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GURU: ricordare? meglio dimenticare, pigrizie dei boss...

Pubblicato: 01 feb 2010 da Italo Moscati

Nomi questa volte non ne faccio. I guru in tv sono tanti e sono a diversi livelli. Alto, medio, basso, infimo. Li puoi trovare ai massimi livelli di una azienda (la questione non riguarda solo la Rai) ma anche nei sottoscala, nel cimitero degli elefanti trombati. E tutti quanti o quasi tutti, ormai, hanno assunto tante tossine da auditel e da programmi che parano (anche il loro c…) da guai e responsabilità che non vogliono o non sanno distinguere.

Facciamo un test? Qualcuno ricorda il nome di un regista, di uno sceneggiatore, di un soggettista, insomma di un autore che abbia frequentato i luoghi e gli studi delle televisioni? Chi lo sa, si faccia sotto.

Gli anonimi o gli sconosciuti o i nomi che non dicono nulla sono incalcolabili, scavalcati da dive, divette, divi e divetti, conduttori vecchi di più e nuovi di meno, entertainer vecchi di più e nuovi di meno. Un gran vuoto; eppure gli elenchi alla fine dei programmi, se non vengono rimossi per recuperare ritardi, sono infiniti e talmente veloci che ti sembra di essere affacciati a nastro trasportatore di una fabbrichetta di bulloni.

Anche le società esterne, che producono su commissioni delle grandi aziende tv, nascondono gli autori ed evidenziano i campioni di incasso (del consenso poichè gli incassi veri li fanno loro, le società). Gli autori sono spezzatino, usa e getta, mordi e fuggi, prendi tre e paghi due, offerta speciale, seconda scelta, materiale pronto e dimesso, eccetera.

Il bello o il brutto è che nessuno fa caso ai segnali che vengono anche, indirettamente, dai premi televisivi, dal Telegatto al Gatto di Piombo (il premio di regia tv del simpatico decano Daniele Piombi). I celebrati sono sempre gli stessi. Incartapecoriti. Infastiditi dal dover partecipare allo stesso rito ripetitivo della Coppa de Nonno.

Il bello o il brutto 2 è che anche i premi sparsi per l’Europa o il mondo a portata di mano che lava l’altra (i premi di marca Usa o UK) non fanno grandi sforzi. Magari scelgono, in qualche caso, bene o abbastanza bene, eppure l’effetto premio-promozione non esiste, si vanifica, finisce nel cestino dei boss…

I quali boss non sono vittime del pessimo destino di una tv che continua ad essere snobbata dalla cultura e dai veri gran premi, ma sono i protagonisti. Sono essi che scelgono, o hanno scelto. Non vanno al di là della punta del loro naso. Prediligono gli ereditati, gli smunti, gli sfiatati, gli esausti.

Possibile, mi domando (domanda retorica), che non si possa tentare un cambiamento? possibile che non si possa ad esempio creare una sorta di torneo vero, in nome del buon senso, della qualità, del coraggio con giudizio, in cui sul video si possano confrontare gli autori (registi, sceneggiatori, soggettisti, eccetera) invece che le solite ugole pigolanti di una canzone (italiana) che non esiste più o meno (all’estero qualcuno nasce, da noi nisba)?
Punto interrogativo.
Italo Moscati

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34 commenti

Commenti dei lettori

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  • galfa

    01 feb 2010 - 17:15 - #1
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    Bel post, se non fosse che l’autore (Italo moscati) sia più o meno un boss egli stesso…

    insomma:
    …fate quel che dico ma non fate quel che faccio…

  • Profilo di pepementa

    pepementa

    01 feb 2010 - 17:15 - #2
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    incacchiato eh? però ha ragionissima……………….

