
Con tutto il rispetto per i problemi dei lavoratori interessati, la deriva della spettacolarizzazione delle lotte operaie va interrotta al più presto. Non possiamo certo permetterci di affrontare le sfide che l’autunno riserva sul terreno dell’occupazione rincorrendo lavoratori che si arrampicano sui monumenti cittadini e che minacciano di buttarsi. In un paese ordinato e civile le vertenze individuali e collettive le affrontano le parti sociali. Purtroppo, c’è un solo modo per far cessare questa spirale ingovernabile: spegnere le telecamere
Così parlò Giuliano Cazzola, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, a proposito della protesta degli operai a Napoli, sul Maschio Angioino.
L’invito a spegnere le telecamere rende il tutto di interesse televisivo. E personalmente, mi permetto di dissentire, gentile vicepresidente, e mi permetto di proporLe - e di proporre ai miei quattro lettori - un altro punto di vista.
In un Paese ordinato e civile dove tutto quello che riguarda i primi - persino la presenza o l’assenza a una manifestazione o a una processione religiosa - diventa argomento di dibattito e spettacolo; in un Paese ordinato e civile dove l’industria dell’intrattenimento domina sovrana nell’appiattimento generale, al ribasso, sia dell’entertainment sia dell’informazione; in un Paese dove i primi hanno le telecamere a loro disposizione per dissertare, argomentare, avere opinioni e divulgarle, anche a scapito dei fatti; in un Paese dove si spettacolarizza tutto, davanti e dietro alle telecamere, è bene - è davvero bene - che le stesse telecamere siano ben accese per documentare le vicende che riguardano gli ultimi. E che quelle stesse telecamere poi possano disporre di un sistema broadcaster che mandi in onda le stesse immagini.
Non riesco a pensare in nessun altro modo a un Paese ordinato e civile, caro Vicepresidente.
white
29 ago 2009 - 10:53 - #1quoto tutto.
daniele85
29 ago 2009 - 11:12 - #2“Non possiamo certo permetterci di affrontare le sfide che l’autunno riserva sul terreno dell’occupazione rincorrendo lavoratori che si arrampicano sui monumenti cittadini e che minacciano di buttarsi. In un paese ordinato e civile le vertenze individuali e collettive le affrontano le parti sociali.” Non posso dargli torto sinceramente…. E’ vero anche che senza le telecamere della tv, alcune vertenze non verrebbero nemmeno prese in considerazione. La soluzione sta nel mezzo… Meno spettacolarizzazione delle notizie, più informazione!
Picchiatello
29 ago 2009 - 11:15 - #3Bisogna pensare che sei quei operai sono arrivati in tv magari su un tg gia’ quello e’ un incidente di personso, nel nostro paese i casi come quello nella foto oramai sono centinaia, e solo una decina arrivano alla tivu’ e magari solo uno viene fatto vedere ai telespettatori.
D’altra parte assistiamo ad un fatto tutto italiano per cui la tv deve far iracoli e senza di essa non vengono vinte le battaglie, sbagliato la tv oramai e’ un mezzo superato ed in mano a pochi ci sono altre strade la rete ad esempio per promuovere i propri diritti….
pampasosa
29 ago 2009 - 11:15 - #4 (nascondi)mo si appendono tutti.
Cenzo
29 ago 2009 - 11:17 - #5Come al solito, questi omuncoli nelle dichiarazioni usano sempre il senso che avrebbe una frase del tipo “Non funziona il riscaldamento, per cui butto i termosifoni dalla finestra”. Ci potrà anche essere eccessiva spettacolarizzazione di aclune notizie (e su queste non mi sembra ci sia, ma tant’è…) , ma di certo la soluzione non è spegnere le telecamere! Che significa? che senso ha? ma questa gente da dove viene e chi l’ha messa lì? Ah, giusto…
pinky7
29 ago 2009 - 11:36 - #6Se degli operai fanno una protesta spettacolare è una notizia, e come tale non può essere ignorata dalla tv. Questo ovviamente in un paese normale, nel nostro la mannaia della censura televisiva ormai colpisce tutto e tutti indiscriminatamente. Il progetto è chiaro: mostrare un paese dove tutto funziona, dove tutti sono belli, bravi, generosi e religiosi, un paese con una classe dirigente capace, ammirato all’estero come un esempio. Quando l’italiano medio si sveglierà da questo sogno e vedrà cos’è diventato in realtà questo paese non si riprenderà più…
sonyk0
29 ago 2009 - 11:48 - #7Malaparte, è corretta la tua argomentazione, è importante accendere le telecamere per mostrare le varie realtà, ancor più difficili quelle che potrebbero avanzare al ritorno dalle vacanze, con le aziende che ricominceranno le loro attività, importante, quanto giusto, quanto potrebbe essere documento e testimonianza e incentivo alla politica a vedere quello che le riforme anti-crisi hanno potuto fare (o non fare, o fare male, o fare peggio).
