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Dadada: le tante ragioni di un titolo (di successo)

Pubblicato: 22 ago 2010 da Lord Lucas

dadada carrà bonolis

Che Dadada sia il solo programma ideale di quest’estate catodica è un dato assodato, visto il grande riscontro avuto sia della critica che di pubblico (partito al 18% tra una partita dei Mondiali e l’altra, è arrivato a sfiorare il 30% superando il muro dei 5.000.000). Quel che più colpisce è il grosso lavoro, in termini di professionalità e competenze, che c’è dietro, nonostante a lavorarvi siano solo una decina di persone e il budget sia piuttosto contenuto.

Ideatore di Dadada è Michele Bovi, capostruttura intrattenimento di Raiuno nonché ex caporedattore centrale del Tg2 (dove ha curato diversi speciali su Lucio Battisti, in qualità di musicologo reduce da Serata Pop e Speciale Pop nella prima rete). Elisabetta Barduagni, una delle più grandi ricercatrici della Rai, è invece colei che firma il programma a tutti gli effetti e sovrintende al montaggio in qualità di regista.

Nel corso di questa settimana, sia Sorrisi e Canzoni che Tv Oggi hanno raccolto le loro testimonianze, svelando le mille ragioni di un titolo di successo. Dadada, infatti, non è solo il titolo dell’omonima hit del Trio che ne fa da sigla… E’, innanzitutto, una citazione di Pasquale Panella, storico autore di testi degli ultimi album di Lucio Battisti, che ha anche scritto la famosa Vattene amore di Minghi e Mietta. Dopo il trottolino amoroso si dice, appunto, “du du du da da da”.

In più Da da da sta per i tre spunti dell’approvvigionamento immagini, ovvero per i tre repertori “DA” cui il gruppo di lavoro attinge: quello televisivo, quello cinematografico e quello musicale. Quest’ultimo è la vera grande novità, visto che per la prima volta, rispetto a Supervarietà, non vediamo solo inserti di show più o meno recenti, ma anche performance canore dal sapore vintage.

DadadaDadadaDadadaDadada

Il merito va al cinebox, un juke box con le immagini nato in Italia nel 1959 e antesignano dell’odierno videoclip. A Bovi si deve l’aver acquistato i diritti di circa 700 filmati a colori degli Anni ‘60, che non sono del repertorio Rai e ripropongono tutti i cantanti dell’epoca, dai più famosi come Morandi e Celentano (quest’ultimo non autorizza la messa in onda solo delle sue apparizioni più recenti) ad altri strampalatissimi.

Ad aver più colpito l’attenzione del pubblico è Clem Sacco, un proto-demenziale del rock alla Elio e le storie tese, che scriveva canzoni automaticamente censurate dalla Commissione Ascolti Rai dell’epoca (una si intitolava Baciami la vena varicosa).

Bovi commenta così a Tv Oggi come ha vissuto l’eredità di Supervarietà:

“La Rai ha sempre avuto una tradizione per il repertorio. Pur apprezzando il lavoro di De Andreis in Supervarietà, ho pensato di fare un passo in avanti. Se fino a quel momento c’era stato un programma di successo che sfruttava solo le teche Rai, io e il mio gruppo abbiamo riscritto un nuovo linguaggio, seguendo in ogni puntata un percorso tematico diverso. Da qui anche il titolo della trasmissione”.

La Barduagni aggiunge a Tv Sorrisi e Canzoni:

“Lavoro in via Teulada con quattro collaboratori per tirar fuori le cose meno viste dalle Teche Rai. Sei sale di montaggio lavorano in contemporanea. Entriamo alle 9 e usciamo dopo mezzanotte. Per fortuna siamo tutti appassionati, e i nostri sei montatori sono tra i migliori della Rai, ci danno un grande aiuto. Ci concentriamo sui personaggi più popolari, il giorno dopo andiamo a vedere il grafico dell’ascolto”.

C’è anche spazio per una riflessione agrodolce sul degrado artistico della tv odierna:

“Non c’è stato un ricambio di artisti all’altezza di Chiari o Totò. Oggi mancano anche gli autori bravi e la voglia di tornare alle scenette. Le vecchie funzionano sempre bene, ma se sono tirate per le lunghe le tagliamo. Quanto ai film, si possono inserire solo quelli di cui la Rai ha i diritti”.

