Amarcord 2008. Il 2008 è stato anche l’anno dei flop degli eventi tradizionali, che per vari motivi non hanno riscosso il successo di pubblico cui ci avevano abituati. Male Miss Italia, male Sanremo. E proprio a proposito di Sanremo, nell’attesa di vedere se l’innovatore Bonolis innoverà davvero e avrà successo, riproponiamo la sfuriata di Pippo Baudo.
Notuno
Perde la calma Pippo Baudo, lo storico conduttore del Festival commenta il crollo negli ascolti con amarezza e non contiene il suo disappunto al punto da riservare un riflessione finale che non mancherà di scatenare polemiche. La conferenza stampa di oggi diventa uno show, presenti “il Baudo furioso”, il direttore Del Noce che cerca giustificazioni improbabili e Piero Chiambretti, intento a fingere di sgranare un rosario.
Il Pippo nazionale parla chiaro, anche troppo:
Se avessi litigato con Chiambretti l’auditel sarebbe volato, ora ci scateniamo, picchiamoci, cosi’ il pubblico lo fottiamo. E’ il conflitto fra la tv di qualità e l’Italia di merda.
Dichiarazioni di uno sconfitto, che probabilmente non si rassegna alla realtà che il Festival di Sanremo, nella sua formula tradizionale ha semplicemente stancato gli italiani. Vero, lo scandalo, la rissa “tirano gli ascolti”, ma il fatto che “la qualità non basti” non fa acquisire meriti a chi la propone nel modo sbagliato, in un format vecchio e noioso. Forse sarebbe semplicemente il caso di abbandonare l’idea di un Festival che polarizza l’attenzione di un pubblico enorme, riportare l’evento ad una dimensione diversa, più minimale ed inserire lì “la qualità” che si rivendica di possedere.
Il Direttore di Raiuno Del Noce adotta un approccio diverso da Baudo, ma finisce per suonare onestamente ridicolo. Queste le sue parole:
Non ci nascondiamo dietro un dito e gli ascolti sono sicuramente in netto calo. Lo spettacolo è comunque, secondo noi, gradevole. Il calo, superiore al previsto, dovrà essere ricercato nelle ragioni specifiche. Anche la notte degli Oscar, ha avuto il livello più basso rispetto al 1974. Vincenzo Mollica ci ha detto che è lo spettacolo più bello che lui ha mai visto. Quello che ci conforta è il dato di “permanenza”, ovvero gli spettatori che rimangono di fronte al video. Si tratta comunque di un ascolto sempre altissimo, rispetto ad altri spettacoli. Sono certo che tutti noi, dal capostruttura ad ogni protagonista, lavoreranno per dare quella carica e quella grinta, che ci porti a risollevare gli ascolti.
Aldilà del parallelo Festival-Notte degli Oscar, sul quale è meglio glissare, ma è inevitabile sorridere di fronte all’argomento utilizzato da Del Noce per giustificare il flop: la critica positiva di Vincenzo Mollica. Per poter essere credibili quando si promuove un prodotto televisivo bisognerebbe, almeno una volta nella vita, bocciarne qualcuno.
inovatec
31 dic 2008 - 20:49 - #1Quando qualcuno come Baudo, non accetta le sconfitte….diventa, anche se lo è sempre stato, Semplicemente Ridicolo…Lo ha dimostrato nell ultimo Festival di Sanremo e nelle dichiarazione che ha fatto contro la De Filippi….
Zoro!
31 dic 2008 - 21:37 - #2con queste dichiarazione è caduto davvero in basso come quelle che ha fatto contro la de filippi!
TheManOfXD
31 dic 2008 - 22:18 - #3si però baudo è sempre baudo
matv
01 gen 2009 - 12:50 - #4tutto verissimo quello che ha detto, ma facendolo ha dato solo conferma al suo flop, mi chiedo se davvero il festival di sanremo si sia liberato definitivamente di baudo….(?), un eventuale successo di bonolis nel 2009 forse lo conferebbe…speriamo
cirof89
01 gen 2009 - 13:00 - #5per me ha fatto bene Baudo a dire quelle cose
kappadue83
01 gen 2009 - 13:47 - #6Baudo non riesce ad accettare le sconfitte, eppure farebbe bene ad abituarcisi perchè da un pò fa solo quelle. E’ l’ora che Baudo vada in pensione ed arrivino conduttori nuovi e freschi, preferibilmente scelti con merito e non per raccomandazione, vedi DelNoce’ s angels.
asbaca
03 gen 2009 - 12:16 - #7Ho 70 anni, e ho sempre pensato che il festila di San Remo deve essere il festival degli italiani con conzoni e cantanti italiani e che non duri più di tre sere.