Home Notizie Spot di Sky su Mediaset – I vertici del Biscione anticipano la sentenza del Tribunale? “Siamo in concorrenza diretta”

Spot di Sky su Mediaset – I vertici del Biscione anticipano la sentenza del Tribunale? “Siamo in concorrenza diretta”

Breve riassunto delle puntate precedenti in parole semplici: Mediaset non ne vuole sapere di trasmettere gli spot pubblicitari di Sky sulle proprie reti. Il colosso di Murdoch fa ricorso, il Tribunale rigetta, dando ragione al Biscione, a patto che il rifiuto non sia “pregiudiziale”. L’azienda di Berlusconi dimostra, evidentemente, che il rifiuto non è “pregiudiziale”

pubblicato 25 Marzo 2010 aggiornato 5 Settembre 2020 17:18


Breve riassunto delle puntate precedenti in parole semplici: Mediaset non ne vuole sapere di trasmettere gli spot pubblicitari di Sky sulle proprie reti. Il colosso di Murdoch fa ricorso, il Tribunale rigetta, dando ragione al Biscione, a patto che il rifiuto non sia “pregiudiziale”. L’azienda di Berlusconi dimostra, evidentemente, che il rifiuto non è “pregiudiziale” ma frutto di una logica di business ben precisa e per il momento la questione si chiude così.

L’aria di guerra è però tornata a farsi avvertire quando i vertici di Mediaset hanno incontrato i giornalisti, nella serata di ieri, a margine della presentazione agli analisti dei conti 2009.

“La pubblicità a Sky gliela abbiamo data per un sacco di anni, ma oggi siamo in concorrenza diretta. Non possiamo dare pubblicità a chi è in concorrenza con noi. Come facciamo?”.

Lo ha detto l’ad Giuliano Adreani.
Il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, ha rincarato, specificando che la questione “dipende interamente dai giudici”.

Tutto era iniziato il 16 settembre dello scorso anno, quando Sky Italia aveva denunciato una presunta violazione dell’articolo 82 del norme europee sulla concorrenza. A febbraio la bocciatura del Tribunale di cui abbiamo già detto. Nei prossimi mesi se ne capirà qualcosa di più: l’interesse per tale “battaglia” dev’essere comunque alto perché potrebbe sancire un nuovo modus operandi della concorrenza in Italia. Se da un lato la sfida si sta giocando sui contenuti, con i vari “scippi” da parte di Sky di artisti, cantanti, attori, presentatori e comici, messi sotto contratto a tempo di record tra l’entusiasmo generale delle parti, una larga fetta di credibilità si disegnerà proprio tra le aule del Tribunale. Vedere prossimamente gli spot di Sky sy Canale5, per esempio, potrebbe sancire, chi lo sa, una nuova soglia di belligeranza o una tregua comandata in odore di partnership…