
Si conta qualche centinaio di persone al massimo al presidio di Via Teulada a Roma, contro il bavaglio all’informazione, quindi contro la sospensione dei programmi di approfondimento in RAI. Ma non era certo la partecipazione popolare di massa, che interessava i protagonisti della singolare protesta. Una protesta che - in un Paese normale, quello che l’Italia forse non è più - potrebbe essere senz’altro considerata storica.
Sentito e coinvolgente l’intervento di Michele Santoro, che sottolinea il ruolo centrale dell’informazione nella vita del cittadino che ha diritto di fare domande, porsi dubbi. Che ha diritto, insomma, di essere informato; sottolinea l’incapacità della politica di rispettare le sue stesse regole (si vedano in merito le recenti polemiche riguardanti le esclusioni di liste dalla prossima tornata elettorale); soprattutto sottolinea che questa è una battaglia di tutti per tutti. Anche per Vespa, dunque. Anche se Vespa è di altra opinione.
Interviene anche lui, Bruno Vespa, comunque. Con toni molto più pacati rispetto alle dichiarazioni odierne contro Santoro, pur ribadendo il concetto delle regole da rispettare. Persino lui, in ogni caso, ammette che è stata scritta una pagina di storia molto brutta. E incassa anche i fischi dalla piazza.
Poi, Floris, Vianello, Giulietti, Natale. Al telefono da Milano, c’è persino Paragone. Tutti d’accordo sulla gravità di questo bavaglio coatto che, per un mese, la RAI dovrà subire.
Infine, Santoro annuncia che il 25 marzo ci sarà
uno sciopero bianco sulla libertà di espressione, saremo in una piazza di una città italiana e sarà una trasmissione straordinaria.
Una trasmissione che non andrà in onda in RAI ma che troverà la via del web. Ci resta solo la rete, mi ha detto qualcuno, qualche giorno fa. Speriamo, ho risposto io.
france
02 mar 2010 - 23:01 - #1a quando la prossima marcia su Roma?! tenetemi informato almeno preparo una volta per tutte le valige e me ne vado da questo paese retrogrado…
babyshambles
02 mar 2010 - 23:28 - #2grande santoro! ma guarda te uno che deve combinare per fare il suo lavoro!
Dinfra
02 mar 2010 - 23:50 - #3Speriamo che trovino il modo di andare in onda perchè queste trasmissioni fanno ascolti ben diversi da quelle con cui sono state sostituite, senza c’è un danno alla Rai dal punto di vista economico ed un danno all’informazione.
Angelo Bian
03 mar 2010 - 02:45 - #4 (nascondi)Mi chiedo come mai non sia intervenuta la Polizia di Stato per identificare e denunciare i presenti, visto che ai sensi dell’art 18 del TULPS per le pubbliche manifestazioni occorre un preavviso di almeno 3 giorni in Questura (ufficialmente non è un’autorizzazione, ma in pratica lo è, visto che la manifestazione può essere vietata dall’Autorità…)
Tanto per cambiare la legge è uguale per tutti, tranne che per i presunti paladini dell’informazione.
Se qualche comune mortale si mette in testa di organizzare un presidio in via Teulada, nel giro di 10 minuti si ritrova a firmare un verbale di elezione domicilio e nomina dell’avvocato.
france
03 mar 2010 - 07:36 - #5se tu avessi avuto la decenza di informarti avresti scoperto che la manifestazione era legittimamente autorizzata dalla questura…capra che non sei altro!!!
shout
03 mar 2010 - 07:44 - #6E’ incredibile che questi giornalisti facciano una manifestazione di protesta contro una legge dello Stato, la par condicio, voluta a suo tempo dalla sinistra per arginare lo strapotere della destra in televisione.
Per proteggere il loro orticello, i loro ascolti, le loro trasmissioni, espongono la sinistra a un’altra sonora sconfitta elettorale.
barail
03 mar 2010 - 08:11 - #7E’ straordinario che alla protesta abbiano partecipato anche gli “usceri di arcore”, rendendola trasversale.
La par condicio deve essere applicata alle tribune elettorali e non ai programmi di approfondimento, il problema è che queste ultime non se le fila nessuno essendo ormai il 90% dei politici poco credibili, se non ridicoli.
