Anche Corrado Augias, compostamente e garbatamente si unisce al coro delle proteste per quanto sta accadendo in queste ore, rispetto alle scelte della RAI di censurare i programmi di informazione politica, in nome della par condicio. La lettura del comunicato è andata in onda a sorpresa durante la puntata di ieri di Le Storie di RaiTre.
A condurre, ognuno secondo il proprio temperamento, la battaglia per la libertà dell’informazione, i giornalisti. Oh bella! Si dirà! I giornalisti, proprio quegli stessi professionisti che in un modo o nell’altro andavano, fino a qualche giorno fa, a braccetto con quegli stessi politici che oggi gli stanno mettendo il bavaglio? Ebbene la corporazione dei giornalisti è una belva rara assai. E’ saccente, mercenaria, snob, acchiappatutto, ma non tollera che a mettere bavagli non sia uno della sua stessa razza (e spesso neanche quello, vedi il caso Maria Luisa Busi).
Stranamente i giornalisti avrebbero tollerano ingerenze da altri giornalisti, ma non dai politici. I giochi in tv si sono spinti oltre? E chi può dirlo? Chi dall’esterno di quella corporazione conosce gli equilibri messi in atto per tutelare, nonostante tutto, la libertà di informazione? Se non vi fosse stata libertà allora un provvedimento del genere non si sarebbe reso necessario. Dire oggi che la corporazione dei giornalisti è corrotta e ha contribuito all’attuale stato delle cose è dire una mezza verità. L’altra parte della verità è che i giornalisti hanno sempre fatto il loro mestiere sporcandosi le mani. E l’approvazione del decreto Milleproroghe che spazza via con effetto retroattivo dal 2009, emittenti e radio locali, togliendo loro, quelli che sono i normali rimborsi previsti per l’editoria, ne è la riprova, semmai ce ne fosse bisogno.
Ora non resta che attendere le prossime mosse di una corporazione che dopo anni di intorpidito abbuffamento sta scoprendo che deve nonostante tutto riprendersi il potere di dire la verità alla gente. E Corrado Augias, come moli altri ha iniziato a farlo con garbo.
s-cassy
03 mar 2010 - 14:27 - #1Signori si nasce……
giorgi89
03 mar 2010 - 14:31 - #2“nasondere i problemi vuol dire aggravarli”,grande augias!
galfa
03 mar 2010 - 14:32 - #3Vergogna ! Vergogna !
lo stop ai talk-show dura un mese, prima potevate dire tutto e dopo potrete (forse) dire tutto.
State strumentalizzando questa norma!!!
Vergogna ! Vergogna!
il-prescelto
03 mar 2010 - 15:30 - #4Grandissimo Augias . Comunque la cosa che mi impressiona e mi sconcerta è che questa legge è stata voluta dai Radicali da sempre fautori della libertà di stampa e di parola. ‘ E proprio vero che scioperi della fame e della sete prolungati nel tempo possono danneggiare il cervello.
gio91
03 mar 2010 - 15:32 - #5grande giornalista come pochi
MiCCy
03 mar 2010 - 15:35 - #6Quotone per il prescelto.. :)
nocapre
03 mar 2010 - 15:39 - #7 (nascondi)Ripeto: la legge è stata approvata più di 15 anni fa. Da allora nessuno l’ha cambiata. le sospensioni dei programmi durante al campagna elettorale a causa di questa legge sono una cosa sciocca ma avvenuta in molte occasioni in passato. Il regolamento di Baltrandi permette alle trasmissioni in questione (i talk show) di andare in onda ugualmente rispettando delle normali (nel resto del mondo) regole di rispetto della parità delle condizioni. La Rai (di regime) e i giornalisti milionari hanno deciso che era meglio chiudere bottega per un mese.
gigigi
03 mar 2010 - 15:47 - #8Augias grande uomo, grande giornalista e gran signore!
Spike_13
03 mar 2010 - 16:37 - #9Parole perfette, bravo Augias.
Ricordo a tutti che la (orribile) legge sulla Par Condicio esiste perché esiste un problema che non ha eguali nel mondo: il proprietario di una grossa fetta di mezzi di comunicazione che è anche il capo di una (enorme) parte politica.
E ricordo anche che sarebbe inelegibile, essendo proprietario di concessioni statali. Però l’Italia è il paese dove tutto è permesso, soprattutto fregarsene delle leggi…
chupa
03 mar 2010 - 16:53 - #10Corrado Augias: un uomo, una garanzia. Stima profondissima per lui.
jetblack
03 mar 2010 - 17:24 - #11 (nascondi)nei servizi segreti cecoslovacchi è sempre stato stimatissimo, e quelli di censura se ne intendono
fabio21966
03 mar 2010 - 17:41 - #12Il problema non è di certo la legge sulla par condicio (o forse preferite che il nostro amabile premier ci legga anche le previsioni del tempo: “pioggia di fuoco sulla Romagna e sul tribunale di Milano, bel tempo altrove”), ma semmai l’interpretazione estensiva che è stata fatta in questa occasione… sappiamo tutti perchè.
Beh non proprio tutti a giudicare dall’intervento #11. Si sentiva proprio la mancanza del solito pirla di turno pronto a dar aria alle panzane inventate dai giornali di sappiamo chi… (sappiamo tutti meno qualcuno, forse)
ba71
03 mar 2010 - 18:34 - #13Grazie Augias….
Marco von Lahnstein
03 mar 2010 - 19:44 - #14Augias è una garanzia di qualità.
E, jetblack #11, io inizierei ad uscire dal giro di Libero e Il Giornale: quella sì è stampa nociva; nociva perché palesemente manipolata e falsa
Marie1911
03 mar 2010 - 22:25 - #15Il garbo di Augias, che bello sentirlo parlare, ancora.
jetblack
04 mar 2010 - 19:39 - #16Marco von lahnstein, fossi in te comincerei ad uscire e basta.