Vittorio Sgarbi, parla la compagna Sabrina Colle: “Non sono una megera approfittatrice”. L’appello integrale
Vittorio Sgarbi, la sua situazione è diventata di dominio pubblico. Il politico e critico d’arte sta attraversando un momento difficile, la compagna Sabrina scrive una lettera per rispondere alle accuse della figlia del saggista.
Niente intemerate, né tantomeno attacchi di alcun genere. Solo riflessioni e momenti di pausa. Vittorio Sgarbi sta attraversando un momento difficile della propria vita: la carriera messa in stand-by per fare i conti con quello che ha vissuto e forse sta ancora vivendo. Abituato a stare in primo piano, fra analisi e opinioni, il politico e critico d’arte è uscito dai radar mediatici per riguardarsi e fare i conti con sè stesso.
Recentemente uno scatto su Instagram lo ritrae in ripresa, ma anche visibilmente cambiato fisicamente. I fan si sono preoccupati e gli hanno augurato di tornare al centro della scena politica e non solo. Nel frattempo però a tenere banco sono state le dichiarazioni della figlia Evelina, la quale ha detto – in diversi contesti – di aver chiesto la nomina di un amministratore di sostegno in merito alla gestione del patrimonio del padre e (più ampiamente) della sua figura mediatica e non. Inoltre sembrerebbe non aver risparmiato parole pungenti nei confronti di Sabrina Colle, compagna di Sgarbi.
Vittorio Sgarbi, la compagna respinge le accuse
L’ha definita megera e opportunista. Parole dure che lasciano intendere come il padre potrebbe essere stato soggiogato da diverse figure, inclusa la Colle. Supposizioni a cui la donna non intende sottostare. Allora fa pervenire una lettera, una sorta di appello accorato, in cui difende la propria posizione dalle accuse della figlia di Sgarbi. L’appello in questione è stato ripreso sia da Rai che da Mediaset: nello specifico, ad occuparsene sono stati Dentro La Notizia e La Vita in Diretta.

Queste le parole di Sabrina Colle: “È la “megera” che scrive. La perfida sfruttatrice di chissà cosa e chissà chi, la stratega diabolica che vuole fare terra bruciata intorno perché solo lei possa governare la situazione a suo piacimento. La subdola approfittatrice che vuole negare agli altri la spartizione di un bottino peraltro inesistente, che lo si sappia una volta per tutte invece di fantasticare a sproposito. Questa è l’immagine pubblica che mio malgrado, disdegnando di alimentare in ogni modo il per nulla sacro fuoco del gossip, mi trovo affibbiata da anime piuttosto disperate”.
La lettera aperta in diretta tv
Questo incipit, che non lascia spazio all’immaginazione, è la premessa per arrivare a sottolineare che lei – Sabrina Colle – non mira ad alcun tipo di ricompensa, ma vuole solo stare accanto a Vittorio (così chiama Sgarbi) in questo momento complicato. La donna ribadisce, poi, in un secondo paragrafo, di aver vissuto una situazione simile con la madre. L’ha accompagnata con amore e dedizione fino alla fine dei suoi giorni. Lo stesso vorrebbe fare con Sgarbi, il quale – afferma Sabrina Colle – proprio in nome del legame con la donna, accetta questa fase particolarmente complessa proprio perché avrebbe accanto una persona di cui si fida. Non avrebbe pertanto timore a mostrare le proprie fragilità.
La spiegazione, conclude Sabrina Colle, seguirà i procedimenti opportuni qualora dovesse ricevere ulteriori accuse infondate. Insomma, la compagna di Vittorio Sgarbi sembrerebbe aver messo un punto a questa vicenda con un appello epistolare accorato rilanciato in televisione. Ora tocca alle figlie. Evelina Sgarbi non sembra essere affatto convinta di tale comunicato, mentre l’altra figlia Alba prosegue dicendo che suo padre Vittorio sta bene. Sarebbe soltanto al centro di una fase particolare della propria vita. Il terzo figlio del critico d’arte, finora, non si è espresso. Sicuramente è una vicenda tutt’altro che chiusa, arricchita di un ennesimo tassello. Intanto Sgarbi stesso, consapevole dell’appeal mediatico che suscita, ha parlato a Domenica In tramite un collegamento telefonico: “Tornerò presto da voi” – conclude il noto critico – nell’attesa a parlare sono le carte. Tra lettere aperte e decisioni da prendere.