
Che si sarebbe arrivati alle critiche lo si sapeva. E dire che Gerry Scotti, navigato presentatore, ce l’aveva messa tutta per buttare acqua sul fuoco e già alla prima puntata di Io canto (nato dal trasloco di Roberto Cenci a Mediaset e accusato di essere il clone di Ti lascio una canzone condotto da Antonella Clerici) aveva ammesso: «Non è la fotocopia di quello di Raiuno, è lo stesso». Ebbene, 4 puntate dopo e la sconfitta degli ascolti di Ballando con le stelle, corazzata di RaiUno nelle mani di Milly Carlucci, le critiche piovono copiose su un programma accusato di sfruttare i bambini, i loro talenti e i loro sogni. In un accorata intervista a Il Giornale, Gerry Scotti difende la sua professionalità, il programma, si mette in discussione e avanza anche qualche proposta. Di seguito una sintesi dello Scotti-pensiero sulle polemiche rivolte a Io Canto.
Bambini e tv: meglio Io Canto dei reality?
Mi preoccupano molto di più i piccoli abbandonati davanti alla Tv senza genitori che fanno da filtro. Su alcuni canali in chiaro nelle fasce protette vanno in onda programmi che i piccoli non dovrebbero vedere. Certe parti dei reality e alcuni talk che gli vanno dietro non sono adatti. Anche i Tg o i programmi di approfondimento: i miei amici delle Iene, per esempio, con la scusa di smascherare le brutture, fanno vedere scene veramente imbarazzanti e, in prima serata, ci sono tanti bambini a guardarli.
La trasmissione finisce troppo tardi.
Giusto. Faccio un appello a tutti i direttori di rete perché si siedano attorno a un tavolo e si decida tutti insieme di cominciare prima (al sabato e domenica non si capisce perché gli show iniziano alle 21,30 e non alle 21,10) e finire prima.
Io Canto è diverso da Ti Lascio una canzone
Penso che in poche puntate una differenza si sia rivelata: il conduttore, che dà un’impronta diversa. E poi faccio Tv da 26 anni, credete che non abbia valutato i pro e i contro? I primi mi sembravano più validi. Carlo Conti (storico rivale di Gerry nel preserale) mi ha scritto un sms: “Sei il più bravo e anche il più invidiato della Tv.
DartVader
02 feb 2010 - 14:21 - #51La TV è tutto fuorché un gioco per bambini.
Perplessa
02 feb 2010 - 14:24 - #52Digressione:
ragazzi ma cosa è accaduto nel post di Share sui dati auditel di ieri sera?!?!?!??!
Stavo andando a commentare e poi mi ha dato errorre….ed ora E’ SPARITOOOOOOO
secondo-me
02 feb 2010 - 14:26 - #53{BLOCK_COMMENTS}
PLR
02 feb 2010 - 14:30 - #54“…Sfruttare i bambini? Ma non scherziamo, allora lo Zecchino d’Oro cos’è!!!???”
Lo Zecchino D’oro è (o almeno lo era con Tortorella) una trasmissione fatta PER i bambini: l’orario, le canzoni, gli ospiti, tutto è tarato per loro.
Io Canto & Co. sono trasmissioni fatte DAI bambini, ma per sollazzare i grandi.
E dice che vuole fare Sanremo....
02 feb 2010 - 14:34 - #55L’anno prossimo o lui o Conti, preparatevi.
Se conduce Conti i superospiti saranno: il mio amico Arnold, Nikka Costa e Fonzie di Happy Days.
Se conduce Scotti sinceramente non saprei.
toni_acca
02 feb 2010 - 14:35 - #56#2
applauso
manuelina85
02 feb 2010 - 15:07 - #57cmq nn è colpa della televisione se i bambini vengono sfruttati,ma se mai dei loro genitori che pur d vedere i propri bimbi in tv farebbero carte false
m3l4
02 feb 2010 - 15:09 - #58e se la canta e se la suona…jerry…del resto te le suonerei anche io… XD
zia-assunta
02 feb 2010 - 15:20 - #59è talmente finito che non ha più vergogna come il papi.
CekSangau
02 feb 2010 - 15:29 - #60Gerry Scotti mi è scaduto moltissimo negli ultimi anni. Ha una spocchia che tra un po’ può far concorrenza a Paolo Bonolis. Ma taci e ringrazia che se non ti dessero format consolidati come Paperissima, La Corrida, e adesso Ti lascio una canzone, perché questo è il vero titolo, non saresti nessuno. La differenza la fa il conduttore?!!! Cosa devo sentire, conduci proprio tutte trasmissioni dove il conduttore potrebbe benissimo non esserci. Vorrei proprio vedere un bel varietà con lui e la Hunziker, un two man e woman show dal vivo senza format e senza risate registrate. Sai che flop!
andra
02 feb 2010 - 15:57 - #61Perplessa, continuo a non essere d’accordo con te.
Anch’io cantavo a casa con la corda (quella per saltare) ma ai miei tempi non arrivavano in tv tutti, non si facevano provini.
Anche Christian Imparato cantava a casa con il telecomando a posto del microfono, poi ha cominciato a cantare in pubblico (su Youtube lo puoi vedere), anche Valerio Scanu ha cantato in TV ed ha inseguito il suo sogno fino a diventare oggi (più o meno) famoso.
