Zelig, l’operazione nostalgia che decide di fare a meno delle donne. Ma a far ridere più di tutti è Federica Ferrero con la sua chat delle mamme

La coppia Claudio Bisio – Vanessa Incontrada si conferma stellare. Livello dei comici eterogeneo, ma con una scarsissima rappresentanza femminile.

I fasti di Checco Zalone, del cinema polacco, di Katia & Valeria sono lontani ma Zelig nel 2022 è uno show più che presentabile, soprattutto se si considera l’appiattimento di Canale 5 sul “reality show permanente“, per usare un’espressione utilizzata da Pier Silvio Berlusconi.

Ritornato l’anno scorso sull’ammiraglia Mediaset dopo una pausa di cinque, il varietà comico condotto da un Claudio Bisio e una Vanessa Incontrada sempre in stato di grazia va in onda anche in questa stagione televisiva per tre puntate, anche se non è da escluderne almeno un’altra in caso di ascolti positivi.

Il punto forte dello show è dato senz’altro dai conduttori: Claudio Bisio e Vanessa Incontrada hanno un’intesa perfetta e si confermano dopo anni ottime spalle per i comici sul palco, a volte risultando anche più divertenti di questi ultimi (uno dei momenti più esilaranti si è verificato quando la presentatrice spagnola ha detto che le sudavano i baffi). A differenza delle scorse edizioni, i due spesso rimangono sul palco seduti sugli sgabelli per ascoltare i monologhisti.

Il livello dei comici è come sempre eterogeneo, tra vecchie glorie e nuove proposte. Migliora rispetto allo scorso anno il personaggio del social media manager Vincenzo Albano – sempre presente sul palco – che a inizio puntata propone delle spassose password per il wi-fi. Max Angioni ripete lo schema del concorrente da reality show senza guizzi, mentre uno dei migliori della serata è Maurizio Lastrico, con la sua trap in endecasillabi (“Dante si chiamerebbe Guelf Pequeno“). Tre uscite per la new entry Eddy Mirabella e le sue acrobazie circensi con un cerchio da ginnastica ritmica, ritmo con il Tg Zero del deb Carlo Amleto, mentre delude Paolo Cevoli nei panni dell’assessore Palmiro Cangini che avrebbe potuto evitare la citazione fascista “Boia chi molla“.

La migliore della prima puntata in assoluto è Federica Ferrero con la sua spassosissima chat delle mamme, peraltro unica donna sul palco oltre a Vanessa Incontrada. Con lei tutto l’Arcimboldi ride di gusto. Viene da chiedersi a questo punto dove siano finite Teresa Mannino, Katia & Valeria, Geppi Cucciari, Anna Maria Barbera in arte Sconsolata e anche il duo Marta & Gianluca, anche se sicuramente alcune di loro le vedremo nelle prossime puntate. Il livello si mantiene alto con Mago Forest, autore di una delle battute più belle di stasera all’indirizzo di Vanessa Incontrada (“Ma a te l’Erasmus quando ti finisce?“).

Un po’ appannati i veterani Antonio Ornano, Senso D’Oppio e Dado, mentre promettono benissimo il conduttore di Striscia la Notizia Roberto Lipari (“Nelle fiction i siciliani vengono dipinti come mafiosi. Almeno Gabriel Garko non è né siciliano né un attore […]. Molti mafiosi si sono pentiti guardando Gabriel Garko“) e Vincenzo Comunale, che porta un bel monologo sui suoi genitori alle prese con la tecnologia.

Non brilla nemmeno quest’anno il sessuologo portato da Leonardo Manera, mentre il trio Davide Paniate – Federico Basso – Alessandro Betti riprende con mestiere lo schema dell’assurdo che culmina con il liberatorio “Bisio m****”.  Comicità vintage ma molto milanese con Enrico Bertolino, poi si prosegue verso la conclusione con Ale & Franz inspiegabilmente piazzati quasi all’una di notte (uno dei due interpreta un personaggio transgender, sketch niente male) e Max Pieriboni, difficile da giudicare dopo quasi venti comici. Si chiude nuovamente con il Tg Zero di Carlo Amleto, che alla seconda uscita sembra più un animatore turistico, dato che il suo notiziario non regge il confronto con quello di Beppe Braida. La seconda puntata andrà in onda giovedì prossimo. Quella di stasera è stata dedicata a due comici scomparsi di recente, Anna Rita Luceri di Ciciri e Tria e a Bruno Arena dei Fichi d’India.