A Un giorno in Pretura l’omicidio di Willy e la condanna dei fratelli Bianchi

Un giorno in Pretura racconta la stretta attualità col processo di Primo Grado per l’omicidio di Willy Duarte, conclusosi il 4 luglio scorso.

Dopo aver raccontato il processo per la morte di George Floyd a Minneapolis ed essere tornato sul caso Donato Bilancia, Un giorno in Pretura – in onda sabato 9 luglio alle 23.15 su Rai 3 –  torna a occuparsi della stretta attualità con il processo per la morte di  Willy Monteiro Duarte, il ventunenne oggetto di un violento pestaggio per aver cercato di difendere un amico durante una serata come tante a Colleferro. Erano le 3.20 del mattino del 6 settembre 2020: sono passati due anni e nel frattempo c’è stata una sentenza di Primo Grado, pronunciata il 4 luglio 2022, che ha dichiarato colpevoli i quattro giovani da subito individuati come autori del pestaggio e indagati per omicidio volontario. I racconti e le testimonianze raccolte da chi era in giro a Colleferro quella sera e le indagini condotte dagli inquirenti portarono velocemente all’individuazione di Francesco Belleggia, Mario Pincarelli e dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi come autori del pestaggio. In meno di un minuto, i calci e i pugni sferrati con violenza cieca contro quel ventunenne romano, nato da genitori capoverdiani, ne determinarono la morte.

Un giorno in Pretura ripercorre, dunque, il processo di Primo Grado che ha coinvolto la Corte d’Assise del tribunale di Frosinone. tra le testimonianze dei giovani presenti e le posizioni di accusa e difesa, tra chi evidenzia la mancanza di un movente e la violenza animalesca di cui è stato oggetto Willy e chi cerca di far ricadere i colpi mortali, quelli che hanno portato alla morte del ragazzo, sugli altri imputati per scagionare i propri clienti.

Il processo di primo grado si è concluso con la condanna all’ergastolo dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi e con la condanna a 23 anni  di reclusione per Francesco Belleggia e 21 a Mario Pincarelli, tutti ticonosciuti colpevoli, con diversi gradi di coinvolgimento, di omicidio volontario. Il primo atto di questo processo si è dunque concluso e Un Giorno in Pretura ce lo racconta ‘a caldo’, in attesa dei ricorsi da parte degli imputati. A colpire di tutta questa storia anche il comportamento e le dichiarazioni delle persone vicine agli imputati: vedremo se e come il racconto di Roberta Petrelluzzi ne terrà conto.