere definita uno scippo di sovranità e un impedimento al compimento della nostra missione editoriale. No a qualunque ipotesi di interruzione del flusso informativo che, in una "allnews" quale è Rainews, non può essere frazionato e affidato ad altra Testata o Struttura di qualunque genere. Sì a un vero rilancio di Rainews in quanto unico canale "allnews" della Rai, rilancio ancora più necessario in vista dell'avvio del canale ‘allnews' di Mediaset. Ribadiamo la nostra totale contrarietà a conflitti con i Colleghi della TGR come di altre redazioni Rai. Ma non siamo disposti a vederci trasformati da "allnews" a una rete qualsiasi da riempire con contenuti purché sia. Vogliamo ricordare alla Direzione Generale che, se quello che un tempo era Rainews24, poi divenuto inspiegabilmente Rainews, è oggi il primo canale tv "allnews" in Italia in termini di ascolti e di credibilità, lo è per il grande sforzo profuso dalla Redazione tutta, in condizioni sempre difficili, tra una tecnologia non sempre affidabile, spazi e mezzi limitati, sottodimensionamento e strutture aziendali disponibili sempre in seconda battuta.



La nota prosegue rivendicando il ruolo dei giornalisti nella qualità del servizio offerto, anche durante l'estate quando l'approfondimento delle generaliste era in vacanza e tanti fatti di rilevanza nazionale e internazionale avvenivano nonostante i big dell'informazione italiana fossero al mare:

Una Redazione che non si è sottratta a questo sforzo neanche nel periodo estivo che si avvia a concludersi, coprendo in diretta eventi fondamentali per la vita civile del Paese, quale la crisi finanziaria e il confronto politico per il varo della Manovra, ma anche la crisi libica e tanti eventi internazionali, anziché limitarsi a mandare in onda repliche o materiali registrati, come avviene di norma in periodo di ferie estive. Un impegno che è costato molta più fatica di quanto non richiedesse il nostro contratto, perché basato sulla passione per il nostro lavoro e il senso di responsabilità nei confronti del Contratto di Servizio e dei nostri telespettatori. Non siamo quindi disposti a sacrificare tutto questo per vederci espropriati di spazi di informazione e di democrazia.

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