Maurizio Costanzo torna in Rai: "Non per soldi ma per amore"

Maurizio Costanzo torna in RaiMaurizio Costanzo torna in Rai dopo venticinque anni. Trattasi di un ritorno "da autore" nel più autentico senso della parola: il giornalista e conduttore, infatti, firmerà un programma dal titolo Futuro senza passato, che sarà condotto da Enrico Vaime. Questo in barba a certi commenti incattiviti che la stessa Tv di Stato aveva rilasciato in proposito qualche mese fa, negando la possibilità di un ritorno di Costanzo. Così commenta lo stesso giornalista in un'intervista a La Stampa:

"Partirà a gennaio e sarà una sorta di storia della Rai. Il ritorno in video? Non prima di aprile e comunque non si tratterà di un talk show politico: penso ad altro. Andare in onda con la par condicio è frustrante e poi la Rai ne è già piena: Santoro, Floris, Vespa, Belpietro. Quel genere l’ho inventato, ora penso ad altro. Il contratto prevede 20 puntate in prima serata, ma forse andrò in seconda. Ho in mente una cosa ibrida, tipo antro del rigattiere, appoggiandomi alla struttura di Giorgio Gori".

Dopo le recenti polemiche sul contratto di Bruno Vespa e di altri militanti della Rai, Costanzo si affretta a precisare che la sua scelta non è stata assolutamente mossa da motivazioni danarose:

"Il mio è un ritorno low profile: 30 mila euro lordi a puntata di cui 10 mila ai collaboratori. Come cachet televisivo è pochissimo, non torno in Rai per denaro. L'addio a Mediaset? Non è vero che i rapporti sono compromessi: il contratto venticinquennale, con esclusiva, è finito un anno fa. L’ho rinnovato fino a dicembre 2009. Adesso scade e me ne vado serenamente. E' vero che non mi sono dannato per restare e l'azienda non si è svenata per tenermi, ma nessun litigio".



Un commento su Michele Santoro. Se il tutto sarà confermato, Costanzo andrà proprio ad occupare RaiDue, terra del conduttore di Annozero:

"E' un amico, dopo ogni puntata di Annozero gli mando un sms e lui risponde. Fa un bel programma e ha ritrovato la sua centralità: quest’anno è meno succube di Travaglio. Il mio rapporto con Michele è inattaccabile. Volevamo fare il terzo polo televisivo, non ce l'hanno permesso".

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