Home Interviste Topo Gigio il Musical, intervista al regista Maurizio Colombi: “Una fiaba che parla al cuore”

Topo Gigio il Musical, intervista al regista Maurizio Colombi: “Una fiaba che parla al cuore”

Interessante operazione che porta Topo Gigio, probabilmente il pupazzo più amato d’Italia a interagire con con un cast d’eccezione in un musical. Musiche di Franco Fasano, regia di Maurizio Colombi, Sergio Friscia e Milena Miconi tra i protagonisti

29 Gennaio 2026 18:50

Dopo decenni passati sui teleschermi di mezzo mondo, Topo Gigio arriva finalmente a teatro. E lo fa in grande stile, con “Topo Gigio il Musical – Strapazzami di coccole tour”, uno spettacolo che debutterà dal Teatro Verdi di Genova prima di trasferirsi a Milano e Roma. A dirigere l’operazione c’è Maurizio Colombi, che sui musical ha fatto tantissimo. Suo Peter Pan Il Musical, suo We Will Rock You. Al punto che…

Topo Gigio: com’è nato il progetto

…al punto che la cosa non era esattamente iniziata facilmente: “Mi chiedono di lavorare a questo progetto, Topo Gigio… Io rimango un po’ sorpreso. Poi comincio a vedere il materiale e a fare due ricerche – dice Maurizio Colombi – e scopro che Topo Gigio è in assoluto uno dei personaggi artistici italiani più famosi del mondo. Canada, Stati Uniti, Argentina… una cosa impensabile. E mi convinco. E ora sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo realizzato”.

La telefonata che ha dato vita a tutto è arrivata da due pesi massimi: Alessandro Rossi, che da oltre trent’anni porta avanti il lavoro di Maria Perego, e Franco Fasano, compositore che nel 1989 vinse Sanremo con “Ti lascerò” di Fausto Leali e Anna Oxa. 

Maurizio Colombi
Maurizio Colombi, il regista dello spettacolo – Credits MaurizioColombi Off (TVBlog.it)

Una vera storia

“La perplessità iniziale derivava dal fatto che vedevo Gigio come un personaggio e non come una vera storia. Ma poi mi hanno raccontato di Maria Perego e scoprendo la dimensione internazionale del personaggio ho capito che si poteva raccontare qualcosa di straordinario” dice ancora Colombi.

Anche perché il punto di partenza è un classico senza tempo, “Il cuore di Gigio” di Morris Doves, un libro che racconta la nascita del celebre topolino e il rapporto speciale con Maria Perego, che lo creò nel 1959. Tutto riportato in vita e in scena 20 performer tra attori, ballerini e cantanti che accompagneranno Gigio in numeri musicali e scene corali.

La sfida del palcoscenico

Portare un personaggio nato per il piccolo schermo in teatro non è mai stata una passeggiata. “Dovevo trovare un equilibrio tra storia e narrazione, mescolare realtà e fantasia – spiega il regista – ho preso la vita di Maria Perego e del suo pupazzo e l’ho trasformata in fiaba. Sul palco Gigio dialoga con tanti artisti: Raffaella Carrà diventa una fata e viaggia con lui nella storia. Gigio è il cuore pulsante dello spettacolo, ha questo potere di rendere speciale tutto ciò che tocca. Questo personaggio ha creato arte televisiva con tutti i più grandi personaggi italiani. La Carrà adorava le sue scene con Topo Gigio…”

Il cast vede Milena Miconi nei panni di Maria Perego, la dolcissima Teresa Morici – appena dodici anni – la interpreta da bambina, mentre Sergio Friscia veste i panni di Mr. P, figura centrale della narrazione. Un uomo che salva un pupazzo: o forse sarà il pupazzo a salvare l’uomo.

Le musiche originali firmate Franco Fasano si intrecciano con i classici del topolino più famoso della tv italiana.

Dopo Gigio Locandina

Per chi è questo spettacolo?

“Prima di tutto per chi ha il cuore aperto – risponde Colombi – Gigio nasce come storia per famiglie, per parlare ai bambini. Ma attraversa anche un pezzo importante della nostra storia, e con la sua ironia funziona benissimo pure con gli adulti”.

E i ragazzini di oggi, che magari Gigio l’hanno visto poco o niente? “Quella è la vera scommessa. Stiamo lavorando per avvicinarlo anche ai più grandicelli, dandogli un linguaggio più moderno, quasi adolescenziale. Ma i contenuti restano validi per tutte le età”.

Che emozione vuole lasciare al pubblico? “La magia. Voglio che la gente esca dal teatro un po’ più tenera, un po’ più dolce, sorridente con il sorriso di chi per un attimo è tornato bambino. Lo dico con estremo orgoglio: rispetto a tante storie di altri che traduciamo in italiano qui abbiamo una grande storia italiana, con un testo nuovo. Da noi sembra quasi uno svantaggio realizzare progetti originali, ma io ci credo ancora. Vorrei che questo venisse riconosciuto”.

Le date

Il debutto in anteprima è fissato per il primo marzo al Teatro Verdi di Genova. Poi lo spettacolo si sposta a Milano, dove resterà dal 6 al 15 marzo al Teatro Lirico Giorgio Gaber, prima di chiudere la prima tranche del tour a Roma, al Teatro Brancaccio dal 25 al 29 marzo. Altre tappe verranno annunciate nelle prossime settimane.

Ci sarà da ridere? Sicuramente sì. Ma anche da riflettere, forse commuovendosi un po’. In fondo era meglio prima: quando eravamo tutti più scemi. O anche solo bambini.