
Sembra che Amc punti molto su “The Walking Dead”, serie in sei puntate tratta dall’omonimo fumetto che andrà in onda in ottobre. Sul sito ufficiale della serie, infatti, è comparso l’invito per i telespettatori ad un curioso concorso, che permetterebbe loro di partecipare alle riprese della seconda stagione dello show.
Sebbene la rete non abbia dato comunicazioni ufficiali, pare che Amc abbia rinnovato il telefilm (che da noi andrà in onda su Fox a breve distanza dalla trasmissione americana) in tempi rapidissimi. Un gesto di fiducia, che tranquillizza i molti curiosi di vedere la trasposizione televisiva del fumetto di Robert Kirkman, che avrà tra i protagonisti Andrew Lincoln e Sarah Wayne Callies.
A proposito di stagioni, il produttore della serie Gale Ann Hurd ha scritto nel blog di Amc che “The Walking Dead”, grazie a dei personaggi che potrebbero “o trascendere o cadere vittime dei loro istinti umani”, potrebbe durare anche ventisette stagioni. Un po’ esagerato, certo (anche se, in effetti, se tutte le stagioni fossero da sei episodi, non si raggiungerebbe un numero impossibile di puntate), ma l’affermazione rende abbastanza di quanto lo show potrebbe diventare uno dei prodotti di punta della rete.
Intanto, al cast si aggiunge Norman Reedus, nei panni di un personaggio di cui ancora non si sa nulla, così come non si è a conoscenza del numero di episodi in cui lo vedremo. Reedus, che abbiamo visto in “The Boondock Saints - Giustizia finale”, la prossima stagione sarà in tv anche nell’episodio pilota di “Hawaii Five-O”.
threshold
22 lug 2010 - 11:32 - #1Oramai Hollywood si é accorta dei fumetti e non li molla più (vedasi l’acquisto della Marvel da parte della Disney).
Da appassionato non so se rallegrarmene o meno visto che tutto ciò non ha portato alcun aumento considerevole di lettori di fumetti ed il fumetto, in America, continua ad essere considerato un divertimento per bambini o adulti sfigati.
Spesso poi, come per i libri, gli adattamenti lasciano molto a desiderare (aemh Catwoman!) anche se ci sono dei casi fortunati come Ghost World, uno dei miei film preferiti, che pochi sanno essere tratto dall’omonimo fumetto.