Altre volte ci è capitato di parlare di precarietà legata al mondo televisivo. Sembra sempre che quello catodico sia uno scivolo necessario, inevitabile, verso il benessere; la realtà è che dietro i lustrini si nasconde - sempre - del lavoro duro, contratti, sveglie al mattino presto, fatica, riconoscimenti e soprusi. Stavolta trattiamo il caso dei 104 giovani precari ai quali Mtv non ha rinnovato i contratti a tempo determinato in scadenza: questi chiedono - tra le altre cose - più sicurezza e rispetto nei confronti degli ex dipendenti, cominciando dall’attivazione immediata degli ammortizzatori sociali. Giusto ieri sera, al Global Beach del Lido di Venezia, che da anni “ospita” i lavoratori precari del settore arte, cultura e spettacolo, questi ragazzi si sono fatti sentire esponendo le proprie ragioni e spiegando le motivazioni:
“Mtv, piuttosto che fare un accordo con il sindacato a condizioni accettabili, preferisce dare singolarmente ai lavoratori a tempo determinato, che ha lasciato e sta lasciando a casa, il denaro equivalente alla cassa integrazione, fino al giugno 2010, chiedendo in cambio una conciliazione che sani tutto il passato”.
In pratica l’azienda è accusata di proporre ai precari una sorta di “ricatto”, vale a dire: noi ti attiviamo gli ammortizzatori sociali in deroga, se tu rinunci ai diritti professionali acquisiti. Troppo facile.
“Il rifiuto aziendale è gravissimo, poiché è motivato dalla irragionevole richiesta che i lavoratori, non confermati o da confermare, sottoscrivano una transazione che si pretenderebbe ‘tombale’, a fronte di garanzie occupazionali nulle o esilissime”.
Le segreterie nazionali SLC FISTEL e UILCOM chiedono una presa di posizione da parte di TI Media, azionista di maggioranza di Mtv “perché consenta ai lavoratori rimasti disoccupati di poter usufruire dei sostegni sociali previsti dalla legge senza porre condizioni capestro”. La richiesta verte sulla chiarezza del futuro occupazionale dei lavoratori a tempo determinato che dovranno rimanere in Mtv e sulla certezza che già dai primi di settembre si possa ridiscutere un progetto basato su un piano di risanamento e sviluppo.
[foto: affaritaliani]
pampasosa
03 set 2009 - 14:45 - #1di chi è mtv ?
white
03 set 2009 - 14:48 - #2mmm… la7 penso
pampasosa
03 set 2009 - 14:50 - #3e chi è il proprietario intendevo
Stefano Havana
03 set 2009 - 14:51 - #4Mtv è edito da MTV Italia Srl, società controllata da Telecom Italia Media.
[Ste]
warrior
03 set 2009 - 14:51 - #5Come dicevano? TOCCA A TE, TOCCA A NOI…
E questo è il risultato…
white
03 set 2009 - 14:51 - #6warrior
uhauhauhauhauhuha
..................................
03 set 2009 - 14:57 - #7Da quando si è venduta agli inutili bimbiminkia mtv non ha più ragione di esistere.
Francesco X
03 set 2009 - 15:21 - #8Ragà, ormai scrivete quel termine, bimbi…, solo per autocompìacervi!
lookinfor
03 set 2009 - 15:36 - #9Qualcuno si renderà conto che siamo una massa enorme di 30-40 enni che non riesce a metter su famiglia perché da anni non ci viene garantito un lavoro? La disoccupazione non è più legata solo al mondo dei metalmeccanici, ma a quello dell’intrattenimento, dei media, della creatività, della cultura… Siamo sempre di più… e nessuno ne parla! Dobbiamo incatenarci davanti alla casa del Grande Fratello in 500.000 perché se ne accorgano???
deva
03 set 2009 - 15:37 - #10Voglio esprimere la mia solidarieta’ ai dipendenti di MTV , sperando in una soluzione positiva del contenzioso.
Zoro!
03 set 2009 - 16:17 - #11speriamo in bene e che si possa risolvere tutto per il meglio!
#gio#
03 set 2009 - 17:08 - #12Tanti anni fa chiusero Videomusic per mettere al suo posto Mtv e la si rimpiange ancora oggi. Adesso chiude Mtv (quantomeno si trasforma) e nessuno sembra che la rimpiangerà, nemmeno quella generazione che da essa è stata cresciuta.
Ma la gente che resta a casa quella è un’altra storia. 103 precari che si preferisce ricattare pur di non concedere loro quelli che sono stati diritti sacrosanti per tutti i lavoratori fino alla legge 30. Oggi tocca a loro, domani…
A loro tutta la mia solidarietà
Picchiatello
03 set 2009 - 18:42 - #13Se il futuro di MTV si chiama DJtv allora la vedo molto dura , anche perche’ di per se anche quel network radio e’ in crisi…poi l’unico vero valore era dato appunto da quei precari che lavoravano per un tozzo di pane….tolti i precari resta solo un guscio vuoto che per andare avanti dovrà riassumere altri precari…..
deva
04 set 2009 - 02:23 - #14La tribu’ , Paola perego, Barbara D’urso e altre cazzate simili hanno catalizzato l’attenzione di moltissimi, un problema sociale che non riguarda solo i dipendenti di MTV…… pochissimi messaggi ! ecco perche ce lo metteranno sempre nel C….O !!!
Scappare
04 set 2009 - 08:33 - #15In italia non si puo’ fare tv nazionale scontrandosi con la rai e mediaset! anche la7 poteva fare di piu’ ma non lo ha fatto!! Bisogna dare solo una tv ai PRIVATI (SENZA DARLA AL FRATELLO VEDI ILGIORNALE)! Il problema e’ sempre li il conflitto di interessi del berlusca! Chi dice che non e’ vero ha due coscie di prosciutto negli occhi!! Guardare la tv italiana e da ribrezzo…programmi decenti ZERO! programmi per bambini ZERO! programmi culturali ZERO!! Quelli decenti li cancellano perche’ dicono che parlano troppo!! Mandano in onda i soliti film inutili che durante l’anno li replicano per non so’ quante volte!! La mediaset spinge la gente verso mediaset premium cosi’ da inttascare sia da chi guarda sia dalla pubblicita’!
Francesco X
04 set 2009 - 19:12 - #16Non è proprio esattto. Videomusic è diventa TMC2 e solo dopo MTV si è spostata lì. Credo per il fatto su che fine avrebbe fatto l’ archivio di Videomusic.
Comunque quando ha chiuso TMC2 ho letto che era un pò melanconico come ad occuparsi del tutto fose stato un ente locale e non uno nazionale! Sic!
Francesco X
04 set 2009 - 19:13 - #17“Credo per il fatto su che fine avrebbe fatto l’ archivio di Videomusic.”
Si rimpangeva mi pare nel 01.