Come finisce This is us? Il finale è una carezza (girata 3 anni fa)

Cosa succede nel finale di This is Us? Poco sul piano delle ‘azioni’, tanto su quello delle emozioni, come sempre con la famiglia Pearson.

This is Us è finito e possiamo andare in pace. L’ultima puntata di This is Us è stata pensata per essere un commiato agrodolce alla famiglia Pearson, che continua la sua vita dopo averci accompagnato per un tratto delle nostre. Nella lettera di ringraziamento al pubblico, Dan Fogelman aveva descritto la serie come un abbraccio continuo tra la storia e il suo pubblico, anche se dal sapore un po’ ‘wrestler’, nel senso di impegnativo, travolgente, quasi fisico ma mai artefatto. Ecco, dopo averlo visto, possiamo dire che il series finale è una carezza che i protagonisti si scambiano in uno dei momenti più difficili della loro vita, che gli autori rivolgono ai telespettatori, ma anche il pubblico fa alla serie prima di dirle addio.

Come anticipato dagli interpreti e dagli autori, il momento più straziante c’è stato nella penultima puntata (S06E17, The Train), cui inevitabilmente questo finale è legato (e a chi la vedrà seguendo la programmazione italiana, ovvero insieme nel prime time del 27 giugno su Fox, consigliamo non solo i fazzoletti ma anche del gelato e una busta antipanico per respirare). Non ci sono eventi straordinari in questo series finale, ma c’è la vita nel suo svolgersi, c’è la normalità di una famiglia che guarda al suo passato e progetta un futuro diverso da quello che è stato fino a quel momento, ma non per questo meno bello. Una fase in fondo ‘normale’ per una famiglia, che scivola via dolcemente tra lacrime e sorrisi, ma che non ha niente di ‘normale’ se pensiamo alla sua realizzazione.

Una buona metà dell’ultima puntata di This is Us, infatti, è stata girata più di tre anni fa, con il primo ‘gruppo’ di attori che hanno interpretato i piccoli Pearson. Nel finale, infatti, rivediamo Parker Bates, Mackenzie Hancsicsak e Lonnie Chavis, rispettivamente (e in rigoroso orfine di ‘uscita’ da mamma Rebecca) Kevin, Kate e Randall così come li abbiamo visti nelle prime stagioni. Come ha raccontato il creatore Dan Fogelman, hanno iniziato a pensare al finale in corso d’opera e hanno inserito nei piani di produzione queste scene extra, non utili alle puntate dell’epoca: una testimonianzia di lungimiranza e freschezza autoriale che forse nessuna altra serie ha finora dimostrato e un atto di fiducia da parte della produzione, che – come dice Fogelman, ringraziando – non ha ostacolato questa modalità di lavoro inconsueta. Scene extra vuol dire tempo extra, quindi soldi extra: ma sono stati ben ripagati. E in basso capite la lungimiranza e la ricerca profonda di verosimiglianza e il senso pieno del rispetto per il proprio lavoro e per il pubblico: potete vedere i piccoli Pearson come erano allora e come sono oggi.

Un’altra scena clou del series finale è stata recuperata invece da un non montato di una puntata della prima stagione, realizzata nel 2016: si tratta del saluto di William (Ron Cephas Jones) alle nipoti Annie (Faithe Herman) e Tess (Eris Baker), anche loro ‘congelate’ nell’infanzia, prima della partenza con Randall per Memphis, ultima tappa del suo viaggio. Una riflessione sull’essere nonni che calza a pennello per la puntata finale.

Già, ma cosa succede nell’ultima puntata di This is us?

Da questo momento in poi chi non vuole sapere come finisce This is Us non vada oltre.

++++ ATTENZIONE, SPOILER ++++

This is Us 6 ultima puntata

Come finisce This is Us?

Potremmo dire che sono tre i momenti essenziali di questa ultima puntata: il pigro sabato mattina dei giovani Pearson, il funerale di Rebecca e il momento in cui i tre fratelli si ritrovano sul patio a parlare del proprio futuro. A parte c’è l’ultima scena: una poesia.

Un sabato mattina a Casa Pearson

La puntata inizia ricollegandosi agli ultimi istanti della precedente: arrivata alla fine del treno dei ricordi e della vita sul quale sta viaggiando, Rebecca (Mandy Moore) si stende in un letto, appoggia la testa sul cuscino e trova Jack (Milo Ventimiglia). L’eternità è quasi rappresentata come un pigro sabato mattina, di quelli in cui non c’è niente da fare e puoi passarlo a casa con la famiglia.

