Non so come giudicare quel che si vede in onda su RaiUno in questo momento. Non so se sia servizio pubblico, se sia gossip, se sia informazione, se sia lotta alla droga o tv pedagogica, se sia la redenzione catodica di un artista. Non lo so, davvero, e non è ipocrisia dirlo.
So che vedere Livia Turco piangere in studio mentre dice che parlando con suo figlio ha scoperto quanto sia facile per i giovani venire a contatto con le sostanze mi fa pensare: su RaiUno, alle 23:35 del 4 febbraio 2010 hanno scoperto che esiste la droga, e che la legge dura e antiproibizionista non serve a nulla.
A seguire, RVM agiografico che celebra il personaggio-Morgan. Da spettatore - cerco di dismettere in tutti i sensi i panni, spesso indossati malamente, da addetto ai lavori - mi definisco semplicemente disorientato. Disorientato anche dalla frase di Claudia Mori:
Ci sono quelli che prima di andare in televisione e in Parlamento sniffano, e non lo dicono”
E dalla risposta di Vespa:
Ci saranno sicuramente deputati che si drogano…
E da tutto il discorso che segue. Che dovrebbe pensare, lo spettatore? Sentendo parlar di mostri in prima pagina, flagelli, frasi infelici, apologie… Non lo so. Tuttavia, non mi sembra, come lo ha appena definito Claudia Mori un ragionamento utile quel che viene fatto. Mi pare un niente condito da non so bene cosa. Qualunquismo? Non lo so.




DartVader
05 feb 2010 - 10:09 - #51Sinceramente non vedo cosa ci sia da stupirsi. Quando mai Porta a Porta ha fatto “ragionamenti utili”?
Vi ricordo che Porta a Porta ha “cercato” di risolvere il delitto di Cogne, in studio, con il plastico della casetta dove avvenne il delitto.
Ragionamenti utili…figuriamoci…
sbairdss
05 feb 2010 - 10:17 - #52ieri sera a porta a Porta c’è stata la sagra della banalità. Comunque se un presentatore/attore/cantante si droga a me non interessa, ma se lo fa un politico, lo stesso politico che poi fa leggi contro la droga ma non le rispetta, allora sì che m’inca**o!
winkiller
05 feb 2010 - 10:33 - #53Quanta ipocrisia sulla droga…
Cari signori Turco, vespa, meloni, ecc. riguardatevi Bill Hicks e spingete un po’ la mente al di la dei luoghi comuni con cui vi hanno programmati…
http://www.youtube.com/watch?v=cCsc8ji_HFM
pppppp
05 feb 2010 - 11:17 - #54Mancava solo il plastico dello studio di X-Factor in modo che Vespa con la bacchetta potesse indicare l’angolo dello sniffo di Morgan prima di ogni puntata… Anzichè fissarsi su Morgan, Vespa (da giornalista d’approfondimento quale è…) avrebbe dovuto spostare i riflettori da Morgan al tema della droga… con i colleghi medici in questi giorni se ne è discusso nella pausa caffè e l’opinione prevalente è che, tranne qualche caso (es. oppiacei, funghi allucinogeni) è arrivato il momento di legalizzarle: si potrebbero vendere fuori dalla farmacie previo inserimento della tessera sanitaria (che attesta la maggiore età), con la sicurezza che siano ben tagliate e con tutti gli avvertimenti sanitari del caso; si eliminerebbe un’enorme fonte di reddito per la criminilatà e diventerebbe fonte di reddito per lo Stato che ne detiene il monopolio… Del resto già lo Stato ipocritamente vende le sigarette con le enormi scritte “Il fumo uccide” e l’alcool fa bella mostra nei supermercati, quindi tanto vale smettere di essere ipocriti e tentare intanto di controllare il problema, prima ancora di arginarlo…
udg35
05 feb 2010 - 11:27 - #55Cmq Morgan NON ha detto che non vuole più andare a Sanremo. Anzi, lui ha sollecitato il direttore artistico a fargli capire chiaramente le decisioni dei vertici e ha anche detto che al festival ci vorrebbe andare per essere il primo cantante nella storia a dirigere anche l’orchestra. Poi l’intervento moralizzatore (e in alcuni passaggi senza senso) di Don Mazzi lo hanno costretto a dire che di sanremo non gliene frega niente, ma si vedeva che non era convinto di quello che il don pretendeva che lui dicesse.
