La colpa è di Pippo Baudo: è lui che ha scoperto Valerio Merola e che ha deciso che il giovane era un talento televisivo. Dunque, dobbiamo a lui se c’è Merola in Tv. Lo ricordo dai suoi esordi alla disavventura legale e penso che effettivamente una seconda chance la meriti: dunque benvenuto in onda, caro Merola, da domani con la sua nuova trasmissione La Giostra sul due.
Era il 1996 quando scoppiò lo scandalo sui presunti favori sessuali ricevuti in cambio di partecipazioni televisive, in cui fu coinvolto con Gigi Sabani e Gianni Boncompagni. La vicenda legale finì con l’assoluzione degli imputati mentre restò il danno d’immagine per i suoi protagonisti. Di quella brutta storia conserviamo ancora un modo di dire: “il merolone”, che nel bene o nel male, è entrato nella storia della Tv nazionale.
Eppure Valerio Merola fino ad allora era una delle promesse della Tv italiana. Non solo per la professionalità con cui affrontava i programmi ma anche per la passione e il carisma. Eravamo negli anni ‘80 e la Tv stava mutando rapidamente: avanzavano i programmi commerciali. La battaglia, dopo anni di monopolio della tv di Stato iniziava a farsi dura. Sempre più telespettatori, alias consumatori, migravano verso le paillettes, i luccichii e le sinuose pin-up della tv commerciale. Questo ragazzo bruno, molto a suo agio davanti le telecamere era merce preziosa in quegli anni, poiché aveva dimostrato di essere in grado di fare la differenza nella conduzione: coinvolgente eppure distaccato; professionale eppure alla mano; grande senso del tempo; sorriso ampio e sguardo malandrino; presenza fisica eppure non ingombrante o invadente. Insomma, uno che bucava lo schermo restando familiare.
Erano gli anni dei giovani Fabrizio Frizzi, Paolo Bonolis, Elisabetta Gardini, Eleonora Brigliadori, Ramona Dell’Abate. Siamo in pieno edonismo reganiano, della nascita del mito della Milano da bere, alle passerelle del Made in Italy; della fine della Dc all’arrivo di Bettino Craxi e di qualche anno dopo della Lega. Valerio Merola è figlio di quei tempi, di quel decennio degli anni 80 che fa credere a tutti gli italiani che è possibile essere ricchi sempre e giovani in eterno. Di fatto, eravamo un po’ tutti mentalmente dopati: convinti che finalmente si fosse realizzato l’”italian dream”. Noi ragazze eravano “material girl” e “like a virgin”, i ragazzi erano tutti “toyboy”. Le discoteche impazzavano e la vita aveva preso una velocità così elevata che davvero nessuno pensava di potersi spezzare prima o poi il collo.
Dunque Valerio Merola è forse il testimonial più accreditato di quell’incredibile decennio con tutte le sfumature e contraddizioni che portava con sé. L’apertura degli anni ‘90 fu assolutamente coerente: l’edonismo continuava la sua strada e l’abbattimento del Muro di Berlino fece davvero credere che tutto era possibile. Nel mezzo di questi avvenimenti la nostra Tv di Stato, la Rai che aveva aperto decisamente la battaglia degli ascolti contro Mediaset. Oramai i programmi Tv erano confezionali solo per fare audience e strappare contratti pubblicitari all’avversario. La legge Mammì,che cercò in qualche misura di mettere ordine in quel caos che era diventato l’etere e le sue frequenze, arrivò solo nel 1990. Ma l’infernale macchina televisiva che schiacciava tutti, promesse e insulsi era stata messa definitivamente in moto. Non c’è da meravigliarsi se negli ingranaggi ci finì anche Valerio Merola, i cui peccati furono poi ampiamente assolti. Ma il danno era stato fatto. Lui subì con Sabani quel tremendo marchio di infamia che spezzò la sua carriera. Dove sarebbe potuto arrivare? Non lo sapremo mai. Ci sarebbe stato per lui un programma ad hoc? Ci sarebbe stata una possibilità di fare il salto di qualità dopo essere stato per anni un giovane di belle speranze (televisive)?
