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La tintoria non va in ferie. Peccato

Pubblicato: 22 giu 2006 da Malaparte

La TintoriaIn un periodo dell’anno in cui la replica dei programmi televisivi trova la propria massima espressione, sono iniziate l’altroieri sera alle 23.40 su RaiTre le repliche de La tintoria, in una serie intitolata (molto fantasiosamente) Freschi di Tintoria.
La tintoria è un programma (pseudo)comico già di dubbia utilità nell’effettiva messa in onda, figuriamoci ora che in replica (ovviamente il giudizio è personale: se va in replica, a qualcuno piacerà).
L’ambientazione è quella di un phone center/internet point multietnico con uso di lavanderia a gettoni, come quelli che ultimamente spuntano come funghi nelle grandi città, frequentato dai cosiddetti “nuovi italiani” che telefonano ai paesi d’origine, ma anche gli abitanti del quartiere che vi si recano per acquistare le ricariche dei telefonini, lavare i panni o semplicemente chiacchierare.
La conduzione è affidata a due “nuovi italiani”, il giovane attore giapponese Taiyo Yamanouchi e l’italo-venezuelana, nonché vera “miracolata del Grande Fratello 4″, Carolina Marconi, che servono da collante per gli interventi dei nuovi comici che partecipano al programma.
Inutile dire che i pochi sprazzi interessanti di comicità vengono dalle comparsate saltuarie di Max Tortora, Vito (Stefano Bicocchi) e Marco Marzocca.
Se vi volete male, o proprio non avete nulla da fare, potete anche guardarlo ogni lunedi. Per fortuna sono solo 12 puntate. Coraggio.

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nick84

    Nick84

    22 giu 2006 - 11:51 - #1
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    Io non sono daccordo era un programma fresco almeno quelle poche puntate che ho visto , i comici c’erano alcuni riciclati e altri nuovi tipo il tizio che scarica miliardi di gigabyte , il presentatore era carinissimo e
    molto spiritoso , carolina diceva quelle 4 cose del copione ma almeno le facevano fare qualcosa oltre a sculettare tipo la gara con la soubrettina.
    E mi piaceva anche l’aspetto dimesso e il fatto che si vedeva che non era realizzato con miliardi e miliardi come molte trasmissioni artificiali di oggi.

  • Avanguard

    22 giu 2006 - 13:16 - #2
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    Io lo trovavo e lo trovo terribile, comicità troppo sperimentale che per lo più “rischia” di non fare affatto ridere e i conduttori così poco carismatici da confondersi spesso con i figuranti. Un’occasione mancata per Rai3 di realizzare programmi comici di impatto, come un tempo.

  • timendum

    22 giu 2006 - 14:08 - #3
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    Che acidità, è vero che il programma non è super-divertente, ma se quando ci provano vengono recensiti in questo modo poi non vi lamentate che non si tenta più in tv!
    Qualche sprazzo divertente c’è, ovviamente non tutti e non sempre, io lo trovo passabile, a me non piace Zelig…

  • NEDDANGEL

    22 giu 2006 - 14:36 - #4
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    La tintoria è un programma (pseudo)comico già di dubbia utilità nell’effettiva messa in onda, figuriamoci ora che in replica (ovviamente il giudizio è personale: se va in replica, a qualcuno piacerà).
    MR. Diego hai detto bene. Io le puntate le ho viste tutte 12 e dopo le prime due che avevo trovate noiose in cui poì hanno fatto qualche ritocco le ho trovate carine e diverse dal solito programmino… Ma scusa per fare gavette dove devono andare i comici… sotto la metrò??
    Comunque io me lo riguardo volentieri… alla faccia tua visto che in tv mi pare circoli ben poco di decente…
    A proposito di dubbia utilità mi pare ce ne sia tanta in circolazione… basta guardare qui… Però siete uno spasso… mi piace sbirciare in giro ma questo blog sta diventando come quello della Selvaggia …..
    o comunque si sta avvicinando tantissimo nelgio ultimi tempi.. Più che recensioni di qualita’… mi pare si sia aperto “Criticopoli”.

  • Profilo di Lord Lucas

    Lord Lucas

    22 giu 2006 - 15:49 - #5
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    Caro Neddangel, parlo a nome mio in quanto collaboratore di Tvblog su cui esprimi una critica (l’articolo non l’ho scritto io, quindi magari risponderà in merito Diego). Io non credo che qui si stia scadendo o si spari a zero per il solo gusto di farlo. Ogni paragone rispetto a Selvaggia mi pare improponibile, visto che questo non è un blog personale, non è gestito da addetti ai lavori con interessi da difendere e, soprattutto, non ha una conduzione solista-autoreferenziale. E’ sicuramente un prodotto commerciale - il che non è una parolaccia - che vuole fornire dei servizi di approfondimento e dibattito sulla televisione. Il fatto che siamo una squadra fa sì che ognuno abbia un suo stile e i lettori possano identificarsi in questo o in quell’altro redattore (c’è massima libertà e spesso la pensiamo in modo diverso anche su uno stesso argomento). Io sono entrato qui da poco, ma l’aspetto che mi piace di più di questa collaborazione è la confidenzialità con il lettore, nella critica come nell’informazione. E’ proprio questa “disponibilità” che, nel bene o nel male, ci espone ai vostri giudizi e ci fa mettere in discussione in prima persona. Ma, alla fine, proprio perchè il pubblico è variegato ed esigente, ci sarà sempre qualcuno che è scontento del nostro lavoro (e che ben vengano le contestazioni per migliorarsi). Ti dico solo che se affrontiamo argomenti “più frivoli”, ci dicono che siamo come Studio Aperto. Se ci addentriamo in critiche personali - perchè alla fine questo è un blog ed è giusto lanciare delle opinioni come spunti di riflessione - appariamo come dei bacchettoni. Quando vogliamo cercare di elevare il tiro e parlare di argomenti di un certo livello, i vostri riscontri diventano meno attivi e allora si impone un equilibrio. Ti assicuro che gestire un blog cm questo ed essere continuamente nell’occhio del mirino non è semplice, ma se lo facciamo è per passione, perchè crediamo nell’importanza del confronto sulla televisione e perchè cerchiamo di raccontarne gli aspetti più diversi venendo incontro ai gusti di tutti. Potete contestarci tutto tranne una cosa: l’esporci in prima persona con impegno e volontà di stimolare la vostra curiosità.

  • piero

    22 giu 2006 - 16:03 - #6
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    se lo replicano probabilmente è perchè è piaciuto

  • Avanguard

    22 giu 2006 - 16:18 - #7
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    Non sempre una replica sta ad indicare il gradimento di un programma. Può essere un vezzo dei dirigenti, un tentativo di ri-lancio finalizzato a realizzare una seconda edizione perchè magari nonostante tutto si crede in quel progetto o ancora un esperimento per vedere se rende nel periodo estivo e infine più semplicemente un tappabuchi.

  • Mr. Diego

    22 giu 2006 - 16:55 - #8
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    Come si dice, “il mondo è bello perché vario”.
    Ognuno ha i propri gusti e le proprie opinioni sui vari programmi e nessuno pretende di esprimere giudizi universali.

    Però, visto che questo è un blog in cui si cerca di esprimere opinioni, è sempre bene farlo senza condizionamenti, magari proprio con lo scopo di stimolare la discussione con i lettori, no?

  • donato effe

    22 giu 2006 - 17:11 - #9
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    L’imitazione di Beppe Grillo non era affatto malvagia… Sottolineava molto bene lo stato di paranoia permanente del guru genovese.

