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Wanna Marchi e Stefania Nobile tentano il record: 100 ore no-stop in diretta

Nel 1987 Patrizio Roversi e Syusy Bladi raggiunsero il record di 100 ore e 16 minuti, ora Wanna Marchi e Stefania Nobile vogliono il primato.

Hanno voglia di compiere un’impresa e Wanna Marchi con sua Stefania Nobile ce la stanno mettendo tutta. L’obiettivo è importante: ben 100 ore di diretta ininterrotta su Go-TV canale 163 del digitale terrestre e in streaming. Gli studi sono quelli situati a Cinisello Balsamo (Milano) che per l’occasione diventano il quartier generale di un ipotetico guinness dei primati, a loro disposizione ci sono quattro telecamere, tre a terra fisse e una quarta installata sopra lo studio per una visuale completa.

La madre dell’idea è Stefania Nobile, a lei il compito di tenere viva l’impresa, anzi, il suo “sogno” come più volte ha voluto sottolineare nella prima parte della no-stop.

Il conto alla rovescia è partito alle 22:30 del 29 settembre 2021 e si concluderà alle 4 del mattino di domenica 3 ottobre. “Ma come fanno a tenere duro per 100 ore?” si sono chiesti sui social spargendo la voce sulla missione. Le due ex televenditrici si sono imposte delle regole basilari per far sì che tutto venga nel migliore dei modi, la Nobile cercherà di fare dei piccoli pasti per non appesantirsi e non rischiare il cosiddetto abbiocco, si permetterà solo delle brevi penniche per non perdere l’occasione:

Non dormiremo proprio da andare a letto, ogni tanto magari appoggeremo la testa. Il concetto dormire non è previsto. Ho previsto di fare il test anti droga, perché è la prima cosa che insinuerebbero. Magari direbbero che mi drogo per non dormire. Non ho mai usato nulla di tutto questo. Non ne ho bisogno sono pazza di mio.

Seguendo la prima fase dell’impresa, solo Wanna Marchi ha avuto un momento di difficoltà nella serata di ieri, per questo si è concessa un po’ più di riposo dietro le quinte lasciando sua figlia davanti alle camere. Per intrattenersi ed intrattenere il pubblico, Wanna e Stefania accolgono in studio gente comune o conoscenti per una chiacchiera leggera, una situazione che inconsapevolmente fa dell’impresa anche un format da talk show che la Nobile vorrebbe replicare prossimamente in formato decisamente più classico: “Ci ritroviamo qua una volta alla settimana per due ore“, “L’orario perfetto è quello notturno, dalle 23 all’una del mattino” le fa eco sua madre, d’accordo sull’idea.

Un reality nel pieno senso della parola, senza filtri, scandito anche da racconti di una vita certamente movimentata: le due ex televenditrici sono state al centro di guai giudiziari che nei primi anni 2000 hanno occupato pagine di giornali e telegiornali. A questo proposito, la Marchi in alcuni spazi si è presa del tempo per leggere ad alta voce alcuni passaggi del libro “Le nostre prigioni” scritto a quattro mani con sua figlia, in cui racconta parte del periodo trascorso in carcere (Wanna Marchi e Stefania Nobile hanno scontato una condanna per truffa). Non è mancata qualche lacrima: “Sono stati momenti dolorosi, ma voglio condividerli con voi” dice confidenzialmente al suo pubblico con la voce rotta dalla commozione, interrompe la lettura e si fa una promessa: “Non voglio piangere“.

Stefania inoltre evidenzia fieramente che “Quello che ci apprestiamo a fare è una cosa mai fatta. Una cosa forte“, ma non è esattamente così, prima di loro in effetti c’è chi si è lanciato nella stessa impresa.

Siamo alla fine di agosto 1987, più precisamente alla Festa dell’Unità di Bologna. Venne allestito un palcoscenico dove viene scenograficamente riprodotto un appartamento arredato con tanto di camera da letto, cucina e bagno. I protagonisti del primato furono Patrizio Roversi e Syusy Blady che scandirono le 100 ore tra ospiti famosi, aspiranti artisti o gente comune. Lo spettacolo è ripreso dalla televisione Rete 7 per 100 ore e 16 minuti e i conduttori vennero ripresi persino durante i piccoli spazi pubblicitari con delle finestre live e durante le ore a dormire, proprio come in un Grande Fratello, ma 13 anni prima dell’approdo in Italia.

Altra curiosità: nella stessa maratona venne realizzato un record nel record grazie agli Elio e le storie tese che riuscirono a battere il record mondiale di durata per una canzone, la loro Ti amo bona lé venne esibita per la bellezza di 12 ore.

A questo punto l’obiettivo di Wanna Marchi e sua figlia è fissate il record precisamente a 100 ore e 17 minuti, chiudendo poco prima delle 5 del mattino di domenica. Ci riusciranno?