Strappare lungo i bordi è la prima serie animata Netflix di Zerocalcare: “Una storia che mi sta molto a cuore” (Video)

Nel teaser presente anche -in voce- Valerio Mastandrea, che doppierà l’Armadillo

Ci sono due differenti commenti a seguito della notizia -definita da molti giustamente “la” notizia del giorno, per quanto riguarda la serialità- che Netflix produrrà la prima serie animata scritta e diretta da Zerocalcare. Entrambi appartengono a Michele Rech, il fumettista i cui libri, raggiungendo il milione di copie vendute, sono diventati dei bestseller.

Andiamo però con ordine. Oggi, 21 dicembre 2020, Netflix Italia ha fatto un bel regalo a tutti i suoi abbonanti, annunciando che è in lavorazione Strappare lungo i bordi, la serie animata pensata, scritta e diretta da Zerocalcare. La serie, prodotta da Movimenti Production in collaborazione con Bao Publishing (la casa editrice dei suoi libri) uscirà prossimamente.

Se della trama non si sa nulla, quel che è certo è che la serie sarà ambientata nell’universo creato in questi anni da Rech, popolato dalla sua versione bidimensionale e dagli altri personaggi che i suoi lettori ormai conoscono bene. Ritroveremo, quindi, Secco, Sarah, l’Amico Cinghiale e l’iconico Armadillo, la cui voce sarà di Valerio Mastandrea, come si può già sentire nel teaser (che vedete in alto). L’attore romano, tra l’altro, aveva già preso parte a “La profezia dell’armadillo”, il film del 2018 tratto dall’omonimo libro a fumetti.

Il mondo dell’animazione, per Zerocalcare, non è nuovo: lo stava già bazzicando da tempo, tramite alcuni video da lui condivisi sulla sua pagina Facebook. Video la cui popolarità è cresciuta grazie a Propaganda Live, di cui Zerocalcare è stato praticamente ospite fisso la primavera scorsa, durante il lockdown.

“Al tempo stesso”, ha detto lui nel comunicato stampa ufficiale rilasciato da Netflix, “mi sarebbe piaciuto alzare l’asticella, sfruttare di più il mezzo video in termini di regia, di movimento, mantenendo però il mio linguaggio e i miei temi e continuando ad avere il controllo totale sulla storia. In questo senso Netflix mi ha messo in condizione di lavorare in un modo che tiene insieme tutti i piani: libertà assoluta nei contenuti e nei linguaggi, possibilità di collaborare con persone più capaci di me, per raccontare una storia su una piattaforma accessibile ormai praticamente a tutti. Speriamo che tempo che esce la serie il mondo esista ancora più o meno come lo conosciamo”.

Ciao, sono mesi che quando dico che devo lavorare mi viene risposto “ellamadonna, ormai i libri li hai consegnati, che…

Posted by (Z)ZeroCalcare on Monday, December 21, 2020

A questa dichiarazione “istituzionale”, come detto, ne è seguita un’altra, pubblicata sui suoi social. “Sono mesi che quando dico che devo lavorare mi viene risposto ‘ellamadonna, ormai i libri li hai consegnati, che caxxo devi fa ancora’ e io mi mozzico la lingua perché non posso rispondere senno mi sequestrano e mi deportano a Guantanamo”, scrive Zerocalcare.

“E’ una storia che mi sta molto a cuore”, aggiunge, “e la sto a fa come voglio io. Nei linguaggi, nei contenuti, nella scrittura, è roba mia, il che significa che se viene na merda me l’accollo io. Al tempo stesso, sta cosa è realizzata decisamente meglio di quello che è nelle mie possibilità: questo perché ci stanno a lavorà un sacco di persone che sono quelle che poi fanno la differenza tra quello che faccio per i fatti miei e quello che stiamo facendo qui”.

Strappare lungo i bordi, che ha già creato grandissime aspettative tra i fan di Zerocalcare, detiene anche un altro primato: è la prima serie originale animata Netflix realizzata in Italia, che si aggiunge ad altri titoli stranieri come -e citiamo i più noti- BoJack Horseman, F is for Family, Big Mouth e Disincanto.