I cantanti non nascono a 20 anni, non si svegliano cantanti da un giorno all’altro,m ma, ESATTAMENTE COME GLI SPORTIVI, inseguono un sogno da piccoli.
Chissà perché la musica deve essere sfruttamento, ma le gare del PICCOLO Valentino Rossi devono essere motivo di orgoglio?! Chissà perché sottoporre Vanessa Ferrari ala disciplina BEN CONOSCIUTA E PER NIENTE LEGGERA della ginnastica da piccolissima e mandarla in giro per il mondo alle olimpiadi viene vista come un pregio ed un orgoglio?! Quando li vedete sul podio, tutti invidiate i loro genitori! tutti vorreste avere dei figli cosi’!
Chissà perché tu saresti disposta a seguire tuo figlio alle partite di calcio, ma vederlo cantare in TV lo vedi come sfruttamento e inseguimento dei sogni dei genitori?!
Ragazzi, non ho visto nessun bambino mettersi a piangere, rifiutarsi di cantare… C’è stata la PICCOLISSIMA SARA che ha dimenticato il testo e non si è persa d’animo nemmeno un secondo!! E’ UNA PROFESSIONISTA perche’ HA UNA PASSIONE E LA INSEGUE! Esattamente come Valentino Rossi, Vanessa Ferrari e tutti gli altri campioni che sono partiti DA PICCOLISSIMI!
MASTER2010
02 feb 2010 - 16:22 - #62Bravo Jerry.
nina
02 feb 2010 - 16:57 - #63Andra, hai espresso molto bene nei vari post ciò che avrei voluto commentare io.
Concordo anche con “ppppp”.
Mozart a tre anni suonava il clavicembalo e a cinque componeva; meno male che qualcuno non gli disse: “Vai a farlo nella mastella!” (Dato che, mi sa, la doccia non c’era ancora..)
andra
02 feb 2010 - 17:37 - #64Al conservatorio, classe pianoforte, non entrano ragazzi che non hanno mai studiato il pianoforte, ma quelli che lo studiano, AHIME, da quando avevano 4-5 anni. Sono pochi i bambini di 4 o 5 anni che VOGLIONO studiare 16 ore al giorno solfeggi e scale, il più delle volte sono obbligati dai genitori. Ma quelli, quando li vediamo nei concerti, li applaudiamo e li consideriamo dei geni.
Su youtube ho visto filmati di bambini di 2-3 anni obbligati ad imparare le capitali del mondo ed esibiti dai genitori con orgoglio. IO LI’ vedo sfruttamento, non in una trasmissione dove i bambini cantano e INCANTANO.
Magari cantassero tutti, invece di accoltellare i coetanei per una sigaretta o vendersi il corpo per un vestito firmato.
sssmax
02 feb 2010 - 18:38 - #65Scusate ma TI LASCIO UNA CANZONE e IO CANTO sono entrambi di Roberto Cenci, che ne è autore e regista; è lui che dopo averlo fatto in Rai ha proposto lo stesso programma in Mediaset… quindi di chi è colpa della “copia”?
Gerry doveva dire “no è ugiale all’altro” ?
E perchè mai!
E poi perchè per i bambini dalla Clerici non c’erano problemi, mentre su Mediaset sì?
soleada
06 feb 2010 - 14:56 - #66insomma questo è quanto penso io: Scotti e Conti sono (almeno apparentemente) due seri e professionali personaggi, però Gerry si è squalificato accettando questo programma, ha ceduto al capetto della rete che dispensa soldi a manate senza preoccuparsi di mandare allo sbaraglioi le persone che vengono abbagliate dai soldi (e dall’avidità,diciamolo). Le reti Mediaset hanno mandato negli anni, e mandano tuttora, in onda programmi spazzatura che fanno solo del male ai bambini e ai giovani.Con questo non dico che i programmi RAI siano tutti condivisibili, ma almeno creano danni minori.
soleada
06 feb 2010 - 15:05 - #67si, apparentemente si tratta solo di un trasloco della trasmissione da Rai a Mediaset,però mi pare di aver capito che la Clerici ha intenzione di rifarlo in RAI.Qui bisognerebbe capire che intrallazzi ci sono sotto. Comunque Mediaset compra tutto e tutti e chi se ne frega del resto……ed è giusto usare i bambini per questi giochetti acchiappa audience (da tutte le parti)?
Mario Scaffidi Abbate
11 mar 2010 - 17:53 - #68Ai bambini di “Io canto”
Carissimi bambini di “Io canto”,
le vostre esibizioni alla tivù
sono, nel senso buono, un vero schianto.
All’età vostra non si può di più.
Ma voi non fate solo il controcanto
ai grandi divi, quando, in sovrappiù,
la nostra gioia tramutate in pianto.
Angeli siete, scesi di lassù.
Da voi abbiamo, Cristian, imparato
che alla fama non serve oro o livrea,
e che può molto in qualsivoglia stato
ciò che nell’uomo la natura crea,
quando sia buono, giusto e ben curato.
Viva colui che avuto ha questa idea.
Mario Scaffidi Abbate
27 febbraio 2010
mario.scaffidi@alice.it
come è possibile farla pervenire a Gerry Scotti?