
UPDATE: Un presunto insider rivela a TvBlog delle indiscrezioni clamorose su X Factor 3: “Esiste una bibbia del format di Simon Cowell, che non prevede che un giudice rimanga senza cantanti… così come vieterebbe di far partecipare chi in qualche maniera è coinvolto con la produzione… e Damiano lo era… “. Di Damiano si era già insinuato che fosse legato sentimentalmente a qualche redattrice/autrice del programma (mentre ricordiamo l’esclusione di una ‘figlia di’ un dipendente Rai a monte). Non sapevamo, invece, che per regolamento la Maionchi dovesse per forza mantenere un gruppo, visto che la giudice ammetteva di poter restare benissimo a guardare e questo spiegherebbe perché le Yavanna sono state perennemente salvate, a discapito di altri concorrenti più meritevoli.
UPDATE 2: Risponde un altro addetto a tutti gli effetti, che si apostrofa con il nickname “sfinito”:
1. la bibbia non prevede che ogni giudice debba arrivare in finale con un suo artista. nella versione inglese di xfactor(l’originale) è successo.
2. Damiano ha lavorato come attrezzista nella scorsa edizione di xfactor. Lavorava per una società di servizi che lavorava per Magnolia. Non per la Rai. Il regolamento interno Rai impedisce che i parenti stretti di dipendenti Rai partecipino a programmi diffusi dalla Rai (come era il caso della ragazza esclusa all’inizio di xfactor: sua madre è un montatore Rai).
Al di là del pluri-raccomandato che l’ha passata liscia, Damiano, come mai per il terzo anno consecutivo ogni giudice è arrivato fino in fondo con un cantante, nonostante le Yavanna siano state ripetutamente mandate al televoto dal pubblico, la Maionchi fosse spacciata sin dalle prime puntate e Morgan in netta maggioranza di cantanti?
Magheggio tutto all’italiana? Sì, e a confermarlo è ancora ‘Sfinito’:
“Una cosa è il regolamento, un’altra sono gli autori televisivi italiani: le Yavanna sono state salvate ripetutamente perchè gli autori avevano una paura fottuta di lasciare Mara senza concorrenti. Il punto è che l’Italia è l’unico paese dove Xfactor ha anche un daytime, con minuti da riempire ogni giorno: senza Mara riempire quel daytime sarebbe diventato molto difficile”.
E’ finito da poco il Processo a X Factor su RaiDue, che ha decretato il vincitore del premio della critica. Secondo gli addetti ai lavori presenti in studio è ancora Marco Mengoni - già vincitore del televoto - a trionfare, di misura tuttavia rispetto all’ancora secondo classificato Giuliano Rassu. I due mantengono le rispettive posizioni anche su iTunes, per quanto sia facile cantare vittoria al ridosso di una release e bisognerebbe valutare l’effettivo successo su tempi più lunghi.
Premio della critica di X Factor




E’ significativo che il terzo e il quarto posto spettino ad altri due cantanti di Claudia Mori, ovvero Damiano Fiorella e Paola Canestrelli, mentre quinta è un’altra cantante supportata da Morgan, Chiara Ranieri (non Silver che pure, con il suo bel faccino, ha fregato tutti sino alla penultima puntata).
Mara Maionchi, insomma, conferma secondo il verdetto della giuria di aver perso su tutti i fronti quest’anno e che le Yavanna sono arrivate in finale solo per non lasciarla senza cantanti (grazie ai verdetti orientati dei giudici).
Francesco Facchinetti, di suo, si congeda dal pubblico promettendo un nuovo X Factor con la sua conduzione e un ritorno dello stesso Processo:
“Perché non si bisogna mai finire di protestare… perché i processi non finiscono mai. Specie in Italia”.