I dieci mattatori più amati del pubblico sono risultati, in ordine decrescente, Walter Chiari, Paolo Panelli, Aldo Fabrizi, Totò, Mina, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Raffaella Carrà, Giorgio Panariello e Clem Sacco.

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • miky80

    22 ago 2010 - 15:37 - #1
    -1 punto
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    certo che vedendo questo programma si ha la sensazione che per 50 anni c’è sempre stata la stessa gente in tv….e ci lamentiamo adesso?

  • Profilo di simox

    simox

    22 ago 2010 - 15:38 - #2
    1 punto
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    beh, io farei i complimenti al programma perchè sta avendo molto successo!!

  • Profilo di stef_mec

    stef_mec

    22 ago 2010 - 15:39 - #3
    1 punto
    Up Down

    Il successo di un programma che ripropone spezzoni vecchi di cent’anni è lo specchio di un paese che vive nel passato, di ricordi e di emozioni passate. Del resto, la roba stantia ci piace: abbiamo lo stesso premier di 15 anni fa…

  • Profilo di diabolikk99

    diabolikk99

    22 ago 2010 - 15:59 - #4
    -1 punto
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    si vabbè ha successo,ma mica è nuovo come programma poteva continuarsi a chiamare supervarietà visto che è la solita solfa e poi di qst passo non lamentiamoci se non cè niente d’estate e non si sperimenta fino a quando dadada o come si chiamano qst programmi vanno bene più di un programma inedito! merito al successo ma non è tutto sto genio di programma sono solo dei montaggi presi dalla teca di mamma rai

  • Profilo di fabio21966

    fabio21966

    22 ago 2010 - 16:04 - #5
    -1 punto
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    Fossi negli autori mi autoincenserei di meno.
    I migliori risultati di quest’anno si debbono soprattutto ad una inesistente controprogrammazione… a partire dal devastante velone fino alle repliche di striscia.
    Supervarietà era decisamente migliore se non altro perchè riproponeva nella sua interezza lo sketch, mentre questi per una presunta tematicità tagliano alla rinfusa, spesso le parti migliori.
    L’unica cosa in cui concordo è che il livello di autori ed attori era decisamente di un altro livello nel passato.

  • Profilo di stella1988

    stella1988

    22 ago 2010 - 16:24 - #6
    0 punti
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    I dieci mattatori più amati del pubblico sono risultati, in ordine decrescente, Walter Chiari, Paolo Panelli, Aldo Fabrizi, Totò, Mina, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Raffaella Carrà, Giorgio Panariello e Clem Sacco.

    Lord Lucas scusa perchè in tutte le puntate di Da da da trasmesse sin ora non ho visto un filmato su Fiorello?

  • santospago

    22 ago 2010 - 16:28 - #7
    3 punti
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    Il discorso e’ piu’ complesso:innanzitutto e’ sicuramente piu’ brioso rispetto a Supervarieta’.Si nota che c’e’ un maggior lavoro non solo nel montaggio ma proprio nella ricerca dei brani presi spesso anche da trasmissioni meno note.E poi insomma DADADA e’ una BOCCATA D’OSSIGENO rispetto alla SCHIFEZZA ASSOLUTA del 95% delle trasmissioni odierne.Ricordatevi una cosa: i reality sono la ROVINA della tv ma specialmente dei cervelli di coloro che li guardano.
    W DADADA!!

  • Profilo di moretto85

    moretto85

    22 ago 2010 - 16:38 - #8
    0 punti
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    vorrei semplicemente qualche filmato nn dico recente, ma almeno degli anni 90-2000! sono tutti del 50-70!

  • salutidavenezia

    22 ago 2010 - 16:47 - #9
    -1 punto
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    Un grande pregio di DaDaDa? Non si vede mai Fiorello, che a me NON fa ridere.

  • Profilo di white

    white

    22 ago 2010 - 16:50 - #10
    1 punto
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    moretto
    qualche volta qualcosina di recente c’è. è raro.

    comunque il programma vince la serata ed è confezionato bene. al di là del fatto che “non c’è contro programmazione”. è sempre la solita solfa. di chi è la colpa se non c’è controprogrammazione?

  • Profilo di lord-lucas

    lord-lucas

    22 ago 2010 - 16:53 - #11
    0 punti
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    di Fiorello non c’è nulla perché ha messo il veto sui sui one man show in replica, come Celentano e Benigni. Nel loro caso però si possono usare filmati più “antichi”

  • Profilo di max_86

    max_86

    22 ago 2010 - 16:54 - #12
    2 punti
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    miky80 ci saranno stati sempre gli stessi in passato ma sapevano creare degli show ke al giorno d’oggi ce li sogniamo la notte davvero…personaggi come walter chiari, aldo fabrizi, mina, celentano, carrà e vianello sono davvero immortali….