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 17:32 - #3
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    Sei fossi un boss anzi un guru farei quello che non si fa…
    Posso ricordare un lontano piccolo particolare che, se si vuole una documentazione, basta andare a battere nei motori di ricerca internet le parole “servizio programmi sperimentali tv della Rai 1968-1975″…
    Ero giovane e con i pochi soldi affidati al “servizio” sono riuscito a fare i primi film di Gianni Amelio, Peter Del Monte, Gianluigi Calderone, Giuseppe Bertolucci e altri,e film di Jean Luc Godard, Glauber Rocha, Liliana Cavani, Marco Ferreri…
    Già facevo l’autore e lo sceneggiatore, ma poichè avevo capito che il successo della iniziativa suscitava pazzesche invidie e boicotaggi e siluri dei guru-poss diedi le dimissioni…mi è rimasta nostalgia di un periodo di libertà che non c’è più stato…
    ciao, galfa, e grazie per l’occasione che mi hai dato…se fossi un boss ti chiederei di incontrarti e di farmi raccontare cosa ti piacerebbe fare…con Amelio collaborazione e discussioni a non finire, il lavoro è percorso affascinante per i suoi rischi e le sue asperitè. Pigrizia e noia, indifferenza e paura di sperimentare: ecco i miei nemici.

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 17:33 - #4
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    Grazie, Pepementa… Maturo ma non riconglionito!

  • Profilo di altravita

    altravita

    01 feb 2010 - 18:02 - #5
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    Condivido lo sfogo di Moscati,ma mi domando a chi spetti spezzare il circolo vizioso dell’ovvietà televisiva e non,dato che frotte di giovani creativi vengono solo sfruttati dietro le quinte di ogni trasmissione,inibendo le loro velleità di riscossa intellettuale con il sistematico ricatto della loro precarietà…

  • Profilo di euforia

    euforia

    01 feb 2010 - 18:07 - #6
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    Ora si acquistano i format dalle società (fior di milioni) e non si va magari a scavare nei meandri degli archivi della rai dove ci sono programmi che hanno + o - lo stesso contenuto o forse anche migliore e a costo zero.

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:10 - #7
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    Altravita! Nick name, azzeccato per questi tempi. A chi spetta spezzare il “circolo vizioso” (che c’è e che dura, durerà)? Ci sono oggi decine di penne o tasti di computer che scrivono di tv spesso con saccenteria, e senza conoscenza (anche i patimenti favoriscono la conoscenza) dei meccanismi e delle cattive abitudini delle tv. Poche, pochissime, meno delle dita di una mano interviene sul “circolo” e conseguenze. Potrebbero cominciare anche sui i blog questi e altri signori, o signorini, a farsi sentire, a sollevare il tema o il problema. Il fatto è che il silenzio è vasto, e comprende i boss, i guru, molti critici e opinionisti e tutti coloro che sono pronti a cogliere più la pagliuzza che la trave che hanno negli occhi o in altra parte del corpo che non voglio oibò nominare…

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:12 - #8
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    A proposito Altravita, per sfogarmi faccio altre cose che quella di scrivere nel ns valoroso Tv Blog…

