Logo Blogo

Il Senato italiano vorrebbe fiction più reali

Pubblicato: 21 ott 2009 da Marina

Il senato chiede fiction piÃ�¹ vere Partiamo dalla cronaca: ieri in Senato, nella sala Nassirya di Palazzo Madama è stato presentato il progetto di Emilia Costantini giornalista del Corriere della Sera che prevede tre incontri, al Teatro Eliseo a Roma, dedicati a cinema, teatro e fiction. La stessa Costantini è stata moderatrice e hanno preso parte al dibattito anche gli “addetti ai lavori” come Fabrizio Del Noce direttore Rai Fiction, Massimo Monaci direttore dell’Eliseo, Franco Scaglia di Rai Cinema, Andrea Purgatori di Cento Autori, Piero Maccarinelli di Artisti Riuniti, Lino Banfi, Carlo Bixio produttore Publispei, Matilde e Luca Bernabei di Lux Vide, Giorgio Grignaffini vice direttore Mediaset Fiction, Francesco Gesualdi presidente della Fondazione Rossellini.

Gli incontri ideati dalla Costantini, si terranno il 26 ottobre su Crimine e Giustizia; il 30 novembre su Famiglia e Sanità-Malasanità; il 21 dicembre, su Grandi biografie e romanzi storici. L’occasione è stata presa al balzo e molti dei senatori presenti hanno espresso le loro opinioni in merito a come dovrebbe essere la fiction in Italia. Secondo Filippo Berselli, presidente della Commissione giustizia si dovrebbero:

Recuperare i valori della sicurezza, del sacrificio e del senso dello Stato, specialmente quella del servizio pubblico.

Secondo Antonio Tomassini presidente della Commissione igiene e sanità che parteciperà alla serata dedicata alla malasanità:

Fino a cinquant’anni fa, molto era affidato a fantasia e immaginazione. Oggi invece a farla da padrone è la vita di tutti i giorni. Nelle fiction che riguardano questo settore spesso il verosimile prevale sulla verità e il fenomenale sull’ordinario, e si finisce per porre l’accento su ciò che non va, perché fa scalpore, lasciando nell’ombra le tante cose straordinarie che ogni giorno fanno i medici. Insomma, ci vorrebbe maggiore equilibrio.

In proposito si è espresso anche Fabrizio Del Noce direttore di Rai Fiction, invitato tra gli addetti ai lavori, che non ha lesinato stoccate:

Il cinema e il teatro sono certamente in crisi, la fiction no. Il cinema è fatto da quei mantenuti di stato che sono i registi, tranne qualche eccezione, il teatro almeno non ha quella supponenza e prosopopea. La fiction deve essere per me specchio della realtà presente, come è stato il cinema neorealista di un tempo. E già lo comincia a fare e ancora di più lo farà. Bisogna raccontare i tanti problemi della società di oggi ma non puntando al facile scandalo. Bisogna parlare della crisi della famiglia, della violenza sulle donne e dell’immigrazione, ma anche del consumismo e dei modelli di vita.

Giorgio Grignaffini vice direttore Mediaset Fiction, risponde a Del Noce e dice:

E’ nelle produzioni seriali, come Distretto di polizia, I Cesaroni, ma anche un Medico in famiglia, che si approfondiscono questi temi.

Infine per Francesco Gesualdi presidente della Fondazione Rossellini per l’audiovisivo:

Chi fa teatro, cinema e fiction di questi tempi è da mettere nella categoria degli eroi.

Forse i veri eroi siamo noi telespettatori. Spesso l’unica scelta che si ha in certe giornate, con i palinsesti che fanno acqua da tutte le parti, è quella di spegnere il televisore, scelta forse non ancora adottata abbastanza, tanto da divenire un chiaro segnale di dissenso. Ma ci arriveremo. Ciò che manca probabilmente alle nostre fiction e alla televisione in genere non è tanto la corrispondenza con la realtà, quanto l’onesta nel confezionare i programmi ammettendo che sono ritratti della realtà e perciò non sempre corrispondenti al vero. Una televisione documentaristica andrebbe anche bene se accanto ci fosse una televisione di intrattenimento pulita e leale, perchè sono davvero pochi i buoni prodotti che ci danno in visione.