E infatti, a mio parere, Morgan ha tutte le ragioni a voler andare a Sanremo. Sinceramente anche io, che di sanremo sono un fruitore e ho reputato la sua intervista un’uscita sbagliata, lo vorrei a sanremo, perchè la sua presenza alzerebbe senza dubbio il livello di qualità del festival.
Perchè ostracizzarlo? La sua presenza effettivamente sarebbe un segnale potente per tutti i giovani che con la musica e la passione si può stare lontani dalla cocaina e fare qualcosa di bello stando, darebbe una speranza a molte persone che dalla droga stanno cercando di uscire.
E poi, diciamola tutta. E’ meglio la presenza di Morgan, che si fa portatore di una SUA tragedia personale e la affronta facendo anche parlare di se per questo, o è meglio quella di un Povia che per far parlare di se specula su problemi e tragedie altrui? (vabbe’, per Povia bisognerebbe aprire un altro capitolo).
euforia
05 feb 2010 - 11:41 - #56PPPPPPP
WoW! il discorso non fa una piega.
Ma siamo in Italia se ancora non si accettano le unioni gay, non si regolamenta la prostituzione come si può credere alla legalizzazione della droga?
Anche io la penso come te, legalizzandola si potrebbero tenere sotto controllo i dipendenti dalle sostanze stupefacenti e monitorare la loro condotta sociale per prevenire tante situazioni come il carcere o gli incidenti stradali. In più lo stato trarebbe un entroito economico, per reinvestirlo sempre socialmente, soldi che verrebbero tolti alla malavita che andrebbe a perdere il suo business principale.
Ma tutto questo non si fa con la scusante della presenza della Chiesa, che è uno stato a parte, ma troppo ingerente nella ns. politica.
Io questa cosa non la capisco i preti per esempio possono votare e decidere per noi mentre noi non possiamo interferire con la loro “politica”.
Li sovvenzioniamo e dobbiamo anche sottostare alle loro indignazioni.
ValeFiore
05 feb 2010 - 11:58 - #57La Turco è una persona orribile, ho imparato a provare schifo per questo essere falso, insensibile e stupido da quando era ministro della salute.
fabio nolli
05 feb 2010 - 12:17 - #58a proposito di banalità, temo che l’inarrivabile sia stato raggiunto da Fede ieri sera: così l’illuminato sulla via di arcore testualmente parlò:
“fra poco Sipario, con Morgan. Morgan è quel cantante con il pizzetto e il ciuffo di capelli dritti, sempre più dritti in testa, molto dritti e dritti in testa, e vizzetto e pizzetto, escluso dal festival di Sanremo per le parole della sua canzone che legittimano l’uso di droga, lui dice: fa bene alla depressione. C’è un commento del direttore generale della Rai dice: non si può accettare una riflessione di questo genere, noi diciamo che questo signore, no non si può accettare.”
Cos’avrà voluto dire????
DartVader
05 feb 2010 - 13:13 - #59“è arrivato il momento di legalizzarle: si potrebbero vendere fuori dalla farmacie previo inserimento della tessera sanitaria (che attesta la maggiore età), con la sicurezza che siano ben tagliate e con tutti gli avvertimenti sanitari del caso; si eliminerebbe un’enorme fonte di reddito per la criminilatà e diventerebbe fonte di reddito per lo Stato che ne detiene il monopolio…”
Infatti non esiste il contrabbando di sigarette.
Noire
05 feb 2010 - 13:30 - #60Ma tutta questa importanza a questo qui! Non fanno altro che santificarlo così! Basta! Fuori dalle balle!
euforia
05 feb 2010 - 13:42 - #61Dartwater
Il contrabbando di sigarette in confronto al business della droga è un’inezia. Quante sigarette vende lo Stato in confronto ai contrabbandieri? Pensi che siamo sullo stesso livello. In generale il contrabbando è presente in campania, sicilia, puglia quindi al sud ma è sempre minoritario in confronto alle entrate dello stato per fortuna.
Il fatto di legalizzare farebbe diminuire le entrate alla criminalità. Ti sembra poco?
