Venti20, Alessio Viola torna a raccontare (con grazia e ironia) i vent’anni del 2000

Quattro nuove puntate per Venti20, I vent’anni del 2000 che debutta venerdì 25 giugno col Volume 2, sempre in ‘Viola style’.

Inizia questa sera, venerdì 25 giugno, su Tv8 in seconda serata Venti20, I vent’anni del 2000 Volume 2, ovvero la seconda edizione del programma di e con Alessio Viola che ripercorre, a suo modo, gli eventi più rappresentativi degli ultimi 20 anni della nostra storia. Lo scorso anno Viola offrì al pubblico generalista uno spaccato di storia contemporanea capace di riproporre immagini entrate nel nostro quotidiano e nel nostro vissuto con un taglio abile nel rendere inedito il noto e piacevole anche l’insostenibile.

Nelle prime sei puntate, che debuttarono praticamente un anno fa, Viola riuscì a declinare la nostra storia recente attraverso chiavi di lettura senza dubbio ‘trendy’: selfie, Tinder, Gomorra, ecosostenibilità alcuni degli argomenti che fecero da catalizzatore alla narrazione di un quotidiano che scorre fin troppo veloce. Poi ci fu lo speciale del dicembre 2020 per  ripercorrere un anno a dir poco inatteso.

Ora Venti20 torna con altre quattro puntate, sempre prodotte da StandByMe e sempre incentrate su temi chiave di questo primo ventennio del Duemila. Si parte con #NelNomeDelCorpo, per capire come sia cambiata negli anni la percezione del nostro corpo, dai calendari sexy di inizio millennio alle lotte no-gender di oggi, e al contempo come si è modificata la percezione dei nostri modelli di riferimento estetico, tra chirurgia estrema e botox fai da te, tatuaggi-to-have e il superamento dei generi.

Venerdì prossimo, 2 luglio – sempre in seconda serata – #TuttiDiconoIHateYou, e qui non basterebbe un ciclo intero per ripercorrere, e analizzare, la stagione dell’odio, alimentata non tanto dai social quanto dalla politica. Odio razziale, di genere, religioso amplificato dalla Rete, ma alimentato da chi invece dovrebbe gestire la ‘Cosa Pubblica’.  Terza puntata a base di #SoldiSoldiSoldi: al centro il radicale mutamento sociale, tra nuovi ricchi a base di influencer, industria 4.0 e criptovalute e nuovi poveri, mentre si chiude venerdì 16 luglio con #GenerazioneZ per domandarci a chi lasceremo in eredità i prossimi 20 anni: una generazione di nativi digitali, più aperti e meno impauriti dall’altro. Sempre che le generazioni precedenti li lascino fare.

Buon viaggio con Alessio Viola nei “20 anni della nostra storia”4.0.