In proposito non posso non citare le parole di Italo Moscati, che qualche post più sotto scrive:

Sarebbe davvero utile e importante che tutti- anche gli spettatori professionali, gli osservatori costanti, i quotidiani controllori dei programmi tv e della qualità- si trovassero, ci trovassimo d’accordo su un punto. Questo: non esiste altro mezzo che la tv per guardarci nello specchio. La situazione si è rovesciata. E’un mio vecchio pallino. La tv non è lo specchio della realtà. La tv, anzi le tv pretendono di creare e spesso creano la realtà. E’ un principio da cui partire. Siamo viziati. Impariamo i nostri vecchi e nuovi vizi dalle tv, con consapevolezza e voglia di cambiare, di far cambiare.

[Via | Il Giornale, AdnKronos]
[Foto | Flickr]

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 4.2 su 5)
condividi condividi
20 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • claudiuccia

    21 ott 2009 - 10:22 - #1
    0 punti
    Up Down

    perchè non riesco a scrivere un commento nell’articolo sugli ascolti di ieri???

  • Profilo di Kevin Walker

    Kevin Walker

    21 ott 2009 - 10:26 - #2
    3 punti
    Up Down

    “Il Senato italiano vorrebbe fiction più reali”
    io vorrei un Senato più reale

  • chojin999b

    21 ott 2009 - 10:41 - #3
    2 punti
    Up Down

    Servirebbero serie tv fatte bene invece che fiction da quattro soldi scritte da cani, recitate peggio e realizzate ancora peggio. La cosa grave è che alcune hanno un budget analogo a serie canadesi, australiane, inglesi ed americane di alta qualità.
    Che trattino argomenti reali o fantastici o fantascientifici non conta, ciò che conta davvero è la qualità complessiva e quella è totalmente assente nelle produzioni italiane, così come i film italiani.
    Il problema di fondo che causa questo sono i finanziamenti statali, devono essere totalmente eliminati.
    Quando come all’estero anche qui le produzioni tv e cinema saranno totalmente a carico dei privati senza sovvenzioni nè rimborsi da parte delle tasse dei cittadini, solo allora forse potremo iniziare a veder nascere dei prodotti di qualità.

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    21 ott 2009 - 10:51 - #4
    0 punti
    Up Down

    per una volta dicono qualcosa di vero

  • Up

    21 ott 2009 - 10:59 - #5
    0 punti
    Up Down

    IL SENATO ITALIANO CHE PENSI AI PROBLEMI DEL PAESE!!!!!PUNTO
    Quali sono le fiction reali? Ah capito mostrare che Mussolini è un gran uomio,i partigiani assassini terroriti.Mostrare che i precari sono fannulloni e che la legge Biagi funziona.Mostrare il miglior premier in 150 anni di storia italiana!!!
    “Benvenuti nel fantasticomo Mondo di Papi”

  • Profilo di ALisa57

    ALisa57

    21 ott 2009 - 11:01 - #6
    1 punto
    Up Down

    @chojin999b ti do pienamente ragione su ciò che dici riguardo la qualità, ma non sono sicura che eliminando i finanziamenti si risolverebbe qualcosa. Credo invece che questo spingerebbe i produttori a percorrere strade ancora più sicure evitando ogni forma di rischio, quindi automaticamente distruggendo tutto ciò che si può considerare innovativo. Dobbiamo purtroppo accettare l’idea che il pubblico televisivo è spesso anziano non solo anagraficamente ma anche nei gusti e che molti giovani non sono meglio. Gli ultimi clamorosi successi di serie che brillano solo per la mediocrità assoluta delle sceneggiature e per la pochezza recitativa degli interpreti non lasciano adito ai dubbi. Non si tratta di essere snob e spocchiosi: certe ultime produzioni sono proprio orribili e il fatto che la gente li premi fa semplicemente tristezza. Ormai se in campo televisivo qualcuno vuole vedersi qualcosa di valido non lo può più cercare nella tv italiana, ma se lo deve trovare con altri mezzi.

