Tg La7: Mentana al lavoro, si agitano le acque?


Dopo la scelta di sottrarsi alla partecipazione della rubrica di Alfonso Signorini "I Magnifici 8", con annessa irriverente dichiarazione polemica nei confronti di Giovanni Toti, continuano le indiscrezioni sulle intenzioni di Enrico Mentana, nuovo entusiasta direttore del TG La7, per il momento anche supportato dai primi risultati: in una settimana ha eguagliato il record di share dell’edizione delle 20 nell’era Piroso, il 4.8%.

Secondo Dagospia, evidentemente ben fornito di insider a La 7, Mentana ha annunciato alla redazione di voler provare a ridurre la durata del contratto di solidarietà imposto all’azienda per motivi di bilancio e che prevede quattro giorni di lavoro su sette e lo stipendio ridotto del 16%:

Mi sono impegnato su questo fronte nell’interesse della redazione e, ovvio, anche per la soddisfazione dei singoli redattori.

Il Cdr nonostante ciò borbotta, anche per via della ventilata possibilità di cambiamento della squadra con l’insediamento dei giornalisti più vicini a Mentana come Marco Ferrante, attualmente al Riformista. Per ora si tratta solo di supposizioni, visto che lo stesso direttore ha dichiarato di non voler toccare nulla, almeno per il momento: "Per la stagione 2010/2011 gareggio con questi giocatori. Se e quando cresceremo, la situazione potrebbe cambiare".

La possibilità di uno sciopero dei giornalisti è piuttosto spiegata da altre "non" novità: le sedi di corrispondenza chiuse da Piroso non verranno riaperte, i mezzi non verranno incrementati, almeno 5 giornalisti dovranno essere trasferiti a Milano (90 a Roma sono troppi) e la redazione dello Sport può dire addio ad uno spazio riservato nel palinsesto limitandosi a fornire i servizi al Tg.

Questi elementi alimentano le indiscrezioni di un possibile sciopero da parte di una redazione inizialmente entusiasta dell'arrivo di Mentana, proprio perché speranzosa che gran parte di queste situazioni si capovolgessero. Dagospia riferisce anche novità su Antonello Piroso al quale non è stato affidato il programma “Omnibus”, che Mentana ha voluto mantenere all'interno della testata, dicendo chiaramente che "se vuole continuare ad occuparsene, deve risponderne a me".

Niente di grave se il contentino per Piroso fossero davvero, come si vocifera, quantificabile in ben 3 milioni di euro, ovvero un contratto di due anni per un programma da 400 puntate e 60 prime serate.

Mentana non vuole commentare questa cifra, con tutta probabilità più vicina al milione di euro nella realtà, e continua a blandire il suo predecessore:

Piroso si è comportato da gran signore, almeno secondo il mio punto di vista.

Lo sarà stato solo per mancanza di alternative?

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