La Rai firma un nuovo accordo con YouTube: obiettivo la distribuzione massiccia dei suoi contenuti editoriali attraverso il portale di video sharing più utilizzato del mondo, ormai dai tempi nelle mani del colosso Google. La nostra tv di stato diventa così uno dei partner privilegiati del “Tubo” e della sua nuova strategia editoriale, poco apprezzata dai ammiratori della filosofia “free internet“, che punta a far crescere i profitti utilizzando un modello più simile a quello delle classiche televisioni commerciali; “accrescere la distribuzione di prodotti terzi con spot e condivisione dei guadagni con i partner“.
I contenuti Rai saranno gestiti dal comparto internet dell’azienda, Rainet, che caricherà i video su quello che già oggi è il Canale YouTube Rai, ma con una frequenza molto maggiore rispetto a quanto avvenuto fino ad ora. In più per tutti i video, come recita la nota stampa congiunta,
RaiNet userà l’avanzata tecnologia VideoID di YouTube per gestire e proteggere i propri contenuti sul sito VideoID è uno strumento che permette ai proprietari dei contenuti di identificare i loro materiali su YouTube e di decidere come renderli disponibili e stabilire se ottenerne ricavi, rimuoverli o semplicemente monitorarli.
Non è quindi chiaro quali saranno le restrizioni imposte ai contenuti Rai, giova ricordarlo “finanziate già con il canone da tutti gli italiani”, ma quello che è certo è che potranno essere imposte. Come ovvio si farà sempre più serrata la vigilanza di YouTube per rimuovere il più rapidamente possibile tutti quei video caricati dagli utenti e contenenti materiale Rai protetto dal copyright”. L’accordo prevede inoltre l’apertura nei prossimi mesi di canali tematici marcati Rai: news, junior, fiction, cult clip e comicità.
Il direttore di Rai Nuovi Media, Piero Gaffuri, è naturalmente molto soddisfatto:
La conclusione di questo accordo va nella direzione indicata dal nostro piano editoriale che prevede la diffusione dei contenuti Rai su più piattaforme e partnership con operatori web di alto profilo internazionale.
Una buona notizia? Dipende dai punti di vista.
New_AMZ
14 ott 2008 - 23:57 - #1Domanda: questo potrebbe portare problemi legali verso gli utenti che hanno caricato illegalmente video di trasmissioni Rai?
Nico lab
15 ott 2008 - 00:04 - #2Buon passo in avanti per la Rai, ma si potrebbe fare qualcosa di più.
Proposta del sottoscritto: per quei video ritenuti illegali, perchè non caricati dalla stessa Rai, invece di rimuoverli, la società youtube potrebbe inserire obbligatoriamente un banner nella pagina dove ricorda che è di un programma Rai il video visualizzato. E questo non dovrà avere conseguenze di cattiva reputazione per l’utente.
PasdaMorom
15 ott 2008 - 00:07 - #3Praticamente hanno intenzione di portare il sito web Rai.tv su Youtube (tant’è vero che i canali citati dal direttore di RaiNet sono gli stessi di Rai.tv).
Comunque la Rai dal punto di vista “web” ha progetti abbastanza interessanti sia per quanto riguarda la tv on demand (tramite Youtube, il sito Rai.tv e RaiClick) sia per quanto riguarda la tv in diretta (Rai 1,2,3 e News24 sono in diretta sul web) peccato per la qualità scadente con cui trasmettono in streaming (dovrebbero aumentare la banda e conseguentemente aumentare la qualità, magari iniziare anche con l’alta definizione su web non sarebbe male :D).
I progetti di Mediaset sul web sono inesistenti invece, a parte la sezione Video (abbastanza scarsa) e la sezione Rivideo che trovo abbastanza triste (guadagnare solo con la pubblicità su web pare brutto?) non c’è proprio nulla. PEccato.
Padovaboy
15 ott 2008 - 00:28 - #4Visto che devi pagare il canone anche se hai il computer…mi sembra giusto che li carichino i filmati…
Se non li avessero messi col cavolo che ti facevano pagare il canone….
DierRe
15 ott 2008 - 01:49 - #5Devo essere sincero, ho molto apprezzato il nuovo impianto web della Rai che è addirittura più completo di molti network generalisti americani. Come è stato fatto notare dovrebbero aumentare la qualità dei video, ma a parte quello è impeccabile.
Anch’io sono d’accordo che i video rai “pirati” vadano semplicemente taggati rai dal momento che paghiamo il canone.
Rikstyle
15 ott 2008 - 08:33 - #6sono molto contento.
robgav
15 ott 2008 - 10:03 - #7Bella cosa! La Rai ha un patrimonio formidabile, fin qui
“riutilizzato” poco, ma parte integrante della nostra cultura.
In questi giorni mi sto riguardando quel capolavoro assoluto che è stato l’Odissea: finalmente stanno uscendo i grandi sceneggiati Rai a un prezzo abbordabile, in edicola.
Chi ha messo i video “pirata” ha avuto il merito di tenere viva la memoria e di far scoprire tante cose belle alle nuove generazioni.
Mediaset, con tutto il rispetto, come patrimonio culturale è inesistente, è un nano in confronto a un gigante
white
15 ott 2008 - 17:12 - #8bene
Nemo's
16 ott 2008 - 15:13 - #9Credo che è giusto che i contenuti siano liberi e visualizzabili, è un passo in avanti. Contenuti che pagano gli utenti, come ricordato nel post….