  • Up

    21 ott 2009 - 11:24 - #7
    1 punto
    Up Down

    Fiction Reale? La Decapitazione di Brunetta!!!!

  • #gio#

    21 ott 2009 - 12:27 - #8
    0 punti
    Up Down

    @chojin999b
    Le fiction e le produzioni tv non ricevono finanziamento alcuno dallo stato. Informati meglio

  • Profilo di Ram

    Ram

    21 ott 2009 - 12:41 - #9
    1 punto
    Up Down

    Si anch’io vorrei fiction più reali, incentrate ad esempio su incompetenti dirigenti della tv pubblica affetti da una incontrollata smania di presenzialismo, sui corrotti e parassitari personaggi della politica, sulle raccomandazioni, sugli appalti truccati, sugli imbrogli e le mezze verità che ci vengono raccontate. Mah, mi sa che è meglio se vedo a vedermi report

  • puffo quattrocchi

    21 ott 2009 - 13:19 - #10
    0 punti
    Up Down

    Pensavo fosse già il senato a fare il cinema

  • Profilo di white

    white

    21 ott 2009 - 13:54 - #11
    0 punti
    Up Down

    io vorrei una politica piu reale

  • Profilo di MetaMorph

    MetaMorph

    21 ott 2009 - 13:57 - #12
    1 punto
    Up Down

    Ma una bella puntata di “Report” o di “Presa diretta” al posto di qualcuna delle fiction attuali no, eh? Sarebbe decisamente più reale…

    Statemi bene…

  • Up

    21 ott 2009 - 14:26 - #13
    0 punti
    Up Down

    MetaMorph

    21 ott 2009 - 14:57 - #12
    0
    punti

    Ma una bella puntata di “Report” o di “Presa diretta” al posto di qualcuna delle fiction attuali no, eh? Sarebbe decisamente più reale…

    Statemi bene…

    Concordo!!!!!!!!!!In Pieno

  • Profilo di babyshambles

    babyshambles

    21 ott 2009 - 15:13 - #14
    0 punti
    Up Down

    ma il senato non ha niente di più importante di cui occuparsi?!

  • Profilo di blogattelle

    blogattelle

    21 ott 2009 - 17:44 - #15
    0 punti
    Up Down

    ecco un soggetto bello reale che piacerà ai senatori: ambientato in italia, narra come politica e malaffare vadano a braccetto spogliando e derubando il paese, formando un unicum criminale; come gli stessi senatori (e deputati) seggano su quegli scanni in base a una legge ch’ha forti dubbi di costituzionalità; come a capo di tutto ciò si trovi un plurinquisito pluriprescritto e plurisottratto alla giustizia grazie a norme confezionate apposta per lui; come questo potere sia mantenuto (un personaggio potrebbe dire: perpetrato) grazie a un dominio economico e mediatico (e criminale)

  • chojin999b

    21 ott 2009 - 18:43 - #16
    0 punti
    Up Down

    Purtroppo i finanziamenti dei soldi pubblici per le fiction tv arrivano anche da fondi europei, di cui è facile trovare riferimenti:

    —————-
    http://finanziamenticomunitari.blogspot.com/2008/09/media-contributi-per-il-settore.html

    venerdì 19 settembre 2008
    MEDIA: contributi per il settore audiovisivo europeo

    Nell’ambito del programma comunitario MEDIA, sono stati pubblicati un pacchetto di bandi per oltre 40 milioni di euro a sostegno del settore audiovisivo europeo.

    EACEA /24/08 - Questo bando stanzia 17 milioni di euro per finanziare progetti di sviluppo e produzione di opere audiovisive (singole o serie) quali fiction, documentari di creazione ed opere di animazione. Possono presentare progetti le società di produzione indipendenti europee. Il contributo comunitario non potrà superare il 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 80.000 euro. Le domande devono essere presentate all’Agenzia Esecutiva per l’Istruzione, la Cultura e gli Audiovisivi (EACEA) entro il 17 novembre 2008. E’ prevista una seconda scadenza per il 17 aprile 2009.

