
L’esperimento web di “The Guild” (storia di un gruppo di giocatori online che decide di incontrarsi nel mondo reale), di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, torna a far discutere. Dalle pagine di Libero-News, infatti, leggiamo che Italia1 potrebbe essere intenzionata ad acquistare i diritti della sit-com nata online, il cui target d’altra parte è rispecchiabile proprio in quello della rete giovane Mediaset.
Se ciò accadesse, sarebbe un importante passo in avanti per l’idea lanciata solo un anno fa da Felicia Day e che in poco tempo s’è guadagnata l’attenzione dei media e del pubblico: sono stati più di 9 milioni i contatti in rete per vedere le 10 puntate della prima stagione, che hanno ricevuto anche ottime critiche.
Le intenzioni della rete di Luca Tiraboschi sarebbero di mandarla in onda in fascia preserale, da anni ormai regno delle sit-com per Italia1. Unica pecca, la durata: ogni episodio varia dai 3 ai 6 minuti. E’ molto probabile che, quindi, gli episodi più brevi vengano accorpati ad altri, e che questa prima stagione possa diventare una prova sul campo per vedere il gradimento del pubblico, in vista di una seconda stagione che, in onda prima sempre sul web, è in produzione grazie all’interesse di Microsoft.
Parliamo al condizionale, per ora, visto che di confermato non c’è nulla, ma se così fosse sarebbe una tappa importante nel processo che vede sempre più legati internet e la tv. Sembrano lontani i tempo in cui si guardava ai primi “divi” di Youtube con diffidenza; ora, in rete si fa sul serio, e la tv se n’è accorta.
A maggior ragione Italia1, prima rete generalista che ha sperimentato l’uso delle nuove tecnologie per avvicinare il pubblico e creare materiale utile per le proprie trasmissioni: ne sono un esempio i cosiddetti bumper -le famose introduzioni ai promo dove i telespettatori gridano il nome della rete nelle situazioni più varie, raccolte negli speciali di “6 come 6″-, realizzati quasi sempre con telefoni cellulari ed inviati via web, e soprattutto la sua costola “Talent1″, vera e propria vetrina multimediale dove internet e tv si sono fuse in un mini-varietà, praticamente a costo zero.
New_AMZ
30 dic 2008 - 12:37 - #1Ci pensavo giusto ieri… io la vedrei bene all’interno di Mai dire…
crusherant
30 dic 2008 - 12:54 - #2dopo che ne avete parlato ho visto tutte le puntate in un botto!
Molto carina, non c’è che dire, ma sono al max 50 min…
se li accorpi sono 3 puntate da 20 min… Un po’ poche per il preserale… non ci sarebbe neanche tempo per spargere la voce…
al max 1 puntata ogni tanto per far crescere l’interesse…
camiraya
30 dic 2008 - 13:37 - #3la sua collocazione giusta e’ anche secdo me me all’interno di un programma tipo “mai dire etcetc…..”
Black_Bellemy
30 dic 2008 - 13:47 - #4Non mi sembra un brutto esperimento, e penso che Italia 1 sia la rete ideale per provarlo… Certo non mi aspetterei il 15% di share, però un occhio ce lo butterei.
strocke
30 dic 2008 - 14:21 - #5speriamo che lo trasmettano…..è troppo nerd sta serie fa ridere di brutto!!!!!
Charles Dexter Ward #2
30 dic 2008 - 14:30 - #6mah, secondo me è un prodotto nerd-focused, se si mandasse su italia uno bisognerebbe sottotitolarlo con la traduzione italiano-nerd/nerd-italiano: “ownare significa…”, “andare out of mana significa…”, cose del genere
Mick St.john
30 dic 2008 - 14:44 - #7Non lo conosco ma me la domanda vale anche per Tripping the rift se su Steel va in onda 0.30 figuriamoci su italia1
sonic86
30 dic 2008 - 15:02 - #8piu che su italia uno ce lo vedrei bene su mtv
Jackko
30 dic 2008 - 15:54 - #9quoto New Amz: idea geniale!
anche perchè vista la durata degli episodi e visto anche che fino ad ora di episodi ne sono stati fatti 10 (nella prima serie), li vedrei bene anche io in un Mai Dire con i commenti della gialappa’s come sfondo.
davvero interessante…
Osvald
30 dic 2008 - 21:50 - #10non è molto televisivo, troppo corto, troppi termini che se tradotti alla lettera(cosa che italia1 sicuramente fara) perde molto.
Stef_Mec
31 dic 2008 - 00:43 - #11Non ne sarei soddisfatto. Innanzitutto perché gli ovvi problemi di censura (grazie MOIGE!) taglierebbero un buon 95% delle parolacce dette nel corso delle “mini” puntate, rendendo così i dialoghi sì ascoltabili anche dai ragazzini, ma privi di ogni logica e di ogni spunto sarcastico. Inoltre, la durata è assolutamente antitelevisiva, almeno appunto come si dice di collocarli in un programma: ma non in Mai Dire, perché i commenti della Gialappa’s sarebbero davvero inutili e irritanti. E poi, è meglio fruirne così, in lingua originale sottolineata, così si colgono le sfumature dell’inglese che è difficile riprodurre poi quando si doppiano. Basta vedere le varie invenzioni linguistiche di Zaboo: in italiano non farebbero ridere. «Doorstept» in italiano è «sogliata», e più che alla soglia della porta fa pensare ad una sogliola…quindi! Godiamocelo su YouTube, che non lo rovina nessuno…e comunque, da quando ho letto il post dell’altro giorno, ho rivisto l’intera serie almeno 3 o 4 volte. Fortissima!
Bubusettete
15 dic 2009 - 13:24 - #12Ma lo sapete che in rete c’è una sitcom italiana che fa scompisciare dalle risate? Si chiama Fessbuc www.fessbuc.it
Mandate quella su Italia Uno!!
Ecco il 1° episodio
http://www.youtube.com/watch?v=j32zJ8nrPKg