Doveva esserci anche una Pippi Calzelunghe made in Japan: Hayao Miyazaki e Isao Takahata nel 1971 avevano in mente di realizzare una serie tv dedicata alla bambina dai capelli rossi.
Si impegnarono parecchio nel progetto, ma l’autrice del libro Astrid Lindgren, dal quale sarebbe stata tratta la serie, non diede il permesso e l’anime non venne mai realizzato. Dopo questa delusione, gli autori hanno utilizzato il personaggio principale per il cortometraggio “Panda Kopanda”, diretto dal regista Isao Takahata, con la sceneggiatura e i disegni di Hayao Miyazaki, proiettato per la prima volta in Giappone nel 1972 e ancora inedito in Italia.
Mimiko, la bambina nel film assomiglia molto a Pippi, con i capelli rossi sparati in aria sotto forma di trecce e tante lentiggini. Vivace e indipendente, la ragazzina rimane sola dopo la partenza della nonna per un viaggio improvviso. Tornando a casa attraversa un boschetto di bambù e si imbatte in un piccolo panda che la segue. Successivamente si presenta anche il padre del piccolo panda e i tre decidono di diventare una famiglia. I teneri e soffici panda sono considerati i precursori delle strane e morbide creature presenti nel film “Il mio vicino Totoro” del 1988, mentre la bambina ispirerà la piccola Mei, amica di Totoro. Anche la sigletta (che potete ascoltare qui) è orecchiabile, coi titoli di testa animati in maniera divertente come quelli realizzati per il film “Il mio vicino Totoro”.
Se volete deliziarvi un po’ vi segnalo, dopo il salto, due clip tratte dal corto di 30 minuti.
[via Nausicaa]
Zoro3
19 gen 2011 - 18:52 - #1non sapevo questa storia, un gran peccato, perchè con il grande Miyazaki sicuramente doveva uscire una bella serie!
ste72
20 gen 2011 - 00:44 - #2che meraviglia… ecco come sognavamo da bambini in quegli anni, mica con la playstation
hoppipolla
20 gen 2011 - 01:30 - #3Posso dare un parere del tutto spassionato?
(ora mi mangeranno vivo)
Miyazaki è il regista più sopravvalutato degli ultimi 30 anni.
Ed è palesemente un pedofilo
jonnisor
20 gen 2011 - 23:23 - #4pedofilo??? Miyazaki pedofiloOoo??? non oso commentare neppure….
Velenoso
27 gen 2011 - 13:10 - #5hoppipolla tutta invidia la tua, tu non sei nessuno in confronto a lui.
Miyazaki non è di certo il mio autore/regista/mangaka/chara design preferito ma di sicuro lo stimo molto come artista, al confronto di tanti cialtroni che abbiamo qui in Occidente, mangiapane a tradimento. E con questo qui chiudo.
ragnetto
23 feb 2011 - 16:42 - #6L’autrice ha avuto il coraggio di dire NO a Miyazaki? Ha perso l’opportunità di vedere la sua robetta trasformata in capolavoro.