SkyTate
12 dic 2009 - 10:58 - #151non è assolutamente vero che tutti i giudici devono arrivare con qualcuno in finale. nella terza edizione in inghilterra, dove i giudici erano ancora 3, in finale sono arrivati solo due artisti della categoria di Simon Cowell (16-24) e uno di quella di Sharon Osborne (24+)
quando sono diventati quattro, in finale sono arrivati sempre due giudici con 3 artisti: dannii minogue con due (ragazzi 16-24) e uno per simon (gruppi)
quindi questa è una cosa che si è inventata la rai per far soldi e audience. niente altro
gianco62
13 dic 2009 - 18:52 - #152Parliamo di tutto quando codacons avrà l’accesso ai tabulati.Tutti taroccati…
DoppioCappio
17 dic 2009 - 20:05 - #1532. Lontano dal tuo Sole
3. Qualcosa di più
4. Solo così
5. In un Sogno
6. Nessuno
7. La mia Stella
8. Satellite
9. Bellissima
10. Giorni d’estate
11. The Hill
DoppioFLOP
18 dic 2009 - 19:02 - #154Caro Falco, di queste cose non mi preoccuperei, il mondo del calcio vive di queste ipocrisie…piuttosto quello che mi fa inca..re, che cè una parte del tifo, anche in questo post, vengono a fare i SAPUTELLI su qualsiasi argomento, non vedo mai un tifo compatto, è proprio vero, come dice N.D.Angelo:
ci vogliamo bene solo nel San Paolo.
Cmq se non ci becchiamo più ti auguro un BUON NATALE a te e tutta la tua famiglia.
Xgreco
29 mar 2010 - 14:45 - #155Il polentone d’un tempo, oggi si chiama buzzurro». Lo apprendiamo da un articolo, apparso su una rivista francese, «NewFrance Magazine», che si occupa di Richard Lynn e del suo discutibile «studio» sull’intelligenza degli italiani. Oggi, infatti, nel nord-Italia» - spiega la rivista d’oltralpi - «quel tipo di persona, goffo, lento, imbranato nell’agire e abituato a fare grandi scorpacciate di polenta, che gli italiani meridionali apostrafavano simpaticamente con l’epiteto di “polentone”, in contrapposizione all’appellativo di «terrone» da loro attribuito ai meridionali nostalgici della terra d’origine, quasi non esiste più. Il ritmo di vita è cambiato e la quotidianità in buona parte del Settentrione è diventata molto frenetica rispetto a ieri, con un ritmo che impedisce a chi ci abita persino di pensare». «Il polentone d’un tempo», si legge sempre nel magazine francese, «comunque si distingueva per il suo simpatico modo di scherzare, era buono e per niente posseduto da idee vere e proprie di forme di razzismo, né dalla cattiveria e malignità che molti oggi dimostrano». Ed ha ragione il magazine francese. Al tempo d’oggi, infatti, molti settentrionali - crescendo in quella mentalità - sono diventati addirittura offensivi, oltraggiosi nei confronti degli abitanti del Sud, coltivando nel loro animo la malapianta del «razzismo», senza accorgersi che il buono e il cattivo esiste al Nord come al Sud, che ovunque c’è il bello e il brutto, l’onesto e il disonesto, il ricco e il povero, l’istruito e l’ignorante, e via dicendo.
Il razzismo, insomma, da che mondo è mondo, ha sempre albergato nella testa del povero defici ente e non nelle persone normali e perbene. Esiste, purtroppo, anche nella Milano tra gli stessi milanesi, tra classi sociali diverse, che hanno differenti modi di comportarsi nella società e non ha niente a che vedere con i dati anagrafici o con il colore della pelle. Basti pensare che c’è razzismo anche nella stessa Lombardia nei confronti del milanese, che i lombardi chiamano «bauscia».
Ecco perchè tu zappi e noi ci abbronziamo alla faccia tua!!!
Siliconate
31 mar 2010 - 18:10 - #156http://gossip.fanpage.it/emma-marrone-con-stefano-de-martino-le-foto-della-vincitrice-di-amici-9/
Emma Vince
31 mar 2010 - 18:36 - #157Anti Emma… Voglio fare un’osservazione contro la vigliaccheria giustamente consentita, ovvero nascondersi dietro un dito per gettare le invidie e le crudeltà di alcuni che qua dentro hanno una vita tanto tanto triste ed è una azione da individui piccoli piccoli.
Comunque tutto questo mi fà sempre e più pensare che evidentemente a qualcuno “rosica” e ne sono tanto felice perché a queste simpatiche e gentilissime persone che vanno in giro per il Blog Liberi a sparlare , dico solamente due semplici cose, prima o poi vi sveglierete! La primavera vi fa uno strano effetto, non dite cavolate. Una bocca sempre aperta fa pensare ad una testa sempre vuota
http://gossip.fanpage.it/foto/emma-marrone-vincitrice-di-amici-9?id=9&post=10326