  • Profilo di pppppp

    pppppp

    01 feb 2010 - 18:13 - #9
    1 punto
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    Tempo fa lei, caro Italo, ha detto che per scrivere un film di Lina Wertmuller ha studiato filosofia e religioni orientali… Questa è la differenza tra un autore di livello e uno di scarso livello: una cosa se la si fa, bisogna farla bene, con cognizione di causa e preparazione, non ci si improvvisa autori. Lei pensa che gli autori di oggi andrebbero mai ad approfondire gli aspetti che è andato ad approfondire lei?? O si sarebbero limitati a guardare 7 anni in Tibet riempendo il film con scene d’amore e pathos spicciolo?? Molti degli autori televisivi di oggi (come in tanti altri mestieri) non hanno le competenze per farlo, c’è poco da discutere… Ci metta dentro anche le ristrettezze delle aziende e la poca propenzione a sperimentare, l’attenzione più al rischio flop che alla qualità, il monopolio delle grandi “star” televisive che fanno incetta di premi inutili: il risultato è l’impoverimento del sistema e della funzione del mezzo pubblico (vale anche per mediaset, ma la rai è più esposta in quanto azienda pubblica, specie in giorni di scadenza canone…). Se ci fa caso la televisione è una miscellanea di roba senza più distinzione di genere in cui tutto ciò che acchiappa viene buttato dentro: così ad Affari tuoi (che dovrebbe essere un game, dove il cinismo del programma deve mettere in difficoltà il concorrente…) si assiste alla rimpatriata di famiglia e alla letterina al dottore stile programma della D’Eusanio, al racconto dei mesi di cassa integrazione come da Santoro, all’entrata dei cuccioli di animali come dalla Colò, si balla il coccodrillo come alla Prova del Cuoco. Per non parlare dei talenti, talentini, pianobaristi, danzatori da balera, soubrette dei poveri piazzati a qualunque ora del giorno, 7 giorni su 7… almeno che la De Filippi si facesse pagare i diritti d’autore!! Amici funziona, quindi tutti a copiare!! Vedi gente che balla il samba dalla Carlucci, ti risvegli alla domenica e ballano da Timperi!!! Per non parlare di Giletti che si crede giornalista e scimmiotta Santoro, Vespa e Floris tutti insieme!!! Per non parlare delle fiction italiane: sono ridicole rispetto a quelle straniere. All’autore televisivo non interessa il contenuto, interessa acchiappare il pubblico con frasi “I nonni sono uguali in tutto il mondo”, “Con questi euri non si campa più”, “Una parola è troppa e due parole sono poche”; la fiction si chiama “Un medico in famiglia” ma Lele potrebbe benissimo fare il parrucchiere, l’avvocato, il meccanico, lo spazzino… non cambierebbe nulla al contenuto della storia, perchè la storia è basata su altro. La tv italiana si basa in definitiva su 4 modelli:
    1. Il talent, in tutte le salse e in tutte le possibili declinazioni
    2. Il talk politico (l’unico gradito è la Setta ma solo perchè a quell’ora, dopo pranzo, sentire parlare i politici italiani favorisce il transito intestinale)
    3. Il contenitore pomeridiano dove si parla di argomenti assolutamente inutili con opinionisti fuoriluogo, con dibattito obbligatorio su reality di rete
    4. Fiction buoniste acchiappa-famiglie

    A questa deriva siamo arrivati proprio per il basso livello autorale e per il sempre minor peso che conseguentemente autori privi di personalità e talento svolgono, condivido in pieno le sue parole. Mi spiace solo essermi dilungato troppo come al solito…

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:14 - #10
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    Euforia, hai perfettamente ragione ma bisogna anche e soprattutto sviluppare le ricerca e la sperimentazione…che fanno gli uffici di innovazione nelle aziende tv?

  • Profilo di koba

    koba

    01 feb 2010 - 18:14 - #11
    1 punto
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    Mi sembra ovvio che fino a quando la politica occuperà le stanze della tv la paralisi culturale sarà sempre più evidente, perfino a coloro che stentano oggi a vederla.
    Se Raiuno è un susseguirsi di Santi, Poeti, Marinai e Preti vari e assortiti oltre a pacchi doppi pacchie e contropaccotti, raidue un contenitore delle peggiori nefandezze creative per giovini, e raitre viene bistrattata perché colpevole di produrre cultura e tv di servizio, la strada è segnata senza speranza.
    Solo una tv di stato (di tutti) libera dalla zavorra politica, potrà produrre uno scatto d’orgoglio che non la faccia più mettere in competizione con la tv commerciale che sprofonda inesorabilmente là dove la lobby dei pubblicitari desiderano, prendendo a modello ad esempio la PBS americana e la sempre citata BBC inglese , citata da tutti gli addetti e critici, ma mai effettivamente adottata.
    Ma la politica sta peggio della tv.
    E’ inutile anche iniziare il discorso di chi oggi abbia le redine del paese e dei conflitti di interessi così evidenti da rendere umiliante ogni atto di civile opposizione.

