Naturalmente Sofia Coppola, alla Mostra con il suo Somewhere, è stata intervistata sulla tv italiana. Nel film, che ha suscitato simpatie e riserve, c’è una parte in cui viene presentata in modo grottesco una serata dei TeleGatti, alla quale partecipa il protagonista della pellicola nei panni di un attore venuto dalla California per riscuotere il premio.
Lo introducono Simona Ventura e Nino Frassica, tra facezie e papere, poi il premiato viene subito circondato da un corpo di ballo. Risparmio la descrizione. A questi show siamo abituati. In proposito la Coppola ha detto di avere conosciuto una serata dei TeleGatti accompagnando il padre, il celebre Francis Ford. Quando le hanno chiesto cosa pensa della nostra tv in generale ha risposto che la tv italiana è “molto peculiare, diversa da quella americana, va sopra le righe”; poi ha aggiunto che certi show assomigliano a quelli di Las Vegas, ovvero alle esibizioni sguaiate dei teatri dei casino; e infine ha concluso sostenendo che non tutto è trash qui da noi. Siamo d’accordo con lei. Anche perché per certa tv a caccia di auditel e di richiami pubblicitari tutto il mondo è paese.
In effetti Venezia, se da una parte c’è “Somewhere”, dall’altra ci sono produzioni che mostrano le molte facce di un cinema che si contrappone alla tv, neanche la cita, la sfugge come avesse la peste. Vorrei citare due esempi. Un film venuto dalle sterminate terre russe, da un luogo in mezzo a tante bellissime pianure irrorate da bellissime acque di fiumi e di laghi, intitolato Ovsyanki (Silent Souls) di Fedorchenko.
Il regista, rifacendosi a un romanzo, realizza un’opera che fino a questo momento sembra avere le carte in regola per puntare ad un premio importante. Immagini che non scorrono via, la voce del narratore potente e sommessa, la storia che descrive una pratica di Merya, terra dove vive con tradizioni antichissime una tribù ungro-finnica.
La tribù non seppellisce i suoi morti nel cimitero ma li brucia e poi consegna i resti alla grande madre acqua. Il rito viene ripetuto per la scomparsa di una donna per mano di chi l’ha amata con un trasporto indicibile e di un suo amico. Sarebbe inutile andare oltre, persino deviante, raccontare quel che avviene e tentare di avvicinarsi in righe come queste, solo un primo commento, a un pulsare di ansia, di vita e di nostalgia che diventa film.
Nessuna commedia, nessuna parodia, nessuna voglia di stupire e di coinvolgere con scene azzardate, ma brividi che si accumulano a poco a poco, sconcertando, spiazzano e restano dentro. Una scarna luce poetica illumina l’ecumenismo festaiolo che si stende nelle brulle campagne russe, campagne che trasmettono sentimenti estremi, cose dell’altro mondo, o meglio di mondi che conosciamo poco o nulla.
Altre emozioni mi sono venute del film firmato da John Wood, Leone d’oro alla carriera, e da Su Chao-Pin, “Jianyn” (Reign of Assassins). Un musical. Beh, non proprio. La trama ci sposta indietro nei secoli nella Cina dei mandarini. Una setta di criminali, la Pietra Nera, vive guerre intestine per la scelta fatta della donna-criminale più brava sulla piazza di sposare un tipo qualunque (poi si scoprirà che non lo è per nulla).
Duelli di tutti i tipi. Tra spadaccini in parte anche eunuchi o impotenti che nella spada mettono ogni energia, ogni erezione fisica. Dice una battuta: “la debolezza si vince con l’abilità”, cioè la tecnica e gli ardori delle lame sono una risorsa assai importante ma l’amore, la felicità, il possesso di un donna sono meglio. Ho detto musical perché i duelli, su musiche potenti o struggenti, sono una vera e propria tessitura. Mi hanno ricordato certe scene di “Cantando sotto la pioggia”, anche perché duelli e sospirati sogni d’amor carnale o si svolgono sempre sotto la pioggia, o bagnata o di misteriose polveri nell’aria. Insomma, un film omaggio a John Woo e al suo occhi rapido come un colpo di arma bianca.
E la tv macina i suoi palinsesti senza novità, senza coraggio.
