Comunque la si pensi sulla questione Tav e No Tav, sarebbe bello riuscire a concordare almeno su un fatto: la televisione e i media tradizionali, in generale, sono totalmente impreparati a raccontare una protesta di queste dimensioni.
Si limiteranno a parlare con la retorica a cui siamo ben abituati di “violenti da isolare”, riporteranno la cronaca - naturalmente parziale - di quanto avvenuto e le reazioni di questo o quel politico di turno che esprimeranno la loro “condanna” e non verrà in alcun modo approfondito quel che c’è alla base della protesta. Una protesta che dura da 20 anni e che, per la televisione, è stato molto più semplice bollare come se fosse portata avanti da quattro montanari, senza mai raccontare veramente tutte le loro ragioni.
Una protesta che da oggi diventerà, fatalmente, grazie a quegli stessi media, quella delle “frange violente”. Perché gli schemi semplificati e qualunquisti fanno più comodo, in tv. E naturalmente, nessuna televisione avrà mai interesse a raccontare tutto. A pubblicare, per esempio, video come quello che vi propongo. Oggi, per il racconto più puntuale - e anche per il dibattito in merito - ha vinto twitter, per dire, con la hashtag #notav e con il “dirottamento” della tag #saldi (che occupava il primo posto dei topic trend in Ialia, grazie a un’idea dei Wu Ming: chi cercava informazioni sui saldi in Italia, oggi avrà trovato una cronaca dettagliata degli eventi in Val di Susa, raccontati con nervi #saldi - qui una cronistoria).
La tv non era pronta (ed è troppo spesso, oltreché impreparata, anche complice di un certo modo di gestire le cose in Italia, un modo che prevede che l’informazione non approfondisca mai). Internet lo è da tempo, non c’è dubbio (se non altro una volta filtrato il rumore di fondo), ma non nei suoi canali mainstream. E video come questi vanno diffusi in sostituzione di quella tv che non sa più raccontare la realtà, perché da essa è troppo slegata (esattamente come raccontava Michele Santoro, per dire, nella sua ultima anteprima di Annozero. E non è che si citi Santoro per erigerlo a vate o guru. Ma perché se non altro l’ha detto in prima serata su una rete nazionale).
santacruz
03 lug 2011 - 21:13 - #1la tv tradizionale, specie l’informazione, lo ha capito da tempo e infatti ormai l’ha buttata in vacca con cronaca nera e stupidaggini assortite. la tv campa grazie agli over 60.
ventiore
03 lug 2011 - 21:21 - #2Se l’informazione televisiva non sa occuparsi della realtà allora è inutile. Ma siccome la televisione deve occuparsi (servizio pubblico) o vuole occuparsi (televisioni commerciali) di informazione
le cose non possono continuare così. Meno male che esiste internet, ma non risolve la questione.
Concordo con Malaparte comunque.
nico-lab
03 lug 2011 - 21:25 - #3Ho capito: la redazione di Tvblog sta dalla parte No Tav. E, visto che siamo in democrazia, io sarò un fasciata perché la voglio….
Bobina
03 lug 2011 - 21:25 - #4bravo Malaparte! media completamente impreparati, ancora una volta è stato il web a veicolare le informazioni praticamente in tempo reale.
malaparte
03 lug 2011 - 21:29 - #5Caro nico-lab. La redazione di TvBlog non è schierata. Io non parlo a nome della redazione di TvBlog, ma ovviamente a nome mio. Se vuoi sapere la mia opinione, sì, io dopo aver studiato per anni carte e ragioni del movimento No Tav, sono contro l’opera in Val di Susa.
Ma il pezzo parla d’altro, e il video anche.
albyuz
03 lug 2011 - 21:32 - #6fattostà che questi post sono una boccata d’ossigeno per questo blog , bravo Malaparte
nico-lab
03 lug 2011 - 21:44 - #7Va bene Malaparte.
Però non diciamo che l’internet è democrazia. Diciamo che in internet si trovano le voci del dissenso che in tv sono zittite.
xdenis
03 lug 2011 - 21:45 - #8bell’articolo, era doveroso sottolineare come la tv sta trattando l’argomento. Cmq io sono pro tav pero’ ma voglio che ci lavorino ditte pulite e trasparenti
_alias
03 lug 2011 - 22:20 - #9complimenti per l’articolo
ivan60
03 lug 2011 - 22:37 - #10La traiettoria di questo TAV è sbagliata. Si faccia pure per collegare Madrid a Kiev, ma senza “curve sospette”. Hanno ragione per vari motivi quelli che contestanono il percorso.
danilo77
03 lug 2011 - 22:58 - #11Finalmente un post che non è una marchetta a mediaset… bravo Malaparte, considerazioni doverose e interessanti.
bettypage
03 lug 2011 - 22:59 - #12Internet non è democrazia, è pluralità.
E la tv, per come la conosciamo, è destinata ad occupare una nicchia differente… un po’ quello che successe ai giornali con il suo avvento, per sommi capi; nel futuro, comunque, vedo una maggiore integrazione fra web e tv, non una disintegrazione di uno dei sistemi.
Quanto al resto, questo è un Paese e non una lega di liberi comuni: la Val di Susa si deve piegare alle necessità dello Stato. Punto. La battaglia No Tav non si può combattere in questo modo perchè altrimenti si sdogana il Far West, a prescindere da torti o ragioni.
Non si possono cambiare le regole: il bene di molti, in democrazia, è superiore al bene di pochi e la maggioranza degli italiani, è un fatto (tutti i partiti sono concordi, salvo IDV e Grillo), vuole l’alta velocità.
Quanto alle minacce di far danni all’erario, vorrei rammentare a questi signori che esistono mezzi assolutamente legali e legittimi per far saltar loro nervi e soldi allo stesso modo: un paio di ispezioni della GdF e qualche incursione di Equitalia possono far male. Molto male.
malaparte
03 lug 2011 - 22:59 - #13nico-lab, il senso è quello. Non sostengo assolutamente l’equazione internet=democrazia. Sostengo però che è clamorosa l’incapacità e l’arretratezza della televisione nel racconto di questioni complesse. Comunque, a proposito della questione Tav-No Tav, suggerisco questa lettura (e la lettura dei link suggeriti all’interno).
http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/06/29/fabrizio-tassi-il-totem-tav-istruzioni-per-vetero-progressisti/
Cento93
03 lug 2011 - 23:09 - #14Non c’era proprio nulla di parte in questo post!
ste72
04 lug 2011 - 02:40 - #15no-tav? grazie per ricordarci che siamo un paese arretrato anche grazie a gente come voi… diciamo no a tutto, poi lamentatevi se state in coda in autostrada a bruciare carburanti inutilmente…
dert86
04 lug 2011 - 06:31 - #16personalmente sono d’accordo con la Tav,pur condividendo ciò che ha detto la signora nel video.
Ahimè tutte le piu grandi opere recenti in Italia sono affidate alla cricca,i soliti noti, le solite facce!
aldebaran85
04 lug 2011 - 08:02 - #17malaparte quando fai un articolo sulla struttura delta in rai?
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/07/04/news/struttura_delta_rai-18615206/?ref=HREC1-1
go
04 lug 2011 - 09:56 - #18Io non ho ancora capito perchè quelle persone non vogliono la tav, non ne parla nessuno. Chi melo spiega pls? Per questioni ecologiche?
fabiopbannato
04 lug 2011 - 18:32 - #19@go
http://www.notavtorino.org/
http://www.notav.eu/
http://www.notav.info/
qui trovi un po’ di materiale.
tra le altre cose: la linea ferroviaria esistente (eh sì, perchè oggi siamo già collegati alla francia. per andare a lione puoi tranquillamente prendere un veloce TGV) è di gran lunga sottoutilizzata, rispetto alla sua capacità. Inoltre, da anni il traffico di merci sta scendendo in modo costante. E sarà così anche nel futuro, secondo tutte le previsioni effettuate in tempi non sospetti.
Dunque c’è da chiedersi perchè spendere miliardi di euro quando siamo tragicamente senza soldi e sommersi dal debito pubblico. Evidentemente godiamo nel vederci l’IVA aumentare di un punto percentuale, di avere una nuova tassa sulla benzina, di vederci aumentare il bollo auto e tagliare fondi ad ogni cosa compresa scuola e sanità.
Poi c’è la questione ambientale. speculazione, cementificazione, gallerie in una montagna contenente amianto (secondo analisi effettuate, anche queste, in tempi non sospetti)…
http://www.youtube.com/watch?v=UxlgvG141ZA
http://www.youtube.com/watch?v=wbUl6ey88Jk
john-locke
04 lug 2011 - 20:34 - #20Post pro tav….. abusando della parola “televisione” si sponsorizza il pensiero No Tav… che vergogna.. ma parlate di televisione e basta. O forse riuscite a farlo sempre meno, voi di Tvblog, o forse Malaparte.
resaca
05 lug 2011 - 00:48 - #21bell’articolo complimenti!