  • Profilo di pppppp

    pppppp

    01 feb 2010 - 18:15 - #12
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    forse il film era della Cavani

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:16 - #13
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    6P, grazie per il tuo intervento che voglio rileggere per aggiungere qualcosa…scrivo subito per dire che la regista non è Lina Wertmuller ma Liliana Cavani, e il film era “Milarepa”, a dopo…

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:21 - #14
    0 punti
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    A Koba, la politica occupa le stanze della tv, come no? ma non di rado subisce sconfitte clamorose: i talk affidati a certi personaggi a forza, ricordo ad esempio un certo Socci che sparò serate ad alzo zero, faceva bassi ascolti e suscitava vespai e critiche a non finire, come lui ce ne sono stati e ce ne sono diversi. Lo zapping e lo spegnimento di un canale è già una forma di protesta civile…

  • Profilo di pppppp

    pppppp

    01 feb 2010 - 18:28 - #15
    0 punti
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    x koba
    Ieri non ho visto Sant’Agostino quindi non saprei giudicare, ma il primo timore davanti al promo è stato che la ficiton fosse ridotta a kolossal da catechismo (nel senso di filmato da catechismo in grande stile e grosso budget) basata sul semplice racconto agiografico, laddove Sant’Agostino è un pilastro della filosofia e del pensiero occidentale, sia per i credenti che per i non credenti. La fede di Sant’Agostino era una fede profonda e ragionata, arrivata dopo profonde tribolazioni (vedi Confessioni) personali e con riflessioni ad ampio respiro: bisogna vedere se si è avuto il coraggio di mostrare che la fede, per chi ce l’ha, deve essere una conquista dell’intellento, non un’accettazione cieca di dogmi imposti dall’alto nel timore della punizione ultraterrena.

  • Profilo di pppppp

    pppppp

    01 feb 2010 - 18:29 - #16
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    x Italo Moscati
    Infatti ho ricordato dopo che era della Cavani

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:33 - #17
    0 punti
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    6P. Lei ha ragioni da vendere. Le tv sono grosso modo queste, oggi. La deriva è dovuta a una molteplicazione di produttori e canali mossi da una sana concorrenza ma di una vasta mediocrità concorrenziale, verso il peggio che si fa standard. La colpa è da anni di una dirigenza politica che ha responsabiità risalenti al passaggio dalla riforma della Rai (1975) all’inizio nel caos o, come si diceva allora, nel selvaggio west delle antenne, dal 1980 in poi. Sinistra e destra sono colpevoli di una situazione di cui hanno perduto il controllo e lo se ne accorgono. Ma è una realt in movimento. I fallimenti sono in crescita rispetto ai successi. E’ quel che ci vuole per provocare almeno un principio di riflessione.

  • Profilo di koba

    koba

    01 feb 2010 - 18:33 - #18
    -1 punto
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    Io andavo più in profondità: è ovvias l’occupazione militaresca attuale con Belpietro, Setta, Paragone, prima giustamente Socci.
    Ma quanti sceneggiatori, attori, registi sono piazzati dalla politica di turno?
    I dirigenti, i produttori?
    Ecco, per un Socci, un Paragone che vengono azzerati dal pubblico esiste una semplice ragione: il pubblico di destra non ama il dibattito culturale, non ama il confronto, non è interessato alla conoscenza, preferisce l’imposizione FORTE, ci sta poi tutto un sottobosco di pseudogiornalismo pomeridiano, una quantità di fiction con evidenti riletture storiche tendenziose.
    Io sono ancora orfano, per farti un esempio, dello straordinario SATYRICON di Luttazzi su raidue, quando ancora esisteva una sparuta truppa di autori che scriveva una tv degna dei migliori Luciano Salce, Dario Fo, Tognazzi e Vianello, una tv che si fiondava come un missile dentro il potere pagandone di tasca propria.
    Oggi Gino e Michele e peggio quelli di Colorado, rappresenterebbero l’avanguardia satirica della tv?
    Quando guardo Letterman mi stupisco come in un paese altamente xenofobo e assurdo come gli Stati Uniti possa esistere un tale capolavoro: un team guidato da Letterman che spara a zero su chiunque Obama compreso, ovvio è molto facile su Bush/Palin/McCain, ma ha l’onesta intellettuale di non risparmiare nessuno.
    Divertentissima poi la querelle NBC Jay Leno/Conan O’Brien.
    Da noi?
    Sanremo, Sant’Agostino, Santo Cappero, Santi tutti.
    Questo è triste.

