Sarà la fine dell’Auditel? Non è ancora ben chiaro ma il brevetto presentato da IBM fa presagire una vera e propria rivoluzione: un telecomando collegato a twitter ma anche a facebook o myspace, che consente di bloggare dalla tv il media che si sta visionando. In pratica grazie all’uso delle tag viene estratto uno snapshot del programma televisivo, piuttosto che film, telefilm trasmissione ecc. (sono inclusi anche i formati audio) e inviato al blog di twitter, facebook o myspace. Insomma, il telespettatore potrebbe davvero acquistare potere esprimendo, ad esempio, nello snapshot e nelle 140 battute del messaggio di twitter le proprie opinioni, in tempo reale, rispetto alla trasmissione televisiva che sta guardando.
L’invenzione apre dunque scenari interessanti: primo una maggiore connessione web/tv con un interscambio, a questo punto, considerevole, anzi direi da vasi comunicanti, come già accade parzialmente con Joost, ad esempio. In secondo luogo si potrebbe prefigurare una rilevazione degli ascolti molto più verosimile e veloce di quella dell’Auditel: sarà, probabilmente, più facile contare quanti telecomandi cliccano su determinati programmi; terzo: nascerà forse il vero potere del telecomando in quanto il telespettatore/blogger sarà non solo consapevole della tracciabilità della trasmissione da lui vista, ma in tempo reale dai social network potrà esprimere il suo parere/gradimento. Infine, da non dimenticare che proprio i social network moltiplicano e amplificano le segnalazioni: a ogni utente iscritto sono collegati gli amici con cui condividere testi, video e audio. Bloggare su una trasmissione televisiva, ad esempio, vorrà dire moltiplicare per gli amici la segnalazione e attivare il meccanismo del “passaparola” e dei click di gradimento, il che renderebbe il telespettatore certamente più attivo.
In Italia,però, le cose vanno un po’ più a rilento, tanto che se nel resto del mondo è possibile già interagire dal cellulare con twitter, da noi non esistono ancora accordi con le compagnie telefoniche che consentono questo genere di comunicazione. Ma nel resto del mondo la tecnologia va avanti e probabilmente negli Usa ben presto l’interattività tra la tv e il web aprirà scenari ancora tutti da esplorare.
Via | Mashable, localtechwire
white
01 set 2009 - 13:03 - #1uaoh
Nick84
01 set 2009 - 13:18 - #2Altra cretinata che fungerà solo da analisi alternativa.
Dubito che si giungerà mai all’auditel personale dato che molto persone ci tengono alla loro riservatezza e non vogliono essere spiate .
Corrado
01 set 2009 - 13:18 - #3beh, in Italia una cosa del genere sarebbe sempre un campionamento perchè non tutti hanno internet e e soprattutto sanno navigarci e ne avrebbero la voglia o la necessità. Penso agli anziani.
Threshold
01 set 2009 - 13:18 - #4Come diceva un famoso trio comico: a me, me pare na *****ata!
In Italia poi non arriverà mai o se arrivasse non attecchirebbe: non è mai arrivata quell’invenzione grandiosa che è Tivo figurati sto coso.
Le innovazioni tecnologiche escono in America, arrivano in UK dopo 6 mesi, dopo un anno nel resto d’Europa e poi, forse, solo nella versione più chiavica, dopo 5 anni in Italia quando oramai l’invenzione è bella che vecchia e sorpassata.
Beh consoliamoci, almeno ci siamo risparmiati la Cherry Coke…brrrr Cherry Coke bleagh
P.s. Eppoi se guardo il GF non lo voglio mica far sapere a mezzo mondo, scusate. ;)
Eugenio Stonati.net
01 set 2009 - 13:21 - #5Piccola precisazione: non sono le compagnie telefoniche a permettere l’utilizzo di Twitter et similia, ma i cellulari, ed in Italia oggi è possibilissimo (con, ad esempio, l’Iphone)
Nick84
01 set 2009 - 13:24 - #6Il mysky è sputato al TIVO , però è vero che manca un superegistratore in grado di registrare dalle fonti digitali e non , ma con sky e mediaest pixel la cosa la vedo dura .
kogjen
01 set 2009 - 13:56 - #7In realtà è possibilissimo usare Twitter da un cellulare anche in Italia non solo con l’iPhone ma con qualunque cellulare che permetta di navigare sulla web, cioè praticamente tutti…
Marina.P
01 set 2009 - 14:08 - #8@Eugenio Stonati.net
con l’iPhone è possibile usando l’abbonamento dati ma non sms.
@kogjen
nessuna compagnia telefonica in Italia integra l’uso di sms con la piattaforma twitter. La comodità di Twitter è proprio quella di ricevere dai e sui cellulari via sms i messaggi dai blog. Se devo navigare dal cellulare e collegarmi a twitter per postare, non solo pago un botto per il collegamento, rispetto a un singolo sms in invio e zero in ricezione ai blog a cui sono collegato, ma di fatto non ho nessun vantaggio.
sguardo (quello vero)
01 set 2009 - 14:20 - #9Non vedo come possa soppiantare Auditel. A parte che, come detto, chi usa i social network rappresenta una fascia ristretta di popolazione, l’analisi (se vogliamo chiamarla così) che ne esce fuori è qualitativa e non numerica. Casomai potrebbe essere finalmente portare all’applicazione del famoso qualitel, ma ne dubito
MetaMorph
01 set 2009 - 14:58 - #10A dire il vero agli “zappingatori” basterebbe avere il telecomando, senza alcun controllo sull’account Twitter ad esso associato… e lo strumento funzionerebbe alla perfezione.
Ci sarebbero solo un paio di questioni da affrontare, almeno un pulsantino “tweet on” / “tweet off” all’utente andrebbe lasciato: non sia mai che continui a trasmettere i miei dati 24 ore su 24…
Statemi bene…
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01 set 2009 - 15:24 - #11Se va in porto la truffa dell’auditel finalmente finirà.
Finalmente si potranno vedere quali sono realmente i programmi più seguiti.
blik
01 set 2009 - 15:38 - #12non so voi…ma io conosco tanta gente ma non conosco nessuno che abbia il televisore collegato con l’auditel…qualcuno di voi ce l’ha o è come fare parte dei servizi segreti???!!!
Threshold
01 set 2009 - 16:18 - #13@12 BLIK
E’ come far parte dei servizi segreti.
Nemmeno io ho mai conosciuto qualcuno che avesse l’auditel.