Se volete leggere la recensione di Somewhere, direttamente da Venezia, vi rimando su Cineblog.
b3rlin
04 set 2010 - 18:49 - #1il film della coppola voglio vederlo se non altro perché lost in translation e marie antoinette non mi era dispiaciuti affatto, per i film da lei citati spero in un mezzo miracolo per poterli vedere visto che i nostri cinema sono restii a prendere film russi soprattutto e mi incuriosiva anche black swan sperando che non sia una bufala
ste72
04 set 2010 - 18:50 - #2Sono stato diverse volte negli stati uniti, che adoro. Ecco cosa trasmettono in tv: show pomeridiano tipo c’è posta per te, lui (o lei) si presenta in studio con il nuovo (o la nuova) compagna, oppure confessa un tradimento. a “sorpresa”, a un certo punto della trasmissione, entra l’altra (o l’altro), cioè l’ex o il cornuto (o la cornuta) di turno, che prende a schiaffi e pugni lui, lei e l’altro con il pubblico che applaude. volano sedie e, talvolta, oggetti di scena… altra trasmissione, sempre pomeridiana: fra i protagonisti c’è un disabile completamente storpio che può camminare solo con le mani e che è continuamente oggetto di irrisioni. senza contare la violenza gratuita di film e telefilm che in italia, almeno, le tv hanno il buon gusto di segnalare col bollino rosso. insomma, la tv italiana sarà anche trash - sono il primo a dirlo - ma la coppola dovrebbe forse guardare anche in casa sua…
pppppp
04 set 2010 - 19:41 - #3Francamente gli americani sono gli ultimi della lista a poterci dare lezioni di televisioni… da noi ci saranno pure ragazze poco vestite al pomeriggio, ma in america va in onda molto più trash… per non parlare del day-time tedesco, con telefilm che fanno apparire come capolavori quelli della Arcuri e contenitori mattutini da far rimpiangere Maria Teresa Ruta. E poi che cosa è il trash?? Quando si parla di trash si pensa subito ai reality, ai litigi… ma perchè le docce di Guardì a Scommettiamo che, la Falchi che canta come se la stessero sgozzando o Sabrina Salerno che canta in intimo al Sanremo di Baudo (che si spaccia per paladino del buon gusto), i concorrenti della Corrida, Benigni che strizza i gioiellini di Baudo, le ragazze coccodè, Miss Nord e Miss Sud da Arbore, le pose sexy della Del Santo, le canzoncine di Pippo Franco (a DaDaDa ne ho viste alcune trashissime che sono diventte cult, chissà che tra 20 anni la lite tra Yespica e Elia non diventi anch’essa cult), ecc. ecc. Molte scene televisive che oggi riteniamo cult, potevano e possono tranquillamente risultare trash… con questo non voglio assolutamente assolvere o giustificare nessuno (anzi, la tv italiana a volte è vomitevole), ma bisogna tenere che l’intrattenimento, quanto diventa fine a se stesso (e gran parte dei programmi rientra nel genere “varietà fine a se stesso) rischia spesso di risultare trash. E personalemente trovo inutile da parte di certi personaggi televisivi che hanno fatto la tv del passato ergersi a paladini del buon gusto: basta guardare quanto successo con I Promessi Sposi, spacciato per impegno culturale della Rai e rivelatosi mal scritto, mal diretto e male interpretato tanto di risultare più trash della fiction di Garko e Arcuri, che pur ambientata in periodo fascista non aveva pretese.
Mi sono dilungato un po’ troppo, ma concludo che prima di parlare di trash Coppola, Baudo & co. dovrebbero ricordarsi di:
- guardare in casa propria
- l’uomo è misura di tutte le cose. Quello che per un Baudo, uomo di 70 anni suonati, risulta trash non è detto che lo risulti per le nuove generazioni. Per me è molto più offensivo vedere una valletta bionda muta da Baudo alla domenica pomeriggio, che una ballerina svestita. Che la tv italiana a tratti faccia schifo è vero, ma non mi sembra che nessuno possa fare moralismi, visto che quando è servito è ricorso anche lui al trash…
tony s.