  • Profilo di siropik

    siropik

    01 feb 2010 - 18:33 - #19
    0 punti
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    Forse, vado a toccare un tema che con questo articolo non c’entra assolutamente nulla. Molto probabilmente, dirò la solita frase demagogica e anche un po’ ipocrita. Quasi sicuramente, il mio sarà un commento nato da una frustrazione e o delusione, magari meritata, patita in prima persona…
    …fatto sta che oggi non c’è creatività e se c’è, non c’è il genio, non c’è originalità, ma molto perbenismo e mediocrità. Non esistono più le eccellenze in questo e in molti altri campi. E’ il sistema che è sbagliato: raccomandati e “figli di” fanno carriera, ma non sono preparati, non sono le persone giuste al posto giusto…. e, alla fine, si vende un prodotto preconfezionato da altri (all’estero) o, se va bene, un format ripreso dalla tv del passato, pensando a infiocchettarlo, questa volta, per la fascia di pubblico che può comprarlo (che di solito non comprende i ricercatori o i poeti, i pittori, etc), senza pensare alla qualità, senza pensare che la televisione è sì intrattenimento, ma resta anche mezzo educatore, come fosse una maestra che insegna a bambini delle scuole primarie… e se la maestra non è competente, anche gli alunni, divenuti grandi, saranno come lei. Che amarezza…

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 18:43 - #20
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    Grazie 6P, della sua precisazione sulla Cavani (tv di qualità d’altri tempi)
    Siropik, la tv di qualità non nasce “solo” dalla creatività degli autori ma da quella in comune fra produttori e autori, dentro e fuori le tv.
    I produttori vecchio tipo (cinema) erano dei picari imbroglioni che amavano il cinema e diffondevano cambiali per lavorare con Fellini o altri.
    Gli autori vecchio tipo I(cinema) difendevano, anch’essi spesso pittoreschi picari, le loro idee e le loro ragioni creative…pativano e si prendevano indigestioni furiose invitando a cena i picari produttori…
    Costoro sono scomparsi e non c’è da sperare un ritorno, ho studiato bene questi temi nei libri che ho appena dedicato a Hitchcock e a Fellini…
    Ma non è questo che importa oggi, serve una reazione del pubblico ispirato da opinioni non conformiste…giornali e soprattutto Blog sono fondamentali!

  • Profilo di koba

    koba

    01 feb 2010 - 18:56 - #21
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    Tu speri in una reazione del pubblico?
    Ma quale tipo di reazione?
    Il pubblico che ama il trash non reagirà mai, anzi ne chiederà sempre di più, e quando si annoierà chiederà di alzare i toni per farsi risvegliare dagli stati comatosi in cui versano.
    I Blog al quale ti riferisci per una reazione sono però letti e sottoscritti sempre da quella minima sparuta truppa che già oggi si lamenta, ma che, essendo in minoranza esasperata avranno sempre una voce impercettibile.
    Io sono convinto che debbano cambiare le regole del gioco, altrimenti il gioco stesso è falsato.
    E le regole del gioco le fa la politica.
    Se poi la politica è quella di Barbareschi……… I risultati poi sono sotto gli occhi di tutti.
    Ma lui nel frattempo ce lo troviamo ovunque.