Però con la tua stessa sensibilità e correttezza con cui hai argomentato il tuo dissenso, io vorrei porre il problema di tutti coloro i quali guardando quel tipo di protesta, percependo e identificandosi (non ho scelto a caso questi verbi) con quei lavoratori, diranno: “Bhè, se quelli lì ce l’hanno fatta a salvare l’azienda in cui lavorano, facciamolo anche noi”, con una situazione al ribasso comunque. Chi ha studiato le comunicazioni di massa forse potrà capire a cosa io mi stia riferendo (selezione/salienza della notizia)
jack26101
29 ago 2009 - 11:58 - #8al popolino bisogna dare solo pane et circenses: sia mai che qualcuno inizi a ragionare (e a votare) diversamente.
Manlio
29 ago 2009 - 12:22 - #9Spero vivamente che la voce degli “ultimi” non sia mai messa a tacere considerando soprattutto che queste immagini raccontano un sentito disagio e non sono finalizzate ad ottenere promozione personale: SONO OPERAI non sono starlette!
Nick84
29 ago 2009 - 12:37 - #10Fanno bene a manifestare anche se in maniera colorita dato che in altri casi non se li filerebbe nessuno da parte della stampa.
Spesso però mi sembra che ottengano troppo ovvero ci sia un eccessivo intervento statale .
pampasosa
29 ago 2009 - 12:47 - #11 (nascondi)pampasosa
29 ago 2009 - 11:15 - #4
(nascondi) -6
punti
mo si appendono tutti.
MetaMorph
29 ago 2009 - 13:55 - #12A me dispiace dirlo, ma l’ultima frase della citazione non mi trova d’accordo. O meglio: non riesco a trovare un forte nesso tra le telecamere e le “spettacolari” lotte operaie (ok, forse uno c’è… la TV può aver favorito atti di emulazione, ma come connessione è pur sempre troppo debole).
A mio parere la verità è che pare che l’unico modo per farsi ascoltare da chi di dovere (sindacati in testa) sia quello di minacciare questi gesti estremi. Rallegriamoci, da questo punto di vista: in altri paesi cosiddetti “avanzati” situazioni del genere avrebbero portato direttamente al suicidio…
Statemi bene…
nadia345
29 ago 2009 - 14:02 - #13@sonyk0
“io vorrei porre il problema di tutti coloro i quali guardando quel tipo di protesta, percependo e identificandosi (non ho scelto a caso questi verbi) con quei lavoratori, diranno: “Bhè, se quelli lì ce l’hanno fatta a salvare l’azienda in cui lavorano, facciamolo anche noi”, con una situazione al ribasso comunque. Chi ha studiato le comunicazioni di massa forse potrà capire a cosa io mi stia riferendo (selezione/salienza della notizia)”
scusa, ma la tua osservazione mi sembra un po’ ingenua
identificarsi? ben venga
può essere un passo verso il risveglio della coscienza che dorme sotto ben altre, ridicole (non ho scelto a caso questo aggettivo) identificazioni
tempusfugit
29 ago 2009 - 16:44 - #14Condivido caro Malaparte…
sonyk0
29 ago 2009 - 16:54 - #15@nadia345
Chi ha già problemi di lavoro, non ha bisogno che qualcuno gli risvegli la coscienza, perchè sa già in che situazione si trova, meglio degli spettatori che da casa vediamo solamente l’ultima parte di una problematica a tutto tondo, perchè qui si parla tanto di nn mostrare tutto…bene, perchè nessuno ha detto che gli operai della INNSE era da anni che mettevano paletti sempre più alti con le loro richieste, mandando a monte ogni possibile accordo che si veniva a creare? All’ultimo l’unica cosa che si poteva fare era vendere tutto, perchè non era rimasta altra alternativa…
Oppure quelli sul colosseo: l’azienda era passata da pubblica a privata, i lavoratori però volevano percerpire lo stipendio privato con i privilegi pubblici, troppo comodo.
