Giletti svela i superospiti italiani di Sanremo: Ricchi e Poveri, Cutugno e Albano

Non so bene come pormi davanti a questa news, l'unica cosa che posso dire (in anticipo) è che spero di poterla smentire a breve. Oggi l'Arena di Massimo Giletti ha voluto regalarci chicche su più fronti dall'anniversario del naufragio del Giglio (con tanto di inconveniente tecnico in diretta) a indiscrezioni sul prossimo Sanremo in un intero blocco dedicato al Festival quest'anno affidato alla conduzione della coppia Fazio-Littizzetto.

Il discorso verte principalmente sulla par condicio e su quanto questa possa ostacolare l'irriverente eloquio della coconduttrice una volta calcato il palco dell'Ariston. In studio per dibattere della questione spicca la presenza di Anna Oxa che non perde occasione per sottolineare che il fulcro di Sanremo siano le canzoni e non la famigerata par condicio mentre Pupo, in collegamento da Mosca, storce il naso davanti alla lista dei big selezionati al prossimo Festival.

Nel frattempo Giletti dice di avere un'informazione esclusiva (aridaje) su Sanremo 2013, informazione che si degna di regalarci solo a fine blocco ma che sarà destinata a far discutere. Il boccoluto conduttore è in possesso dei nomi dei superospiti italiani che si paleseranno sul palco dell'Ariston: martedì Toto Cutugno, mercoledì Ricchi e Poveri, giovedì sera Albano.

Giletti si prende la totale responsabilità delle proprie affermazioni ma la rivelazione potrebbe davvero non essere una bufala perchè da giorni proprio questi artisti compaiono nella home della pagina dedicata a Sanremo sul sito della Rai.

Checchè ne si pensi, la "bomba" sganciata da Giletti dà il là a una serie di reazioni interessanti (se non divertenti) da parte dei giornalisti presenti in studio a cominciare dall'espressione annichilita di Paolo Giordano. L'unico entusiasta di questi nomi sembra essere Pupo che, sempre in collegamento da Mosca, si complimenta con Fazio per la scelta. Il meglio però lo dà Anna Oxa che sbotta:

Questa è la dimostrazione che bisognerebbe cambiare la bandiera dell'Italia. Io abbandonerei il tricolore per metterci invece tre scimmie: non vedo, non sento, non parlo. Ah, poi ne aggiungerei una messa a trecentosessanta gradi che rappresenta il popolo italiano.

Cos'avrà voluto dire? Sono confusa.

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