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 19:16 - #22
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    Koba, per molti versi ti do ragione. Sicuramente conosci la “società civile” che è stata invocata in contrapposione a quella “politica”, spesso senza grandi risultati…Io penso che abbiamo bisogno di cominciare da qualche parte. La “società civile” si sta misurando in questi tempi su questioni scottanti- crisi, disoccupazione. tasse, burocrazia…- e potrebbe conoscere, per forza di cose, un periodo più attivo e incisivo…se la “politica” comincia a risentirne (la lotta alle “cosche”) può capitare che ne nasca qualcosa…
    Arrendersi al fatto compiuto non è saggio, ma ci vuole, certo, tanta pazienza!
    E i Blog non sono oasi ma luoghi del conflitto, devono esserlo, dimenticando di essere semplici luoghi di contemplazione o addirittura di devozione…

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 19:17 - #23
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    A REDATTORI DI TV BLOG CHIEDO DI INSERIRE IL MIO POST NELLA MIA CATEGORIA, GRAZIE…E BUON LAVORO…

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 20:18 - #24
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    Koba, domanda: ma “Sugo” è un programma di trash, trash che, come dice lei, è amato da un pubblico che non reagirà mai? “Sugo” che ci fa tutti alla matriciana trash & blog?

  • Profilo di gugly

    gugly

    01 feb 2010 - 20:34 - #25
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    Beh, una soluzione semplice e drastica per un’ ipotesi di cambiamento c’è: non guardare tali programmi.Se tutto è denaro gli inserzionisti toglieranno ossigeno.
    Altrimenti rimangono le critiche che faccio pure io, e che condivido leggendo molti interventi di cui sopra.

  • TvtrashMode

    01 feb 2010 - 21:15 - #26
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    Tra le righe… leggo di una persona molto inca..ata, allora ti faccio arrabbiare di più, venendo quì… ho trovato il “cacio sui maccheroni” leggi cosa dice un giovane Guru…Facchinetti:Sono sotto contratto fino al 2012 e faccio, al meglio, quello che mi dicono. Dalla prima alla seconda puntata ho corretto il modo di condurre: era troppo enfatico ed epico. Mi sono riguardato le puntate dell’originale inglese, dove la presentatrice ha gli occhialoni da secchiona, e ho capito che la formula giusta è quella del talk-show”.
    Cioè questi x fare un Talk…COPIANO!?!? incacchiati pure, sto tipo… ha distrutto il commento #3# dove deve andare a nascondersi?

  • Profilo di pppppp

    pppppp

    01 feb 2010 - 21:16 - #27
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    Secondo me bisogna prima capire cosa è trash: personalmente definirei trash tutto ciò che è inappropriato, fuoriluogo e inopportuno. Oltre alle risse e ai buoni a nulla che scorrazzano per i salotti televisivi, è trash trattare argomenti seri (politica, immagrazione, ecc. ecc.) al pomeriggio con ospiti esperti di tutto e di niente (ma sempre presenti) scadendo nella rissa e nelle urla, è trash spacciare la Parietti come opinion leader della sinistra (ricordo che fu chiamata da Giletti a parlare di Università… voglio dire: la Parietti sta alle Univeristà come Superman sta alla Criptonite…), è trash un programma di approfondimento calcistico in cui il giornalismo va a farsi benedire e si scende a livello di chiacchiere da bar (qui Biscardi ha fatto danni irreparabili), è trash l’ossessione dell’oroscopo di Paolo Fox dilagante su Rai 2, ecc. ecc. Per assurdo, Colpo Grosso fatto in notturna era un programma sicuramente MOLTO MOLTO MOLTO leggero, ma non era fuoriluogo; il GF senza liti e trom*ate facili come era all’inizio, cioè un esperimento sociologico, non era trash (non dico chiaramente che fossero tv di qualità, ma provocatoriamente non me la sento di definirli trash…). Secondo me bisogna distinguere il trash (che è molto più presente dei facilmente attacabili reality) dalla bassa qualità televisiva, che c’è sempre stata (nel solo nell’ultimo decennio), sicuramente però in quantità molto minore di quella di oggi: insomma la Falchi che sbraitava in finlandese a sanremo peggio delle Lecciso ce la ricordiamo (eppure c’era Baudo il Censore che oggi con supposizione si erge a fustigatore dei malcostumi televisivi), così come ricordiamo Baudo che fa scenette trashissime con Magalli a Papaveri e Papere, gli sport estremi della Carlucci a Buona Domenica, Chiambretti che alza il vestito alla Marini, Ambra Angiolini manovrata tipo marionetta da Boncompagni… Il problema è che è aumentata spropositatamente (fin quasi al 100%) la bassa qualità televisiva, specie nell’intrattenimento leggero dove alla tv di qualità di Arbore e del Trio Solenghi-Marchesini-Lopez si è sostituito un più becero spettacolo trash di liti e amorazzi