Altro esempio molto vicino a me: dopo anni di lotte sindacali, gli operai fino ad ora hanno percepito 3000 € netti al mese, hanno screening completi e gratuiti ogni 6 mesi (gratis, ossia pagati dall’azienda) presso gli ospedali, hanno sconti sull’uso di palestre sia per loro che per i familiari. Risultato: l’azienda con la crisi non riesce più a far fronte a queste spese, e sta mandando a casa gli operai, con ripercussioni per tutto l’indotto (avendo l’appalto di mensa, non servono più 10 persone ma 5)….
Ora qual’è la coscienza da svegliare? Qual’è l’informazione spostata tutta da una parte?
Questionedistile
29 ago 2009 - 17:09 - #16Da quando in qua un esponente politico si permette di “ordinare” di non trasmettere le immagini di chi protesta per il posto di lavoro? Qui non si stanno chiedendo aumenti di stipendi o trattamenti migliori, ma solo la conservazione del lavoro. E si ordina di tacere.
Solo in questa Italia con queste persone che meriterebbero si spegnesse la luce su di loro, non su chi ha bisogno di lavorare.
andra
29 ago 2009 - 17:39 - #17io queste emulazioni le vedo un pò come la storia di pierino ed il lupo…
ha ragione pampasosa, che l’avete riempito di meno: “mo si appendono tutti”.
ma qualcuno ci crederà ancora, all’ennesimo caso di arrampiccamento, che quelli fanno sul serio o penseranno che vogliono i loro 5 minuti di celebrità?
un pò come con Pannella: ormai si dice che, quando pesa un pò troppo, ci pensa su cosa protestare con un altro sciopero della fame. E’ diventata una routine.
-Odino-
29 ago 2009 - 17:48 - #18Ma com’è che facendo queste azioni una soluzione si trova?E’ un caso?NO!
Perchè a industriali e ai politici,di noi che prendiamo 1000€ non frega niente!!Un operaio,che vuoi che sia?Licenziamone 3000!Ma si:più culi al vento e meno problemi seri,questa si che è tv!La VOSTRA tv,quella censurata e filtrata.VERGOGNA
Un vostro ex elettore
Fra X
29 ago 2009 - 19:55 - #19Ecco, sonkyo, il controcorrente di turno. Mah!
3000 €? °_O Mah!
Fra X
29 ago 2009 - 19:56 - #20Giusto per andare contro, non per altro.
Fra X
29 ago 2009 - 19:56 - #21Su “Report” qualche tempo fà fecero vedere a Napoli un protesta di nno ricordo bene chi che facevnao tipo ogni settimana! SUlle altre TV? Boh!
Fra X
29 ago 2009 - 19:58 - #22Sinceramente paragonare un operaio a Pannella, ormai barzelletta, mi pare molto azzardato. Come i ci siamo ridotti. Ecco anche perchè in Italia la situazione è questa!
pampasosa
29 ago 2009 - 20:05 - #23quello pannella fa rifornimento è’ sempre piu’ chiatto, non escludo un nuovo sciopero della fame
andra
29 ago 2009 - 21:04 - #24Fra X, se non capisci quello che scrivo, i sottotitoli sono alla pagina 666.
sonyk0
29 ago 2009 - 22:58 - #25@ Fra X:
non sto sparando cose a caso, quello che ti dico succede per davvero, nel nord, a pochi km da casa mia.
Io questa linea di pensiero l’ho sempre tenuta e qui espressa, non sono il controcorrente di turno, basta solo leggere anche qualche commento che è stato nascosto per i troppo voti negativi presi….Questa ovviamente non è censura, vero? (Il nascondere commenti non troppo in riga con la maggioranza dell’audience, questa frase potrebbe essere riferita a una tv, vero? Eheheheh, che robe)
kiiky
30 ago 2009 - 09:33 - #26grande Malaparte !
ti stimo
manuelaf
30 ago 2009 - 19:47 - #27Visto considerato che il governo ha sempre detto che la crisi non c’e e che poi, invece, non potendo piu negare l’hanno già fatta passare, queste notizie smentiscono quello che dice Silvio & C., quindi hanno pensato di censurare pure quello!!!
manuelaf
31 ago 2009 - 19:33 - #28x sonyk0
certo x te quelli del colosseo volevano troppo, ma si sa anche che i diritti acquisiti non si perdono. Per cui avevano tutto il diritto di chiederli…Per la Inse, invece, il proprietario ha avuto tutta la baracca a soli €700.000 che a Milano ti compri solamente un appartamento e voleva vendere tutto al triplo x guadagnarci sulle spalle dei lavoratori…ti sembra giusto?