    EACEA/20/08 - Il bando in oggetto sostiene la diffusione televisiva di opere audiovisive europee (fiction, animazione o documentario creativo) prodotte da società di produzione indipendenti e che prevedano la partecipazione di almeno tre emittenti con sede nei diversi Stati Membri UE oppure in altri Paesi ammissibili al programma. Per fiction e film di animazione il contributo comunitario non potrà superare 500.000 euro a copertura del 12,5% delle spese ammissibili; per documentari, è previsto un contributo massimo di 300.000 euro, fino al 20% delle spese ammissibili.Prima scadenza per la presentazione delle domande entro il 14 novembre 2008; le altre scadenze sono 27 febbraio 2009, 26 giugno 2009.

    EACEA/19/08 - Obiettivo del bando specifico è quello di favorire la promozione e circolazione delle opere audiovisive e cinematografiche europee nell’ambito di manifestazioni commerciali, mercati professionali, festival in Europa e nel mondo, e di promuovere la creazione di reti tra operatori europei. Il finanziamento comunitario non può superare il 50% delle spese. Il termine per la presentazione delle domande scade il 21 novembre 2008.

    —————–

  • chojin999b

    21 ott 2009 - 18:47 - #17
    0 punti
    Up Down

    Ed ancora:

    —————>

    http://www.cinemaevideo.it/content/index.php?action=read_cnt&id_cnt=2067&tipo=luoghi

    LA COMMEDIA BRILLANTE E SENTIMENTALE

    Napoli, la Costiera Amalfitana, Salerno, Raito e Vietri sul mare sono lo scenario delle peripezie di Sabrina Ferilli e Claudio Bisio, protagonisti di “Due imbroglioni e mezzo”, due truffatori dal cuore buono.
    Diretto da Franco Amurri nel 2006, e prodotto dalla Italian International Film (con un contributo di 105 mila euro), il tv movie è stato trasmesso per la prima volta su Canale 5 il 10 aprile 2007 e ha avuto ottimi ascolti: è stato infatti seguito da 6.949,000 spettatori, con il 26,90% di share.

    Villa Isabella è l’incantevole location dove s’intrecciano i destini dei protagonisti della fortunatissima serie tv “Capri”.
    In realtà si tratta di Villa Guariglia, nella frazione di Raito, a Vietri sul Mare, lo splendido edificio che la Provincia di Salerno ha concesso in comodato d’uso alla produzione sia per la prima che per la seconda serie.
    La prima serie, prodotta nel 2005 da Rizzoli Audiovisivi per la regia di Enrico Oldoini e Francesca Marra, ha vinto costantemente il prime time serale di Rai Uno con un picco di ascolti del 30,47% (6.658 spettatori) e uno share medio del 26,7%.
    Il successo ha portato alla realizzazione della seconda serie (diretta da Andrea Barzini e Giorgio Molteni) nel 2007: alle locations della Costiera Amalfitana (Vietri, Raito, Grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini), di Capri, Anacapri, Salerno, Massa Lubrense, Sorrento, si sono aggiunti altri luoghi pieni di fascino, quali il parco archeologico di Paestum e il piccolo borgo di Cetara.
    In onda dallo scorso marzo , ha totalizzato uno share medio del 22,9% (con una punta del 25,92%).
    Oltre che dei finanziamenti regionali, entrambi le serie hanno beneficiato del clima di accoglienza promosso dalla FCRC, che ha coinvolto l’amministrazione provinciale di Salerno, le amministrazioni comunali delle numerose località interessate dalle riprese, gli enti e le aziende per il turismo, le associazioni di albergatori ed imprese private.