  • Avanguard

    22 giu 2006 - 19:01 - #10
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    Paranoia permanente o realismo fastidioso..per qualcuno…

  • timendum

    22 giu 2006 - 19:20 - #11
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    Magari si spostasse il blog da articoli di “critica e costume” a novità e dettagli sarebbe meglio, IMHo. Un lettore “vecchio” e assiduo

  • SARETTA

    22 giu 2006 - 22:04 - #12
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    IO IL PROGRAMMA L’HO SEGUITO TUTTO E DEVO DIRE CHE L’HO TROVATO DIVERSO DA ALTRI ,SPERIMENTALE ,POCO COSTOSO E ASSOLUTAMENTE GRADEVOLISSIMO: FIZZANTE VELOCE ,NON CERTO SATIRA IMPEGNATA,CHE PERSONALMENTE ADORO ,MA LO SCOPO ERA ESATTAMENTE UNO SPETTACOLO LEGGERO E DIVERTENTE ED HANNO FATTO CENTRO! VISTO GLI ASCOLTI OTTIMI REGISTRATI DURANTE LA MESSA IN ONDA E ANCORA DI PIU’ IN REPLICA(ALMENO STANDO ALLA PRIMA SERATA DI REPLICA) QUINDI EVIDENTEMENTE A TANTA GENTE E’ PIACIUTO E PIACE ED E’ QUESTO QUELLO CHE CONTA! LE CRITICHE ACIDE ALLA “LUCARELLI” LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO!

  • Profilo di Ale

    Ale

    22 giu 2006 - 23:19 - #13
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    Non se ne può più di questi comici da quattro soldi. A me fa schifo anche Zelig per intenderci.

  • FasH

    23 giu 2006 - 09:58 - #14
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    Beh, che il blog sia diventato troppo monocorde, ce ne eravamo accorti da tempo.
    Voglio dire, non si parla dello scandalo che sta investendo la RAI (quindi una TV) e le sue vallette, pero’ il tempo per scrivere di Alena Seredova e le fidanzate dei tipi del GF c’è?
    Bah!

  • sara

    24 giu 2006 - 00:21 - #15
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    Premesso che personalmente non seguo neanche il tanto famoso e decantato Zelig, x scelta e gusto personale devo dire che invece ho visto La Tintoria e questo perché ho avuto modo di conoscere Carolina Marconi che con i suoi modi gentili e semplicissimi mi è diventata simpatica.
    Per tale ragione, ho guardato varie puntate della sua trasmissione, dove alcune cose mi sono piaciute altre meno… Di certo non considero questo programma un capolavoro televisivo, sia chiaro, ma cmq sia la critica di Diego mi è parsa abbastanza cattivella e non “solo” una legittima opinione personale.
    Ad ogni modo, la stessa Marconi mi disse che il programma era andato molto bene, tanto che nei piani dell’azienda si puntava ad uno share del 5% mentre nei fatti erano arrivati addirittura a toccare il 15% di share, dati che per ora e rete erano effettivamente inimmaginabili.
    Se questo è avvenuto, pertanto, vuol dire che la trasmissione è piaciuta tanto che non solo è stata riproposta ma che pure nelle repliche avvenute d’estate (dove gli ascolti si sa essere bassi) ha anche raggiunto uno share del 12%.
    Il tutto ha portato la rete a ricomfermare l’intero staff per l’anno prossimo.
    Conclusione.
    Non tutti i comici personalmente mi piacciono e Carolina e Tayo inizialmente erano legnoso anche se poi verso la fine sono migliorati, ma se la trasmissione ha avuto una sua riuscita vuol dire che è piaciuta o che cmq ha un suo pubblico che va rispettato,così come è giusto rispettare ed incoraggiato l’impegno di questo un gruppo di giovani artisti!

  • pappa

    25 giu 2006 - 12:30 - #16
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    la trsmissione è tutto e il contrario di tutto;l’unica cosa di rilievo è che è nuova;non viene proposto nulla di nuovo da tempo;zelig sono i 3 minuti tant’è che quando girano girano in gruppo così montano uno spettacolo.
    qui c’è una storia,una condizione vera, che passa attraverso la società in modo spottile e ironico senza giudizio un po’ come l’erlebte rede di verghiana memoria.
    tv colta e non coolta qua e là da suggerimenti e imitazioni;sono bravi gli operai:l’operaio vito arrabbiato ma curioso del diverso, ma buono all’italiana, l’operaia col marito depresso , sergio friscia e grillo e la novità assoluta della pubblicità delle banche san paolo che ironizza sugli ironici palazzo e la salacità conjtro il grillismo dei guru
    buoo buonissimo sul filo delle trasmissioni che non a caso diedero vita alle tv libere:gran paese varietà,lupo solitario drive..Vito forse non è un caso…
    pappa

  • Puppybarf

    25 lug 2006 - 00:07 - #17
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    A me non dispiace affatto… certo non è un capolavoro, ma mi sembra abbia buoni spunti e tempi giusti. Qualche comico è proprio simpatico (il Johnny Dorelli dei Carpazi, ad esempio, pur senza raggiungere le vette di un Fabrizio Casalino è divertente)…. e Vito e Friscia sono dei grandi.

