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Streamit, la Web Tv che fa ascolti da 'grande'. Il proprietario Gianni Miller: "Tempi di loading annullati ed eventi in diretta"

Pubblicato: 06 lug 2009 da Stefano Sgambati

StreamitStreamit è una delle realtà più interessanti nel panorama delle Web Tv italiane. Graficamente e funzionalmente strepitoso, il software per la visualizzazione dello streaming risulta efficace, immediato e rapidissimo già al primo tentativo di utilizzo. Tra le grandi novità di questa promettente azienda, la scelta di trasmettere in diretta alcuni eventi sportivi e musicali con un successo di ascolti paragonabili ai canali televisivi tradizionali. Affaritaliani ha intervistato il proprietario Gianni Miller, intenzionatissimo a conquistare prestigiose fette di mercato:

“Streamit.it nasce nel 2007, per dare al pubblico qualcosa che il mercato non offriva: una web tv con immagini superiori a quelle in alta definizione dei più moderni televisori. In due anni, abbiamo ospitato sulla nostra piattaforma 65 canali. Due sono di nostra proprietà: Streamit (il canale 1) e Tvolontariato (vogliamo dare visibilità alle associazioni no-profit). Gli altri sono gestiti dai nostri clienti. Le nostre caratteristiche principali sono tre: aver annullato i tempi di loading, la possibilità di avere un numero illimitato di utenti collegati contemporaneamente, mettere in condizione ogni utente di passare subito alla parte del filmato di suo interesse”.

Streamit propone anche un inedito servizio di pay per view: si pagano pochi euro per vedere film o eventi sportivi. Il tutto sui rispettivi canali tematici di riferimento. La durata degli spot, prima delle visualizzazioni, un po’ come già accade per Rai.tv, è sempre inferiore al minuto. Miller ammette che grande importanza strategica è data allo sport:

“Abbiamo due canali di calcio: Stadio News e Avellino Channel. Il primo è gestito da un gruppo di giornalisti siciliani che parlano delle squadre della loro regione, soprattutto del Palermo. Il secondo, è gestito dalla società biancoverde. Sui due canali è possibile vedere interviste (ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti), gli allenamenti, le conferenze stampa, avere notizie in tempo reale e guardare le foto delle partite (che sono trasmesse, in Italia, dalle reti televisive tradizionali). Il nostro obiettivo, nel breve periodo è trasmettere le partite a livello internazionale. Una partita del Palermo, ad esempio, può interessare centinaia di migliaia di persone a New York o nel New Jersey, dove vivono molti italo-americani di origine siciliana. Facendo pagare una cifra modesta - 5 o 10 dollari - per guardare la partita, si potrebbe incassare una grossa somma da dividere con la squadra di calcio”.

Senza contare il canale di pugilato, “Boxe Now WBC”:

“Il riscontro è stato di gran lunga superiore alle aspettative. Per la sfida tra Giacobbe Fragomeni e Rudolf Kraj, che abbiamo trasmesso in diretta dal Palalido di Milano, il 24 ottobre 2008, abbiamo avuto quasi mezzo milione di contatti, con un picco di 130mila utenti unici collegati nello stesso momento. Il mondiale dei pesi massimi leggeri WBC Fragomeni-Kraj era visibile in tutto il mondo tranne che in Italia, dove era in onda su Sky Sport. Trasmettiamo, in esclusiva e in diretta, i campionati mondiali del World Boxing Council e gli eventi dell’Organizzazione Pugilistica Italiana di Salvatore e Christian Cherchi. Dopo Fragomeni-Kraj, abbiamo trasmesso un evento da Vigo (Spagna) e Fragomeni-Wlodarczyk da Roma. In questa prima fase, non abbiamo inviato una troupe a fare le riprese, ma ci siamo messi d’accordo con le reti televisive per utilizzare il loro segnale”.

Impressionante: ci sono trasmissioni su La7 che fanno ascolti inferiori. Infine, come detto, gli eventi musicali:

“Abbiamo avuto grande successo con il concerto di capodanno in diretta dal teatro La Fenice di Venezia: quasi un milione di contatti, con un picco di 330mila utenti connessi in contemporanea”.

Anche chi non è solito navigare su Internet, potrà usufruire dell’offerta di Streamit, dal momento che la Web Tv in questione è stata inserita all’interno dei decoder prodotti dalla Tv Surf (venduti nei negozi Darty): “In più stiamo trattando con un’azienda che produce televisori con decoder incorporato” conclude Miller.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di daniele85

    daniele85

    06 lug 2009 - 13:15 - #1
    0 punti
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    Interessante…

  • Profilo di jscm

    jscm

    06 lug 2009 - 14:09 - #2
    0 punti
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    Interessante si!… è una figata di webtv…

    saluti
    http://sanisapori.ejarvis.eu

  • Profilo di shinichi93

    shinichi93

    06 lug 2009 - 14:18 - #3
    0 punti
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    è leglae giusto? io x curiosità ho cliccato su googleed è un sito molto ben curato

  • Gino Picchio

    06 lug 2009 - 15:15 - #4
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    attenzione battaglione…
    Joost e Babelgum vi dicono qualcosa per caso?

  • Profilo di Knives

    Knives

    06 lug 2009 - 19:16 - #5
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    I primi passi per lo smantellamento della tv generalista e l unione Tv-Computer

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