Ecco, io penso che Valerio Merola debba ricominciare da li, da quelle belle speranze spezzate, da quel marchio di infamia che dopo anni di purgatorio televisivo trascorsi su RaiDue ha cercato in tutti i modi di cancellare; dalla sua estenuante volontà di venirne fuori conservando pezzo dopo pezzo nella memoria di questo recente strumento che è il web le sue apparizioni televisive, le foto della sua carriera, le parole belle e i discorsi che ha fatto, sostenuto e portato avanti. Trovo giusto che dichiari oggi senza umile ipocrisia che:
Io nasco conduttore. Non cantante-conduttore o principe-conduttore. Ho fatto gavetta, ho 25 anni di carriera, mi considero tra i primi cinque conduttori italiani.
E’ vero, perché sono sicura che se non ci fosse stato quel maledetto incidente, oggi sarebbe sul serio tra i cinque più apprezzati conduttori. Lui però umilmente e ingoiando rospi giganteschi ha deciso di ripartire ricominciando da zero. Perdonatemi, ma glielo riconosco. Dopo l’esperienza alla Tv cubana durata pochi anni è rientrato in Italia nel 2000e ha ripreso a lavorare nelle piccole tv locali. Senza fare la star o il genio incompreso e sfortunato. Piano piano, con grande volontà e rientrato nel giro, ricostruendo la sua credibilità professionale.
Per cui, caro Valerio, goditi questa seconda meritatissima occasione, La Giostra sul Due e spero sinceramente che tu possa riprendere il cammino da dove lo hai interrotto. Solo allora saprò dirti se mi piacerai o meno; ma parlerò esclusivamente della tua conduzione e spero sinceramente anche che ci si dimentichi della brutta storia del “merolone”. Questa è l’ultima volta che lo uso riferendomi a te. Promesso.
Hatshepsut
07 ago 2010 - 10:19 - #1“mi considero tra i primi cinque conduttori italiani”, ma perché non “il miglior conduttore degli ultimi 150 anni” allora! Ah ah ah che ridere! Il livello dei suoi interventi all’Italia sul due è talmente basso che mi stupisco di come abbia potuto ottenere questo programma. Per me non merita il riscatto in tv, avrà 25 anni di carriera alle spalle ma non li dimostra, o meglio non dimostra di essere all’altezza del ruolo di conduttore.
vampyr
07 ago 2010 - 10:37 - #2flop
diabolikk99
07 ago 2010 - 10:40 - #3non credo che senza lo scandalo sarebbe diventato al pari di frizzi,bonolis,ecc,ecc…lo scandalo ora è una “SCUSA” per dire se non ci fosse stato sarei li…ma sec me ugualmente non avrebbe fatto carriera…
ripeto cm un altro post è al pari di mastrota!
pinky7
07 ago 2010 - 10:43 - #4Mah, io gli anni 80 li ho vissuti e Merola me lo ricordo vagamente come una figura secondaria, legata principalmente a programmi musicali, non è mai stato tra i conduttori di punta. Ai tempi dell’inchiesta era praticamente scomparso dalla tv, dire che gli ha rovinato la “carriera” è veramente azzardato.
Negli ultimi anni è stato ripescato poi non per le sue qualità ma probabilmente per le sue simpatie politiche.
In ogni caso un programma con lui, gegia, patrizia pellegrino e un paio di ex veline non lo guarderà nessuno, quindi l’operazione “rilancio” è destinata al fallimento.
koba
07 ago 2010 - 11:02 - #5Questo articolo sarebbe un perfetto COCCODRILLO.
Ma mi pare che ancora non sia accaduto l’inevitabile dipartita del merolone.
Oggettivamente:
è sempre stato più vecchio e antico di chi lo ha scoperto;
la presenza scenica è un pò da casalinga ultradisperata (le bellezze sono altre);
la presunta eleganza è solo affettazione, con tratti di ignoranza troppo marcati;
e le ultime marchette televisive da Monica Tetta hanno rappresentato solo disperazione
e disagio per il telespettatore.