  • dannyarc

    25 lug 2006 - 10:48 - #18
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    lo trovo arguto e divertente perche’ rispecchia davvero la realta’ italiana del momento, fatta di phone centres, di stranieri che che si sentono a buon diritto italiani, che soffrono, si arrabattano e cercano di capire i nostri piu’ oscuri recessi politici e amministrativi (piotra piotra, basta con i mezzi termini, e’ un mito!), di italiani come ci siamo dimenticati di essere (l’operaia strangolata dalla legge biagi da una parte e il giovanotto viziato di trentasei anni dall’altra), di napoletani che ancora vanno in giro ad imporre il pizzo, di satira e conduzione impazzita (Grillo e Santoro), di programmi televisivi che si auto-definiscono critici o giornalistici, ma che non sono ne l’uno ne l’altro e noi abbocchiamo come tanti fessi (le iene), di un comunismo italiano vecchio stampo che scopre internet.
    siamo proprio cosi, multirazziali e pieni di contraddizioni - chi non se ne avvede, probabilmente non vive il mainstream quotidiano

  • hyst

    12 ago 2006 - 10:05 - #19
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    ciao, sono Taiyo, il presentatore del programma. è molto divertente notare come la critica iniziale del relatore sia stata affogata da una serie di commenti positivi, tral’ altro evidentemente più competenti. non voglio lamentarmi, non sono arrabbiato per una critica negativa, a parte che ognuno ha i suoi gusti (me compreso) nemmeno io penso che il programma sia perfetto. eppure notavo che nell’ articolo mancano osservazioni tecniche precise, sarà per questo che sembra “sparare a zero” senza cognizione di causa? non si fa parola (come invece in alcuni commenti) dell’ evidente mira al sociale, in forma di satira chiaramente, carattere che distingue il programma da qualsiasi altro contenitore di comici, non si menziona il lunguaggio, l utilizzo della soggettiva che impersona “la rete” la circolarità dello spazio d’ azione, la conduzione al limite con la fiction…sembra quasi che chia ha scritto l’ articolo abbia copiato la sinossi da una rassegna stampa ma non abbia guardato il programma. se, come asserisce qualcuno del sito in tentativo di difesa dell’ operato, gli articoli sono scritti da professionisti che svolgono un servizio di settore forse sarebbe utile essere idonei a farlo.

  • Cinzia

    22 ago 2006 - 00:11 - #20
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    A me piace: trovo molto intelligente la parodia delle Iene e della pubblicità della Gialappa’s (quella della Banca, per intenderci), se non altro perché è la prima volta che qualcuno prende in giro gente famosa per prendere in giro altri!
    Il giapponese è molto simpatico e la comicità sperimentale… vabbé, non è perfetta, ma qualcosa di bello c’è!

  • tvblog

    29 dic 2006 - 15:08 - #21
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    […] […]

  • cali

    11 gen 2007 - 22:21 - #22
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    bella hyst!