  • TvtrashMode

    01 feb 2010 - 21:16 - #28
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    Dimenticavo…non lo farà mai! ti anticipo la risposta

  • italomoscati

    01 feb 2010 - 22:30 - #29
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    Nessuno va a nascondersi in tv, caro TvTrashMode: il senso di colpa è annullato nella contemporaneità (lo dicono psicanalisti di vaglia), la faccia tosta domina, il trash è un linguaggio di chi, in tv, non ha nulla da dire, e ricicla, creando il trash del trash…Ma io non demordo, mi tengo il senso di colpa e ragiono con la mia testa e il vecchio caro inconscio, anzichè con l’inconscio demandato agli incubi o ai malsogni delle tv…

  • TvTrashMode

    02 feb 2010 - 09:56 - #30
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    FACCE TOSTE…da un idea di Italo Moscati.
    TvTrahsmode, Presenta /Gli inutli, e non sono tutti/
    A volte è molto meglio vedere una commedia all’italiana con Cifariello,Totò, De Sica, Giovanna Ralli etc che vedere certe trasmissioni domenicali in cui tuttora impazza un Pippo Baudo sempre più bolso e una Valeria Marini che sgalletta e fa di professione l’intervistatrice in ginocchio della starletta italiana di turno. Per caso hanno manipolato le riprese per far sembrare la Valeriona, in minivestito rosso, meno chiatta e debordante?
    Quanto vengono pagati questi signori utili come soprammobili demodè sul trumò di Nonna Felicita?
    Avete idea di quanta gente conduce trasmissioni inutili nell’infelice pomeriggio di RAI 1?Avete idea di quante ragazzotte tutte denti rifatti e tacchi a spillo esagerati, di belle speranze ma nessun talento conducono trasmissioni inutili solo perché belloccie ed iperraccomandate?La Gelmini può tagliare il personale della scuola perché lo ritiene pletorico e noi dobbiamo sorbirci certe mediocrità molto ben pagate che non troverebbero lavoro nel ramo spettacolo per evidente inadeguatezza?E poi, quanto pagano i vari divi della TV, a cominciare da Vespa, Santoro, Fazio e tanti altri presunti giornalisti che si esibiscono in avvilenti performance nelle trasmissioni del mattino tipo , tanto per far un nome, l’ineffabile Giurato??La RAI è da tempo che non fa Tv di qualità, è da tempo che non si può guardare dato che privilegia spettacoli volgari, per guardoni bavosi,inqualificabili per ignoranza, bruttezza, degrado fisico e morale di chi li mette in scena.Non si tratta di rabbia per dover pagare un euro e poco più all’anno, si tratta di consapevolezza di nutrire parassiti incapaci , anch’essi parte di una casta arrogante, quella dello spettacolo, che pretende fondi dallo stato, e,quindi,dai cittadini, per impacchettare esibizioni( si fa per dire) orride ed improponibili .E taccio delle trasmissioni di approfondimento politico, di solito ridotte a piccoli ring sguaiati e vocianti della disinformazione.Questo governo, con Brunetta, è partito affermando di voler eliminare sprechi e privilegi.Il canone Rai è uno spreco esagerato e serve solo a privilegiare certi soggetti che fuori dal carrozzone RAI non avrebbero mai un ingaggio per tenere uno spettacolo.Già, uno spettacolo se è una ciofeca viene tolto dal cartellone e la compagnia va a spasso.Nella RAI, PUBBLICO, quegensto non accade CHE PACCHIA..Ed io pago per mantenere alla grandissima certa te..