Marjana
05 feb 2010 - 13:44 - #62BEVETE L’ACQUA DEL PO, VI SENTIRETE SULLA LUNA DA QUANTA DROGA SCORRE
pppppp
05 feb 2010 - 13:48 - #63x DartVader
Se il prezzo imposto dallo Stato è competitivo (oltre la sicurezza di acquistare roba ben tagliata e non mescolata ad altro) non vedo perchè dovrebbero rifornirsi illegalmente. In più si potrebbero marcare le dosi con un numero di serie, per cui se vieni trovato in possesso di droga non regolarmente venduta commetti un reato; in ogni caso se il giro d’affari decresce in quanto sostituito dalla “droga legale”, ebbene di conseguenza non converrà neppure alla malavita rischiare tanto per guadagnare poco…
DartVader
05 feb 2010 - 14:07 - #64Domanda: “non vedo perchè dovrebbero rifornirsi illegalmente”
Risposta:”si potrebbero vendere fuori dalla farmacie previo inserimento della tessera sanitaria (che attesta la maggiore età),” E chi non rientra in questi requisiti? Forse sono tutti maggiorenni i tossicodipendenti?
Affermazione sbagliata:”Se il prezzo imposto dallo Stato è competitivo”
Il prezzo competitivo lo fa il mercato: guarda caso il mercato NON esiste in regime di monopolio perfetto. Ma noi non siamo in un regime di monopolio perfetto. Vi consiglio caldamente, nelle pause caffè, di dare una ripassatina a qualche esamino di economia tenuto all’università.
Ti faccio anche notare, che se il prezzo di un monopolista è competitivo (e quindi si è in un mercato monopolistico non perfetto, cioè esiste la criminalità come competitor), tale monopolista è in perdita.
Traduzione: lo stato sarebbe in perdita.
Traduzione 2: noi cittadini saremmo in perdita.
Traduzione 3: noi (tutti, anche chi non si droga) pagheremmo le erdite per tenere un prezzo competitivo per lo spaccio di droga, e poi pagheremmo pure le cure ospedaliere necessarie per il recupero da quelle tossicodipendenze.
Credo che tu faccia le cose un po’ troppo facili.
Il problema è che la droga fa male, non c’entra nulla chi te la vende.
Cosa me ne frega se il medico che ingessa a mia figlia il braccio sano perché è un analfabeta che neppure sa leggere una lastra, si è rifornito in farmacia piuttosto che dal pusher all’angolo?
pppppp
05 feb 2010 - 14:27 - #65Comunque la legalizzazione serve inanzitutto a risolvere un problema sanitario: i dati ottenuti dall’inserimento della tessera sanitaria devono assolutamente restare riservati e in ambito sanitario con l’unico scopo di preservare la salute del soggetto. Mettendo da parte i percorsi di recupero e disintossicazione, in maniera banale se tale soggetto giunge al pronto soccorso (al di là che nella visita anamnestica l’uso di droghe viene sempre chiesto…), il medico ha disposizione un dato che può rivelarsi essenziale nella valutazione clinica; considerando che i pazienti in genere su questi dati (numero di sigarette fumate, uso di alcoli, abitudini alimentari, uso di droghe) tendono a mentire o a sminuire, avendo questo dato a disposizione si può insistere nel chiedere o cmq, anche in caso di risposta negativa ad oltranza, tenere in considerazione che il paziente della droga la ha acquista e che verosimilmente mente sulla risposta. Tutti gli altri aspetti dalla guida sotto effetto stupefacente ai politici cocainomani, sono altri affari da regolamentare diversamente visto che ci si può tranquillamente drogare con la droga acquistata da un altro e poi mettersi alla guida o andare a votare in parlamento…
pppppp
05 feb 2010 - 14:31 - #66Se il medico (come chiunque altro) viene trovato sul posto di lavoro strafatto deve essere licenziato, non importa dove l’abbia comprata… credo che già adesso presentarsi sul posto di lavoro drogati sia giusta causa di licenziamento (si potrebbero certo aumentare i controlli), ma non credo che per questo la droga giri meno…
pppppp
05 feb 2010 - 14:38 - #67Essedo illegale, per la criminalità importare droga ha un costo molto elevato (al quale vanno aggiunte le “perdite” dei blitz delle forze dell’ordine)… se il traffico è redditizio è perchè di fatto adesso è la criminalità a detenere il monopolio e può quindi imporre prezzi adeguati per comprire le spese e guadagnarci tanto. Se però lo Stato subentra in questo monopolio, combatte ferocemente il contrabbando illegale, fa costare la dose di cocaina 30 euro (anzichè i 50 canonici… sia chiaro che le mie informazioni vengono dai vari servizi d’inchiesta…), ebbene la criminalità deve scendere a un prezzo molto più basso per competere (tenendo presente che la droga legale è più sicura…) e di conseguenza il gioco non varrebbe più la candela, cioè i guadagni (dovuti al fatto che tutta la droga venduta è solo illegale e che il prezzo delle dosi è elevato) non coprirebbero le spese…
pppppp
05 feb 2010 - 14:39 - #68Poi che la droga faccia male è scontato, ma il proibizionismo non ha mai portato da nessuna parte…
DartVader
05 feb 2010 - 15:04 - #69“Poi che la droga faccia male è scontato, ma il proibizionismo non ha mai portato da nessuna parte…”
Su questo non ci piove, ma nemmeno un liberalismo esagerato in questo campo avrebbe effetti benefici.