Ma la par condicio non recitava che al posto delle trasmissioni censurate dovevea andare in onda un programma analogo con politici regolamentato dalla par condicio stessa ? come mai mettono dei film ? non si tratta più di sostituire una buona informazione con una pessima, ma di cancellarla!
il santo
03 mar 2010 - 08:15 - #8Serve ancora qualcosa? Stiamo arrivando alla dittatura, più chiaro di così
times new roman
03 mar 2010 - 08:37 - #9è tutta una mossa organizzata da mediaset affinchè vincano la gara d’ascolti,la tv del berlusca sta andando maluccio e deve far f uori la concorrenza,ora poi che il gf finisce perderebbe sistematicamente tutta la settimana,così imbavagliando i talk politici della rai(che hanno successo)anche mediaset può respirare sul fronte auditel e vincere qualche prima serata anche senza gf.vedrete se giovedì non vincerà canale 5 dopo mesi e mesi!!!
giusy84
03 mar 2010 - 08:38 - #10Speriamo non ci tolgano anche quella…
se fosse stato pubblicizzato di più forse ci sarebbe stata più gente…ma si faranno sentire ugualmente…
times new roman
03 mar 2010 - 08:45 - #11quanto mi fapiacere che le liste di quella fascistaccia della polverini non siano state ammesse alle regionali nel lazio!!!!
Bendati
03 mar 2010 - 08:58 - #12Bene bene…cari nullafacenti, non avendo un ca xxo da fare tutto il giorno, solo chiacchiere&parole questo siete
arakata
03 mar 2010 - 09:16 - #13Il piano della P2 si sta inesorabilmente compiendo…
La RAi sta letteralmente morendo, a breve n Italia avremo solo Mediaset ed i canali su satellite.
L’informazione sarà completamente schierata o controllata per permettere alla dinastia Berlusconi di governare per i prossimi 30/40 anni. Marina è già pronta a subentrare non appena Mr. B. sarà troppo vecchio (o morto).
Non credo sia stato un caso se ieri sera rai tre ha deciso di trasmettere un documentario, tra l’altro ben fatto, sull’ascesa del fascismo e l’inizio della dittatra in Italia. Quelli tra voi che l’hanno visto, hanno sicuramente notato quante similitudini ci siano tra la figura del Musso e quella dello psiconano, nonchè quanto siano simili i modi con i quali la dittatura s’è, neanche tanto lentamente, consolidata.
Nel momento in cui, in un Paese ritenuto democratico, si oscurano le TV e si fa pressione sulla libera informazione vuol dire che la Democrazia è in fin di vita, se non già defunta.
Avrei molto più rispetto per Mr.B. se facesse finalmente outing ed ammettesse che questo Paese non è più democratico e che lui ne è il padrone assoluto ed indiscutibile. Quantomeno, per una volta, sarebbe onesto.
felix
03 mar 2010 - 09:58 - #14flop
basito
03 mar 2010 - 11:00 - #15si continua a parlare di ditattura qua e la….rabbrividisco al solo pensiero e rabbrividisco davanti all’ignoranza di chi la tira in ballo perchè non va in onda annozero (e con lui anche le pseudo trasmissioni filogovernative)…..ma almeno le aveste studiate certe cose…
Roby A.
03 mar 2010 - 11:26 - #16La par condicio l’ha inventata D’Alema.
L’estensione ai programmi di informazione l’ha proposta e votata Marco Beltrandi (PD).
Ora la sinistra protesta!
Mi viene in mente quella famosa scena in cui Peppone protesta in piazza contro il sindaco (che era lui)!
stefano1966
03 mar 2010 - 13:00 - #17Appunto non si ricordano che la legge l’hanno fatta loro.
Che il voto in commissione in vigilanza è un loro voto.
E vanno in piazza aprotestare.
probabilmente non si ricordano come è stta la campagnia elettorale del 2001,la prima con la par condicio.
Si,quella del noiosissimo confronto tv tra prodi e il Cav.
Dove avevi tot secondi per rispondere e pazienza se non riuscivi a rispondere perchè non avevi finito il concetto…i tuoi secondi erano finiti.
Il massimo del ridicolo è stato quando il sensazionalista santoro ieri sera a Otto e mezzo ha citato mediaset come strumento sovversivo di propaganda a favore del Cav
Santoro,a mediaset ci hai lavorato pure tu,i soldini all’epoca non ti facevano schifo?
Impara a lavorare dalla Gabanelli che è meglio.
Solo Report fa inchiesta veramente in italia,altro che annozero.
nocapre
03 mar 2010 - 13:25 - #18Roby A.
Beltrandi non ha proposto un bel niente. Ha solo applicato quello che la legge prevede. In altre occasioni era successo esattamente come ora cioè la sospensione dei programmi. Il regolamento in questione invece permette ai programmi di informazione di continuare ad andare in onda rispettando certe regole.
white
03 mar 2010 - 14:20 - #19da quel che ho capito andrà in onda sul blog di Dipietro
axel_vi2
03 mar 2010 - 15:56 - #20Io non riesco come si faccia ancora a votare il nano mafioso. Non penso sia un caso che il nano prenda molti voti ma poi nessuno abbia il coraggio di ammettere di votarlo. Si vergognano, ed in effetti appoggiare un simile omuncolo, corruttore nonchè amico di mafiosi, non è qualcosa di cui andare orgogliosi.
axel_vi2
03 mar 2010 - 15:56 - #21*non riesco a capire