
Da domenica 31 gennaio riparte su RaiTre il programma di Riccardo Iacona, Presadiretta. Vale la pena di ricordare quando torna disponibile la televisione di qualità, soprattutto se è trasmessa dal servizio pubblico, il tanto decantato e quasi mai rispettato. Dagli affitti in nero al business dell’acqua, il programma consterà di sei reportage sui più scottanti casi dell’attualità italiana. In un’intervista al Venerdì di Republica, in edicola oggi, il conduttore promette che non si avvarrà della presenza di politici e spiega:
“Non penso che si possa affidare solo a loro il racconto della realtà. Bisognerebbe aumentare gli spazi delle inchieste in tv. Se sottraiamo le questioni politiche e le emergenze sociali al dibattito ideologico e andiamo a vedere le cose come stanno nella realtà, permettiamo al pubblico di farsi un’opinione diretta”.
La prima inchiesta, allora, tratterà dell’emergenza abitativa:
“Come metafora della crisi del Paese. La puntata s’intitola Case da pazzi ed è quasi interamente girata a Roma, dove ci sono 42mila persone in lista d’attesa per le case popolari. Non abbiamo trovato nessuno che proponesse un contratto regolare: succede all’80 percento degli studenti fuori sede. Un’evasione mostruosa, qualcosa come tre miliardi di euro l’anno”.
Iacona si esprime anche sull’attuale momento dell’informazione televisiva in Italia, probabilmente la più vergognosa tra i paesi eruopei, cosiddetti liberi:
“Siamo nel medesimo clima di quando ci fu l’Editto Bulgaro. La pressione si sente. Il presidente del Consiglio ha preso di petto la rete per la quale lavoro, dicendo in diretta che non gli piace Ballarò. Ma chi se ne frega. Se lo fa Sarkozy in Francia lo prendono in giro per mesi. Quando ho cominciato a RaiTre, la rete era libera, persino dal suo partito di riferimento. Dopo l’Editto Bulgaro ce ne sono stati altri. Questo può provocare autocensura”.
Capitolo Minzolini, con le edizioni del Tg1 “edulcorate” dalla questione Premier-Noemi Letizia-D’Addario:
“Una volta, sia i direttori di rete che dei tg, erano persone che, seppur di area, fondavano il loro mestiere sull’autonomia professionale vera. Per cui, se c’era una notizia la si dava. La questione di Bari è grave. La professione perde autorevolezza. Ne va della faccia di tutti i giornalisti”.
La seconda puntata di Presadiretta sarà incentrata sullo scandalo dell’acqua privata.
salvelox
29 gen 2010 - 14:20 - #1meno male che c’è rai3
mortisia
29 gen 2010 - 14:27 - #2Voglio lavorare con Iacona!!!!
fabio-p
29 gen 2010 - 14:29 - #3Mamma che foto triste :-)… comunque bel programma. Lo guardai una volta per caso e devo dire che mi ha stupito, complimenti a chi ci lavora.
panterarosa
29 gen 2010 - 14:31 - #4Eccellente programma, da vedere o, se non è possibile, da registrare senza indugio.
Up
29 gen 2010 - 14:40 - #5Bellissimo programma poi tra gli inviati c’è anche l’ex Iena Andrea Sortino.Segnalo che il Problema Case Popolari lo ha affrontato Sortino ancora quando era Iena .Vorrei lavorare anche io con Iacona
jackye
29 gen 2010 - 14:41 - #6E’ un ottimo programma, esempio di cosa s’intenda per giornalismo (fatto bene) e per servizio pubblico.
Da un momento all’altro mi aspetto un editoriale di Minzolini in cui avrà il coraggio di dire di aver capito dal principio che si trattava di un complotto, come sostenuto dall’autorevole Panorama, e per questa ragione di non aver dato spazio alle vicende giudiziarie baresi della scorsa estate.
Up
29 gen 2010 - 14:43 - #7Sul sito di Raitv per chi non lo registra sarà disponibile il podcast di tutte le nuove puntate di Presa Diretta.
mortisia
29 gen 2010 - 14:58 - #8Stefano, Up ha ragione
(anche perché vuole lavorare anche lui/lei con Iacona)
Gatto Randagio
29 gen 2010 - 15:21 - #9una trasmissione cosi è un po fuori luogo per l’utente medio di questo sito. E’ meglio che coninuate a parlare di grande fratello e di uomini e donne, questi articoli non tirano molto, basta vedere lo scarso numero di commenti
Marco Grimaldi
29 gen 2010 - 15:47 - #10Santoro, Gabanelli e Iacona (e talvolta Fazio) sono le UNICHE ragioni per cui pago il canone Rai. Iacona, in particolare, meriterebbe il Pulitzer per certe inchieste che ha fatto nel corso della carriera. Sempre puntuali, spesso commoventi, immancabilmente esemplari. Grazie, Riccardo.
kalypso
29 gen 2010 - 16:03 - #11“Quando ho cominciato a RaiTre, la rete era libera, persino dal suo partito di riferimento”
Ah ah Iacona, ma per piacere, dai!
tree
29 gen 2010 - 17:09 - #12W Iacona!!!
babyshambles
29 gen 2010 - 17:49 - #13grande Iacona! non vero l’ora che ricominci! questi sono programmi!
sonofliberty
29 gen 2010 - 22:51 - #14Un (raro) esempio di buona televisione. 10,100,1000 presa diretta.
Up
30 gen 2010 - 04:01 - #15Sgambati attendo la tua risposta…..questo blog è sotto ricatto da Share di la verità….
Up
30 gen 2010 - 04:43 - #16Come avevo immaginato il commento a Share e al suo vergognosocomportamento è stato cancellato questo blog è suo ora ho la conferma!!!!!