Al di là delle vicende giudiziarie inaccettabili, il merolone alla fine verrà ricordato per la qualità migliore che possiede (non verificabile).
sipsop
07 ago 2010 - 11:26 - #6io ho vissuto gli anni ottanta e merola era un coso di terza categoria. assolutamente marginale, già antico ai tempi, figuriamoci oggi (per quanto in un paese così regredito forse la cosa non spicca). il sorrisone era fasullo e impostato ai tempi e per niente interessante.
Giugiola
07 ago 2010 - 11:34 - #7Non so se ridere o piangere dopo aver letto questo post..ricordo i programmi di merola, sinceramente avrei sperato di non vederlo più..
chiara86
07 ago 2010 - 11:37 - #8a me pare…che lo stiate elogiando e spingendo un pò troppo…e la cosa mi puzza…e tv blog mi scade sempre di piu…chi cacchio è merola? che ha fatto? perchè è pubblicizzato in questo modo? non è nessuno,non ha fatto nulla…ma chi lo conosce…
pppppp
07 ago 2010 - 12:36 - #9“Era il 1996 quando scoppiò lo scandalo sui presunti favori sessuali ricevuti in cambio di partecipazioni televisive”
In pratica da 15 anni non è cambiato niente!!!
pppppp
07 ago 2010 - 12:41 - #10“Io nasco conduttore. Non cantante-conduttore o principe-conduttore. Ho fatto gavetta, ho 25 anni di carriera, mi considero tra i primi cinque conduttori italiani.”
Che meriti più di Pupo (non cantante-non conduttore) e Filiberto (non cantante-non conduttore-non ballerino-non valletta- non principe in quanto erede al trono di una monarchia decaduta) è condivisibile, ma tra i primi 5 proprio no… e nemmeno tra i primi 30-40 direi io… anche io penso che anche se avesse continuato avrebbe fatto la fine di Mastrota e Patrizia Rossetti…
chihuahua
07 ago 2010 - 12:44 - #11Augurargli di riprendere il cammino da dove l’ha interrotto non mi sembra molto incoraggiante (neppure per i telespettatori…). :D
keddesh
07 ago 2010 - 12:55 - #12Oh per carità!! ma che scherziamo?!?!? Rispeditelo da dove è venuto…hio dei dubbi che ci sia qualcuno che sente la sua mancanza in tv! Sinceramente è di un’antipatia impressionante e poi NON E’ PROPRIO IN GRADO! A CASA E STACCI!
joe_abruzzi
07 ago 2010 - 13:34 - #13scusate ho letto solo il titolo: “Ecco perché Valerio Merola merita il riscatto in Tv” e mi sono bloccato dall’incredulità che qualcuno possa averlo scritto.
il-ggiovane
07 ago 2010 - 13:37 - #14nel 96, quando scoppiò lo scandalo, merola conduceva con scarsissimo riscontro una piccola striscia quotidiana su italia 1 su un concorso di bellezza che imitava Miss Italia, credo s’intitolasse Bellissima. Per cui non è che lo scandalo abbia messo in crisi chissà quale grande carriera…
interstellar-overdrive
07 ago 2010 - 13:46 - #15a me mi faceva tanto ridere quando piangeva sull’ultima spiaggia dell’isola dei famosi…
mi sembrava pisellino :-)
marcot
07 ago 2010 - 14:36 - #16L’unico motivo per cui è “giusto” dare spazio al “merolone” è solo quello di chiedersi : perchè no ? .
Ma si.
Con tutto quello che “pascola” in tv - tra tronisti e veline , tra opinionisti e meteorine ,albe parietti e melluzzi vari , addirittura la Zardo (coinvolta insieme a Merola nel processo sui favori sessuali del 1996) - un posto per il”merolone” si può anche trovare .
Alexpf
07 ago 2010 - 14:44 - #17non era per nulla promettente il Merola: faceva programmini stupidi con i giochetti che andavano di moda allora tipo cruciverbone o qualcosa del genere scambiandosi lui e la Ruta. Pure il programma del periodo di quando venne coinvolto nell’inchiesta era imbarazzante. Il grande successo fu il suo libro (probabilmente neanche scritto da lui) successivo all’indagine che vendette cifre esorbitanti…. cosa che la dice lunga su come stiamo messi in Italia.
Dinfra
07 ago 2010 - 14:48 - #18Mah!!! Io non me lo ricordo come conduttore, ma all’Isola dei famosi dove non fece una bellissima figura, cmq vedremo che riuscirà a fare in questa nuova trasmissione…
berbeerre
07 ago 2010 - 15:31 - #19Concordo con tutti i commenti negativi… Non scrivo quasi mai, ma stavolta è d’obbligo… Davvero complimenti all’autrice di questo post veramente stucchevole, ha inanellato il 100% di commenti negativi!!!
erodio1976
07 ago 2010 - 16:12 - #20In parte posso essere daccordo su una seconda chance, ma dubito che questa Giostra sul 2 possa salvarlo dall’oblio catodico.
redavid
07 ago 2010 - 16:50 - #21?
fabio21966
07 ago 2010 - 16:54 - #2220 commenti e tutti negativi.
Devo dire che Marina che ha scritto questo articolo è riuscita nel raro intento di non trovare neppure un’anima che condividesse almeno una riga del suo articolo elogiativo, di più quasi agiografico.
D’accordo che l’articolista esprime un proprio parere, ma riuscire nell’intento di essere l’unica a trovare qualcosa di valido in questo “mezzo figuro” spocchioso, arrogante e dai modi di fare che suscitano volgarità ad ogni piè sospinto, è veramente raro.
La figura del merolone gli è rimasta addosso per il suo modo di fare e condurre programmi in cui sgallettate sgallinavano a destra ed a manca. E quando lo scandalo lo travolse, pensò bene di andare a far le stesse cose nei paradisi tropicali… dove notoriamente ci si dedica alla meditazione trascendentale…
Non riusciamo a riciclare le scorie, perchè dovremmo farlo con sto “coso”?
Già vederlo prendere i gettoni di presenza (migliaia di euro ogni volta)per le ospitate a spese nostre mi sembra vergognoso. Riesumarlo ora mi è francamente insopportabile.
andra
07 ago 2010 - 17:01 - #23oddio…
zoro
07 ago 2010 - 23:30 - #24oddio ahahahhahahahahahahahhahahaha non credo a quello che ho letto in questo post!!!
keenan
08 ago 2010 - 00:53 - #25Questo articolo è agghiacciante.
Io voglio veramente credere che l’autrice non pensi mezza parola di ciò che ha digitato, ma abbia scritto l’articolo per spaccare gli schemi e creare un dibattito in questa noiosa estate.
Quanto al merolone ne penso il peggior male possibile e mi spiace un po’ per quelle poveracce che devono lavorare con lui.
gagive2009
08 ago 2010 - 13:01 - #26anch’io ho seguito ultimamente le ospitate di Valerio su “Italia sul due” interventi inutili! Tutta sta bravura?
masso
08 ago 2010 - 21:49 - #27Augurare di riacciuffare il successo a uno dei pionieri della tv spazzatura è indice delle aspettative di intrattenimento che ha l’articolista.
Merola fu uno dei primi a sdoganare la conduzione delle televendite ai presentatori con una certa popolarità.Prima era solo il dazio obbligato gestito da piazzisti pittoreschi,improbabili e sconosciuti che si immolavano sull’altare di un pubblico insofferente.Era anche onnipresente in perpetua differita in molte televisioni locali del nord…sempre pronto a condurre ogni concorso di bellezza provinciale o sagra paesana….quel tipo di televisione rarefatta…inconsistente…fatta di tempo che scivola via tra le inquadrature.Poi lo travolse lo scandalo.Molti forse sono troppo giovani per ricordarlo..ma fu una delle ultime volte in cui i media indistintamente si occuparono di quanto fosse una consuetudine lo scambio di favori sessuali in un certo mondo dello spettacolo e ne parlavano come fosse una cosa riprovevole.
sandcastle
09 ago 2010 - 11:49 - #28Beh, d’altra parte la persona che ha scritto questo (tremendo) articolo è la stessa che sostiene che Beppe Bigazzi sia un paladino della cultura italiana. ‘nuff said.