E su questo:
“Tutti gli altri aspetti dalla guida sotto effetto stupefacente ai politici cocainomani, sono altri affari da regolamentare diversamente visto che ci si può tranquillamente drogare con la droga acquistata da un altro e poi mettersi alla guida o andare a votare in parlamento…”
siamo daccordo infatti. Drogarsi e mettersi al pianoforte a comporre una canzone non è certamente come mettersi alla guida. Ma un problema è proprio questo: garantire che l’uso che viene fatto della droga sia responsabile, consapevole, ma soprattutto che tenga in conto che le alterazioni che provoca sono incompatibili con un certo tipo di attività (non solo la guida, ma anche la pratica sportiva, per fare un esempio banale. Su queste cose essendo tu medico ne saprai sicuramente più di me).
Questa consapevolezza, in molti casi (specialmente da parte di chi si accosta per la prima volta ad un qualsiasi tipo di droga) non è presente.
Colpa anche della scarsa e strumentale informazione chi si fa a riguardo.
euforia
05 feb 2010 - 15:38 - #70Dartwater
Ma il discorso che fai vale anche per l’alcool. In ogni caso ci vuole buon senso e moderazione perchè fa male sia a se stessi che agli altri (se guidi ubriaco).
Se prima di tutto si decidesse di dare un taglio alla malavita la legalizzazione sarebbe il primo passo.
In olanda ci sono i coffee shop mentre in Italia i ragazzi si incontrano nelle piazze e nei giardinetti per fumare gli spinelli. Si drogano comunque sia gli olandesi sia gli italiani. Solo che in Olanda hanno capito che è inutile proibire, non è il metodo corretto per dissuadere i ragazzi al consumo. Hanno dato loro la possibilità di riunirsi in un locale simile al bar solo che invece di venderti gli alcolici ti vendono l’hashish e non è che tutti gli olandesi si droghino.
Aiutare i drogati è una cosa ben diversa dall’eliminare la malavita organizzata e lo spaccio. Solo la legalizzazione potrebbe essere l’arma per eliminarla.
La droga che gira è talmente tanta che dovrebbero incrementare le forze armate in quantità industriale cosa che non credo sia possibile visto che continuano a fare tagli ai capitoli di spesa.
Ha detto bene PPPPPP e lo straquoto.
Iraconda
05 feb 2010 - 21:05 - #71Dopo pochi minuti sono stata assalita da una forte nausea…e ho dovuto cambiare canale.
modulo14
06 feb 2010 - 01:43 - #72Devo assolutamente ringraziare Winkiller per il video postato…non conoscevo Bill Hicks. è stato un riassunto (tra l’altro esilarante) di tutta l’esperienza da Huxley a Tim Leary. spettacolare. thanks!
winkiller
06 feb 2010 - 13:58 - #73@modulo14
Prego…Hicks andrebbe insegnato a scuola per aprire le menti dei giovani che vengono ottenebrate dal nostro italico perbenismo. Lo stesso perbenismo che in questi giorni fluisce copioso nei nostri televisori, mentre personaggi squallidi ci ricordano di stare bravi e omologarci, mentre loro, nella vita privata, si danno a festini e transessuali (Cosimo Mele docet).