Lele Mora deluso da Simona Ventura a Domenica Cinque: "Le ho dato la vita e ora non fa entrare in Rai i miei artisti"

Lele Mora a Domenica Cinque
L'agente di spettacolo Lele Mora, intervistato ieri da Barbara d'Urso a Domenica Cinque ha raccontato alcuni aneddoti della sua vita e ha espresso il rammarico per l'atteggiamento ricevuto da quella che, a suo dire, ha più beneficiato della sua benevolenza negli anni passati, Simona Ventura. Ma il manager delle dive ne ha avuto anche per Ana Laura Ribas e per Manuela Arcuri.

Della Ventura si dice molto deluso:

"Ad alcuni artisti ho dato tanto: a Simona Ventura, per esempio, ho dato la vita, ho dato più a lei che a tutti gli altri artisti della mia agenzia, e poi mi sento dire da lei che in Rai, (come se fosse sua) non fa entrare nessuno dei miei artisti; questo è un grande tradimento".

Ma ne ha anche per la starlette Ana Laura Ribas:

"Un’altra, che, poverina, non è una grande artista, ma che quando stava con me ha guadagnato tanti soldi, è Ana Laura Ribas, che oggi si è fidanzata con l’uomo a livello comunicativo più importante, che lavora da Santoro, ma non voglio fare il nome; è vissuta a casa mia, l’ho mantenuta, l’ho portata in vacanza…"



lele Mora con Simona Ventura

Si sa, il mondo dello spettacolo è fatto di serpi e serpenti e non ti puoi fidare di nessuno. Fa specie che un manager così avvezzo al business e scafato si senta in qualche modo tradito. Certo, ha ragione a dire che Simona Ventura all'inizio è stata sostenuta da lui, ma è ormai risaputo che in Rai la definiscono simpaticamente quasi un direttore ombra. Forse però che si permetta di decidere chi debba entrare in Rai (ammesso che ciò sia vero) e chi no, è un po' troppo. E poi, come non dimenticare tutte le feste organizzate a Casa Mora in cui la Ventura era sempre presente?

Mora nell'intervista non le manda a dire neppure a Manuela Arcuri dopo quanto accaduto riguardo all'inchiesta che l'ha coinvolto:

"Manuela Arcuri ha dichiarato che da quando è venuta nella mia agenzia le cose le sono andate male, ma io le rispondo che lei da me ha avuto tanto aiuto e le ho fatto guadagnare tanti soldi. Lei dice di non avere scheletri nell’armadio, ma io dico che ha più di uno scheletro, perché lei ha vissuto anche a casa mia in Sardegna e io ho gli occhi per vedere, ma non parlo.”

E sull'inchiesta che l'ha fatto finire in carcere, Mora confessa:

"Nel 1989 sono stato 3 mesi in carcere per l’inchiesta “La cocaina dei vip” nella quale io non c’entravo niente, ma erano coinvolte molte persone che frequentavano casa mia, ma l’unica persona che ha pagato sono stato io. La cosa che mi ha fatto più male è che mio padre si vergognava e mi ricordo che la prima volta che è venuto a trovarmi in carcere si è sentito male.”

L'ex manager più invidiato d'Italia non si è dunque risparmiato. Come risponderanno, se lo faranno le dirette interessate citate?

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