04 set 2010 - 20:53 - #4Ovviamente arrivano i patrioti di questa cippa a dire “guardati in casa prima di parlare”. Ma che noia, il tipico carattere italiota di auto difesa.
italo-moscati
04 set 2010 - 21:53 - #5Vi ricordo Viziati 1, 2, 3: l’album ragionato del trash…Che abita in ogni paese, Usa, Regno Unito e Germania compresi…
ste72
04 set 2010 - 22:07 - #6tony, ma quali patrioti… certa tv italiana fa vergognare ma permettimi almeno di dissentire dall’affermazione della coppola. c’è molto di peggio in giro: in spagna mandano il porno in chiaro alle dieci di sera… oddio, molto meglio quello di uomini e donne :))
candido2010
05 set 2010 - 01:31 - #7Visto questa sera e devo dire che non lascia una bella impressione della nostra tv. Il produttore italiano, una via di mezzo tra De Laurentis e Cecchi Gori, circondato da ragazze senza arte ne parte. La conduttrice italiana che fa una intervista tv al protagonista chiedendo “conosci dei monumenti italiani”? Per finire con una rappresentazione dei Telegatti in tono trash, piu trash di quale effettivamente era la manifestazione tv.
Soprattutto, a mio avviso, un telespettatore straniero potrebbe associare “quel” tipo di fare tv al nostro cinema. I telegatti sembravano i loro “Oscar”, cosa che invece non sono. E soprattutto il nostro cinema è fatto di Avati, Bellocchio, Virzì, Salvatores, Tornatore, Ozpetec etcetc e non solo di Vanzina e Moccia.
Una visione veramente riduttiva della nostra cultura. Peccato.
b3rlin
05 set 2010 - 09:01 - #8ahia, e nel complesso il film è buono?
sonofliberty
05 set 2010 - 11:17 - #9Da persona di grande tatto e intelligenza, la Coppola è stata volutamente diplomatica nel definire la nostra tv ” sopra le righe”, in realtà è chiarissimo quanto le faccia schifo. Ed è impossibile darle torto.
sara881
05 set 2010 - 11:30 - #10@sonofiliberty
intendi tutti i programmi tipo grande fratello, isola dei famosi, pupa e secchione etc…. che abbiamo importato da loro
o programmi americani tipo questi
http://www.youtube.com/watch?v=SzoXxDUZock
http://www.youtube.com/watch?v=tbDvyHOVUhk
sonofliberty
05 set 2010 - 12:14 - #1110, non ho fatto alcun paragone, ho solo sottolineato quanto nel complesso faccia schifo la tv italiana. Detto questo, non metto in dubbio che anche in Usa ci sia la spazzatura in tv, ma ci sono anche personaggi come David Letterman, che qui da noi vediamo con il binocolo. Detto questo, il fatto di aver importato quelle porcherie dagli Stati Uniti non va a nostra parziale discolpa, anzi, dimostra che oltre a copiare, copiamo pure il peggio che c’è in giro, forse semplicemente perchè uno come Letterman non si può copiare. Se solo penso che Fiorello è stato “esiliato” su Sky, con una visibilità per forza di cose molto ridotta, trovo ulteriori conferme su quanto stiamo messi male.
sara881
05 set 2010 - 12:49 - #12no no sono d’accordo, anche noi abbiamo la nostra tv di qualità (Letterman è un condottore con uno stile irripetibile anche negli stessi Usa, pensa all’estero), è vero nella fiction non riusciamo a eccellere come loro (in quel campo sono i primi al mondo) ma non direi che la nostra fiction è trash o definibile “sopra le righe”, semplicemnte non bellissima, io mi riferisco alla definizione della Coppola, ripeto se abbiamo casi di tv sopra le righe è in quei programmi esportati da loro, loro sono quelli che fanno i reality con i preti che alla fine dei giochi scelgono se restare preti, coi malati di cancro in fase terminale , quella specie di forum dove la gente si picchia, etc…
sara881
05 set 2010 - 12:52 - #13per non parlare della tv del dolore della tanto osannata Oprah Winfrey che in confronto la De filippi non è niente
sonofliberty
05 set 2010 - 13:23 - #1412, si senz’altro, ma i vari contenitori pomeridiani, mattutini e domenicali con i vari d’urso sposini ecc… che monopolizzano ogni giorno la tv sono però farina del nostro tristissimi sacco.
sara881
05 set 2010 - 14:07 - #15quello +è effetivamente nostro:)
anche se loro hanno E International 24 h su 24, anche quello esportato