  • Profilo di shinichi2

    shinichi2

    22 ago 2010 - 18:04 - #13
    1 punto
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    a mio avviso il programma è fatto benissimo ed è molto più svelto di super varietà. unico neo a mo avviso è far vedere quasi sempre gli stessi personaggi (su tutti sandra e raimondo e franco e ciccio) e poi l’idea dei film è stupenda se nn fosse che fanno vedere x problemi di diritti sempre i soliti 7 8 film italiani (fanno SEMPRE vedere sapore di mare e fantozzi contro tutti )

  • Profilo di fabio21966

    fabio21966

    22 ago 2010 - 19:20 - #14
    0 punti
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    @Lord-lucas
    Non è esatto, gli sketch di Fiorello vanno in onda spessissimo e ampiamente nel programma di rai1 verso le due… per es l’altro ieri c’era la sua partecipazione al sanremo do Baudo e il giorno prima a quello della Carrà. E pezzi dei suoi altri spettacoli vanno in onda anche più spesso

  • Profilo di melllie

    melllie

    22 ago 2010 - 20:31 - #15
    3 punti
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    Non capisco cosa ci sia di male nel “vivere nel passato” quando questo era decisamente migliore del presente. Io apprezzo ampiamente queste operazioni che danno modo, anche alle generazioni più giovani, di conoscere personaggi entrati nella storia dello spettacolo e del costume del nostro paese. Gli archivi della Rai contengono autentiche chicche: se c’è un’osservazione che può essere sollevata agli autori è quella di non “osare” di più…
    Se c’è qualcosa da rigettare sono le produzioni pretestuose e offensive alla comune intelligenza come Mitici 80.

  • Profilo di zia-assunta

    zia-assunta

    22 ago 2010 - 21:46 - #16
    3 punti
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    Un programma del genere a basso costo terrebbe teste a quello schifo di Striscia, così si fa vedere a Ricci chi sa fare tv e chi no.

  • Profilo di hannibal_smith

    hannibal_smith

    22 ago 2010 - 22:12 - #17
    2 punti
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    è un’ottimo modo di fare repertorio:finalmente la Rai si sta svecchiando

  • Profilo di mats

    mats

    23 ago 2010 - 01:03 - #18
    1 punto
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    Sillogismo: la tv vecchia piaceva di più. Dadada trasmette pezzi di vecchia tv. Dadada piace.

    Risultato = Più spazio a repliche del passato

  • odiosky

    23 ago 2010 - 09:29 - #19
    0 punti
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    Dadada è bello ma ha un enorme difetto rispetto a supervarietà: molti spezzoni non sono trasmessi per intero. Alcune cose di Verdone, per esempio, sono state troncate nel finale e così non ci si capisce nulla. Capisco che si risparmia tempo e ci si infilano più cose ma rimane la sensazione di non capirci tanto in alcune scene.

  • Profilo di no-tv-no-party

    no-tv-no-party

    23 ago 2010 - 18:27 - #20
    0 punti
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    Lord Lucas

    di Fiorello non c’è nulla perché ha messo il veto sui sui one man show in replica, come Celentano e Benigni. Nel loro caso però si possono usare filmati più “antichi”

    Non capisco cosa intendi in replica? Sarebbe interessante se ce ne parlassi in un tuo articolo.Io ero ignaro di questa postilla, e non so se anche altri ne fossero a conoscenza .Comunque e’ una cosa che farebbe discutere noi blogger.

  • Profilo di chuck83

    chuck83

    24 ago 2010 - 00:20 - #21
    0 punti
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    vi ricordate gli articoli di circa un mese fa in cui chiedevate il motivo per il quale il programma aveva perso 2-3 punti di share rispetto al supervarietà dello scorso anno??ahahahahahahah!!!tutti pronti a salire sul carro del vincitore!!!!!!!

  • Profilo di katy72

    katy72

    25 ago 2010 - 11:21 - #22
    0 punti
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    Complimenti agli autori di Dadada perchè è un prodotto gradevole e che accontenta, secondo me, sia il pubblico maturo che quello piu’ giovane permettendo a quest’ultimo di “conoscere” la televisione di molti anni fa. Bravi!

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