Verissimo, Silvia Toffanin in lacrime per l’intervista ad Eleonora Pedron

A Verissimo intervista straziante di Eleonora Pedron, con Silvia Toffanin (e il pubblico in studio) in lacrime

Intervista all’insegna delle emozioni e delle lacrime quella di Silvia Toffanin ad Eleonora Pedron, andata in onda nella puntata di Verissimo di oggi, domenica 31 ottobre.

L’ex Miss Italia ha raccontato alcuni difficili momenti della sua vita (messi per iscritto in L’ho fatto per te, il libro pubblicato lo scorso 13 ottobre). In particolare, la showgirl ha parlato del dolore di due gravi lutti vissuti in famiglia: la scomparsa della sorella maggiore Nive e del padre Adriano.

Di fronte ad una storia che è “un pugno nello stomaco“, la Toffanin è apparsa molto sofferente, facendo tanta fatica a trattenere le lacrime per buona parte dell’intervista, con la regia che ha indugiato poco sul suo viso. La conduttrice si è scusata con il pubblico quando la commozione le ha tolto per qualche istante la voce.

Il risultato è stato un momento televisivo straziante, con silenzi dilanianti anche per il pubblico a casa, oltre che per quello presente in studio, visibilmente scosso dall’intensità del racconto.

La storia drammatica di Eleonora Pedron

Nell’aprile del 1991  la sorella Nives, quando aveva solo 15 anni, rimase vittima di un incidente stradale: uno scontro tra l’utilitaria di famiglia e un camion, mentre si trovava in auto con la madre.

Il 13 maggio del 2002 la scomparsa del papà Adriano. Eleonora Pedron e suo padre erano rimasti coinvolti in un incidente sull’autostrada Milano-Venezia, nel tratto Brescia-Lonato, mentre tornavano da Cologno Monzese, dopo un provino della showgirl per diventare Velina del celebre programma di Canale 5 Striscia la Notizia.

Adriano Pedron – che nell’incidente aveva riportato lesioni gravissime, soprattutto alla testa – dopo essere stato ricoverato in rianimazione all’ospedale di Brescia, era entrato in coma, per poi morire dopo alcuni giorni di agonia, senza mai riprendere conoscenza.

La showgirl, che si era salvata grazie al sedile dell’auto, abbassato per permetterle di riposare, e che l’aveva protetta dalle lamiere, si era rotta il bacino e la spalla sinistra, oltre ad aver subito un trauma cranico che, ancora oggi, le procura problemi di memoria.

 

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