  • chojin999b

    21 ott 2009 - 18:54 - #18
    0 punti
    Up Down

    ——–
    http://www.comune.siena.it/main.asp?id=1359

    Programma MEDIA PLUS 2001-2005

    Programma di sostegno alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive europee.- Invito a presentare proposte 95/2003 - Sostegno alla trasmissione televisiva di opere audiovisive europee - GUCE C 315 del 24 dicembre 2003.
    Scadenza: 3 novembre 2004
    Beneficiari: Il presente bando si rivolge a società indipendenti di produzione televisiva europee con l’obiettivo di incoraggiare la trasmissione televisiva di opere audiovisive (fiction, documentari, film d’animazione) che coinvolgono almeno due emittenti televisive di Stati membri diversi.Beneficiari: Il presente bando si rivolge a società indipendenti di produzione televisiva europee con l’obiettivo di incoraggiare la trasmissione televisiva di opere audiovisive (fiction, documentari, film d’animazione) che coinvolgono almeno due emittenti televisive di Stati membri diversi.Oggetto: Sono eleggibili i progetti di produzione appartenenti alle seguenti categorie:· Progetti di fiction TV di una durata minima di 50 minuti. I progetti di fiction devono essere realizzati in vista di una diffusione TV. · Documentari “di creazione” di una durata minima di 25 minuti. I documentari di creazione sono delle produzioni relative a soggetti tratti dalla realtà ma che necessitano di un lavoro di scrittura che dimostra un punto di vista dell’autore e o del realizzatore · Animazione (progetti individuali o serie) di una durata minima di 25 minuti. Documenti: http://www.europa.eu.int/comm/avpolicy/media/distr_en.html

    ———-

  • #gio#

    21 ott 2009 - 22:59 - #19
    0 punti
    Up Down

    chojin999b, nella lista hai dimenticato Agrodolce, pagata in parte dalla regione Sicilia tramite fondi europei. Ma anche questa aggiunta non cambia le cose, perché tu hai scritto:

    “…Il problema di fondo che causa questo sono i finanziamenti statali, devono essere totalmente eliminati.
    Quando come all’estero anche qui le produzioni tv e cinema saranno totalmente a carico dei privati senza sovvenzioni nè rimborsi da parte delle tasse dei cittadini, solo allora forse potremo iniziare a veder nascere dei prodotti di qualità…

    Te lo ripeto ancora una volta: non esistono finanziamenti “statali” alla fiction. Eccettuato forse Barbarossa che è stato spacciato per un film per beccarsi i finanziamenti statali, ma che passerà in rai come miniserie.
    Poi, i casi che hai citato di sovvenzionamenti europei contraddicono il tuo secondo capoverso, visto che anche gli altri paesi vi accedono e non solo gli italiani.
    Inoltre, riguardo agli altri esempi che porti, le film commission locali agiscono in piena autonomia (dipendono da regioni o comuni e non dallo stato) e comunque non danno soldi senza un ritorno diretto, che deve essere di immagine (a fini turistici) ed economici (dando lavoro a figuranti, attori e tecnici del luogo).

    Puoi fare tutto il copia incolla che vuoi, ma in questa materia sei un ignorante e hai detto un’inesattezza grande come una casa. Faresti meglio a metterti la coda fra le gambe e a tornartene nella cuccia. Questa volta non ci sono comunisti dietro i quali abbaiare, come ti ha insegnato il tuo padrone.

  • glam

    22 ott 2009 - 00:39 - #20
    0 punti
    Up Down

    i senatori sono un po troppo vecchiotti per avere una menteun poo piu aperta alle novità e aiiimè anche i dirigenti rai .. le storie racontate in italia sono semplicciotte e banali . vabbe pazzzzienza io continuo a guardare le serie americane che almeno parlano non solo di famigliole imbeccillotte tali i cesaroni o dei medici in famiglia ma anche ma che ne sooo dai marziani alle streghe ai giovani ricconi ai poveri del ghetto dai chirurghi pazzzzzoidi ai medici erotomani .. ma un po di fantasia .. aa dimenticavo le serie italiane non sanno fare nemmeno le sigle sono penose … tutte uguali ..

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di tvblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento