Zeta - La Commedia del Potere. Venerdì 25 gennaio 2013 alle 22.15 la prima puntata

Zeta La Commedia del Potere

12.14: il giornalista annuncia che non inviterà Berlusconi. Per il Pdl potrebbe invitare Alfano. «Oppure ho un vecchio rapporto con Formigoni».

12.11: secondo Lerner, svendere La7 sarebbe un grosso favore a Mediaset, un ennesimo favore gratuito al monopolista privato esistente».

12.07: ci sarà una sinergia col web (Lerner spiega che farà qualche esperimento, con tutto ciò che riuscirà a far stare nel nuovo formato da un'ora e mezza) e poi, quando inizieranno le trasmissioni, con La Effe

12.00: secondo il giornalista, l'errore di Stella su La7 è stato quello di puntare su una tv più generalista: «Forse bisognava profilare ancora di più la rete sull'informazione».

11.41: Lerner spiega il titolo, racconta del golpe in Grecia, spiega il perché dell'ispirazione: «al posto dei colonnelli ci sono i tecnici e i banchieri, ma gli effetti sulla popolazione sono assai simili e ci sono persino delle analogie sull'uso di una manovalanza violenta. Noi vogliamo essere spietati. Non pensavo di cominciare in campagna elettorale la trasmissione. E vivo le prime quattro-cinque puntate con l'obblico della par condicio, come una necessità alla quale mi adeguo. Vivo questo spazio come un racconto disincantato e libero del potere. L'intreccio tra politica e affari, come è strutturato l'establishment italiano, che conseguenze ha questo sulla vita della gente».

11.38: altri interlocutori di Monti: Stefano Fassina («Si è laureato anche lui alla Bocconi. Monti aveva chiesto a Bersani di silenziarlo»), poi Roberto Perotti.

11.37: per Mario Monti gli interlocutori vanno dall'anonimo filantropo milanese che da ultimo ha finanziato i bambini della mensa di Adro e che da tempo fa lavori di solidarietà sociale a Milano. «Non posso dire di più, ma si è laureato con Mario Monti alla Bocconi».

11.36: Zeta - La Commedia del Potere comincerà con Mario Monti come ospite.

11.34 La parola passa a Gad Lerner, che fa un'analisi degli ascolti di La7, calati senza dubbio. Poi spiega:

«Ci sono rReti intere che avevano messo il silenziatore sulla crisi, oggi trasmettono lacrime.

Paolo Del Debbio mi ha disarcionato dal lunedì con Quinta Colonna, perché ha fatto decisamente più ascolti di me.
E' un grande pensatore, uno di coloro che hanno contribuito all'ingresso in politica di Berlusconi, uno massimi dirigenti della struttura dell'informazione di Mediaset. E' stato sicuramente un programma – Quinta Colonna – che ha voluto interpretare in questa chiave, che io ho descritto grossolanamente, il nuovo spirito dei tempi.

E' la tv degli indignati, la tv che vuole esprimere il furore del popolo, salvo poi magari, quando si tratta di intervistare Berlusconi, usare altri toni. Ma questo ha a che fare con la protezione del proprio editore, che è abbastanza naturale».

Si intitola, dunque, Zeta - La Commedia del Potere (titolo ispirato al noto film di CostaGravas) , il nuovo programma di Gad Lerner, che inizia domani sera, venerdì 25 gennaio 2013.

In questo momento è in corso la conferenza stampa di presentazione, cui TvBlog è presente.

Paolo Ruffini, presentando il programma, ha spiegato che si tratta di una trasmissione perfettamente nelle corde e nel dna di La7 e ha speso parole di elogio per Lerner. Poi ha annunciato, fra l'altro, che La7 ricorrerà nei confronti della sanzione comminata dall'AgCom, perché la comunicazione politica è ben diversa dall'informazione:

«La legge non prevede l'equiparazione fra la comunicazione politica – dove bisogna dare parità di propaganda ai vari partiti – ai programmi di informazione. La notizia è una notizia, non prevede un trattamento uguale a quello che è la propaganda».

Al di là di questa vicenda, credo che sia sotto gli occhi di tutti il fatto che La7 sia una rete che l'informazione politica la fa con scrupolo e con correttezza».

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