  • TvTrashMode

    02 feb 2010 - 09:59 - #31
    0 punti
    Up Down

    gente

  • italomoscati

    02 feb 2010 - 10:19 - #32
    0 punti
    Up Down

    Bravo Trash, se mi mandi un indirizzo ti omaggio del mio ultimo libro “Fellini & Fellini”, in cui si parla anche di “Ginger & Fred”, il funerale della tv…

  • Profilo di capitano-sal

    capitano-sal

    03 feb 2010 - 12:17 - #33
    0 punti
    Up Down

    “Sarà Cristina Del Basso, ex del Grande Fratello 9, la prossima inviata per il programma “La vita in diretta” durante il Festival di Sanremo.”

    Affidare i collegamenti ad una tettona, portata alla popolarità da un reality della concorrenza, che nelle sue interviste non è in grado di formulare una frase di senso compiuto.

    Ma a che punto vuol arrivare la Rai?

    Ai giorni d’oggi, è vero, che tutto si è velocizzato; Ogni nostra azione, viene studiata per poterne poi ottimizzare i tempi.Basti pensare alle mail, internet etc.

    La televisione però sta correndo troppo. Ormai i ritmi sono frenetici. sono sparite le annunciatrici, le sigle di testa, quelle di coda, e persino i da Lei citati titoli di coda scorrono in maniera talmente veloce, da renderne impossibile la lettura. Si fa la gara a chi inizia prima o termina dopo, per rubare qualche decina di telespettatore, oppure si va avanti con la tv degli spezzatini. Prime, seconde, terze parti, anteprime, scorporazioni varie, tutte utili per aggirare i dati auditel. In questa guerra all’ultimo punto di share, è diventato impensabile, prendere un giovane e farlo crescere professionalmente. Molto meglio puntare su fenomeni da baraccone, da spremere finchè non ne vengono degli altri ancora più ridicoli od estremi.
    Tutto (o meglio quel poco che c’è) subito, senza alcun interesse a studiare nuove formule di intrattenimento, investire su nuovi personaggi.

    Concordo su Tv trash, su tutta la linea, compreso il discorso economico. Non è tanto il canone da dover pagare a dar fastidio, anche perchè sappiamo tutti quanto denaro pubblico venga annualmenta destionato all’editoria privata, che spesso e volentieri non ne ha bisogno, visti i bilanci di alcune case editrici. Quanti giornali, regalati nei locali e negli uffici, pur di giustificare tirature di una certa quantità, senza le quali non si accederebbe ai vari benefici.

    Ciò che da fastidio della Rai, è la gestione allegra e disordinata di un patrimonio che in realtà, se affidato a gente competente potrebbe veramente dare tanto. Investire su personaggi, le cui capacità, possano andare oltre le mode, o le simpatie di un direttore.

    Si parla tanto di crisi nell’ambiente, appure in Rai, sopravvivono rubriche e rubrichette, dall’ascolto nullo, che evidentemente tornano utili a qualcuno. Delegazioni sempre più simili a degli esodi, partono alla volta di Pechino per seguire le olimpiadi, misteri vari avvolgono i finanziamenti e le somme destinate a costruire una struttura a Sanremo che da anni avrebbe dovuto ospitare il Festival e così via con decine e decine di altri fattacci che fanno perdere qualsiasi speranza di miglioramento.

  • italomoscati

    03 feb 2010 - 15:18 - #34
    0 punti
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    Capital- Sal, non ci resta che farci due belle tettone al silicone…ma io preferisco tenermi i miei teneri capezzoli post-adolescenziali…

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