  • Splendida annata per Max Tortora

    16 gen 2007 - 00:00 - #23
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    […] Se c’è un comico che non ne ha sbagliata una in questa stagione, è sicuramente Max Tortora.Non nego, in passato, di averlo sottovalutato, lasciandomi condizionare dal pregiudizio nei confronti dei comic show a cui ha partecipato (vedi Bulldozer che non hai mai brillato di verve).Eppure, Tortora è uno di quelli bravi che, col tempo, riescono a farsi amare e apprezzare a 360°, per un talento di fondo che sconfina la buona riuscita della singola imitazione.Poi, è ovvio, se azzecchi il personaggio riesci a conquistare più facilmente la simpatia del pubblico.Al nostro Max è successo ben due volte, prima con l’imitazione di Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, che all’occorrenza è posseduto dallo spirito di Massimo Boldi (ad affiancarlo, l’altrettanto apprezzabile Stefano Sarcinelli nel ruolo di fratello lacchè), poi con la parodia di Silvio Orlando. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Quest’ultima, presentata a La Grande Notte e ora riproposta a La Tintoria, è sicuramente la mia preferita. Protagonista è il noto attore di cinema impegnato che, svegliato nel cuore della notte da un instancabile Nanni Moretti, insorge contro la tristezza dei suoi film d’autore e si rifiuta di lavorare sempre e solo con Laura Morante e Margherita Buy. Il suo inconscio, infatti, gli fa rimpiangere di non aver mai avuto ruoli brillanti e, soprattutto, di essere sempre stato uno sfigato con le donne (a differenza di Bentivoglio che arriva sempre al sodo). Insomma, il momento più esilarante è quello che lo vede invocare la figa e confidare in un film coi Vanzina per un botta di vita.Per quanto mi riguarda, due performances azzeccate che non annoiano mai e, pur puntando su un canovaccio di base, risultano più godibili del tormentone usa e getta.Max Tortora, inoltre, ha interpretato un ruolo molto divertente, quello di Ezio, nei Cesaroni, che dovrebbe vederlo confermato nella seconda serie. E in più, nella prossima stagione tv, lo vedremo su Raidue nella sitcom Piloti assieme a Enrico Bertolino (verso cui, invece, non ho mai nascosto l’avversione).Insomma, il comico in questione sta vivendo una fase della sua carriera davvero prospera e ricca di soddisfazioni. Tempo fa si parlava della sua candidatura alla conduzione di Affari Tuoi, di cui avrebbe girato un numero zero.Nella speranza di vederlo raccoglierne i frutti, come è accaduto con Insinna, mi auguro che Tortora, conscio della sua maturità artistica, impari a gestirsi un po’ meglio.Dopo il lusinghiero debutto con Convenscion targato Gregorio Paolini e il rapporto di fiducia instaurato con Raidue, non sarebbe meglio sdoganarsi da certi circuiti e tintorie aspirando a qualcosa di più?Insomma, affezione aziendalista a parte, gli consiglierei qualche comparsata televisiva in meno (tipo Music Star o La Notte delle Sirene) e un programma importante in più. Perchè se lo merita. postato da Lord Lucas il lunedì 15 gennaio 2007 in: […]

  • Carolina Marconi... Que horror!

    29 giu 2007 - 13:05 - #24
    0 punti
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    […] Carolina Marconi si commenta da sè. Fino all’anno scorso parlavamo di lei per la sua imbarazzante performance a On The Road, che la vide accapigliarsi con la compagnia di viaggio Ludmilla Radchenko. Ma il degrado artistico di questa pseudo-showgirl non si ferma qui. Mentre prepara un nuovo spettacolo teatrale, Cuori a perdere, che porterà in tournée dal prossimo novembre, ha inciso il suo primo singolo, Que Horror, in coppia con la sorella Silvana. Il titolo di quest’ennesima bruttura canora deriva da un tormentone che Carolina usava spesso ai tempi di Tintoria, il comic show multietnico di Raitre che condusse nella sua prima edizione (per poi essere sostituita da Belen Rodriguez). Una mail ci segnala che sul blog Spetteguless è stato scovato il trash video-backstage della settimana, con tanto di legittima condanna del motivetto demodè. Per chi, durante l’ascolto, volesse fare un ripasso della storia dei cd farlocchi, vi consigliamo la lettura di un interessante articolo pubblicato su Reality House, dai reality alla sala d’incisione, dove ci sono proprio tutti, da Loredana Lecciso a Filippo Bisciglia passando per Orlando Portento. Poi, per rifarsi gli occhi con Carolina, c’è la nostra gallery che rende onore alla sua intrigante bellezza (l’unica qualità che le dà un senso nel mondo dello showbiz). […]

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