Ed è qui che si va in quel passato ‘congelato’ dalle riprese fatte 3 anni prima: è un sabato mattina che vede in programma la partecipazione di Randall alle Olimpiadi di Matematica, ma il ragazzo fa sapere che sono state annullate. Si apre una giornata di nullafacenza che però non trova i piccoli Pearson entusiasti come al solito, anzi appaiono piuttosto annoiati: Rebecca chiede spiegazioni a Kevin, che le racconta con qualche titubanza di aver ‘fallito’ un test fisico a scuola e che i compagni lo hanno preso in giro, mentre Jack va da Randall, che gli confessa che l’attività speciale non è stata annullata, ma che lui è stato sospeso per via di una lite con un compagno che lo ha preso in giro per la peluria sopra al labbro. Randall si sente profondamente in colpa, deluso da se stesso, convinto di essere la più grande delusione per i suoi genitori e sta così male da pensare che nulla possa mai più farlo stare male così. Jack capisce che il ragazzo si sta punendo più di quanto lui e Rebecca possano fare e propone una cosa diversa: farsi la barba. La cosa coinvolge anche Kevin: i tre uomini di casa Pearson quindi si ritrovano in bagno a radersi. Rilassati, tornano in salone dalle ‘donne’ e mentre si sentono finalmente più uomini, si ritrovano a giocare tutti insieme ad Attacca la coda all’asino, un must di casa Pearson di cui si recupera anche l’origine.

Si torna infatti a un passato ancora più lontano, con Rebecca, Jack e un piccolissimo Kevin, davvero neonato, che in un negozio di giocattoli vedono questo gioco: a colpirli il fatto che sulla scatola siano rappresentati due bambini bianchi, un maschio e una femmina, e un bambino di colore. “Vedi? Da qualche altra parte c’è qualcuno come noi” dice Rebecca mentre Jack fa per rimettere il gioco a posto: viene fermato e redarguito da Rebecca: “Quando il mondo ti mette davanti qualcosa di così evidente, tu non puoi far finta di niente” (“When the world puts something so obvious in front of you, you don’t just walk away”). Una di quelle frasi pronte a diventare uno dei motti della serie. E quella, nota di cronaca, è stata l’ultima scena girata, in assoluto, della serie: così come erano stati Jack e Rebecca a inaugurare il set, così ora sono loro a chiuderlo.

Il funerale di Rebecca

Veniamo, quindi, al giorno del funerale di Rebecca: non vediamo la funzione, ma abbiamo le foto del libretto e scopriamo così che Rebecca muore nel 2033, a 82 anni. I Big Three ne hanno 53. E sottolineo la perfezione anche nella realizzazione del libretto del funerale, con tanto di programma e di frase scelta dai ‘figli’ per ricordarla, ovvero il clou del discorso che lei fece loro alla fine del Ringraziamento in cui raccontò che stava per essere inghiottita dall’Alzheimer.

This is Us, il libretto del funerale di Rebecca

Della funzione intravediamo solo qualche sprazzo: vediamo Kevin (Justin Hartley) che parla ai presenti, Kate (Chrissy Metz) che intona una canzone, Randall (Sterling K. Brown) – cui tocca l’elegia – che fa sorridere e commuovere tutti. Ma per Randall non è stato facile scrivere l’elegia: lo si vede due ore prima della funzione con un block-notes ancora vergine mentre Beth (Susan Kelechi Watson) cerca di tranquillizzarlo con la cura d’urto di famiglia, ovvero il gioco della peggiore situazione possibile. La paura di Beth è che questo momento sia uno di quei traumi irrisolti nella vita del marito che potrebbe portarlo a fare il bagno a Puerto Rico col fantasma della nonna di Miguel (è uno dei dialoghi più belli del finale).Randall cerca come sempre le parole giuste per ricordare la madre, ma non le sentiamo e lui confesserà ai fratelli di non ricordare nulla di quello che ha detto. Ma per Randall questo giorno così triste è anche un giorno di grande felicità: Déja (nella versione adulta di La Trice Harper) gli dice che avrà un nipotino, un maschietto, e che lei a Malik vorrebbero chiamarlo William. “Non l’ho mai incontrato, ma lo conosco perché conosco te” dice Deja: e qui trova pienamente il suo senso quella scena di William che prima di partire con Randall verso Memphis riflette sulla parola nonno, una parola che “racchiude un amore puro, incondizionato anche se sai che non potrai essere a lungo parte delle loro vite” (cito a memoria). Randall esplode di gioia: dopo anni circondato da donne, per quanto bellissime, fortissime e amatissime donne, finalmente ‘avrà’ un maschietto. E la scena della rasatura in quel sabato pomeriggio ha ancora più sapore.

The Big Three forever

Randall non condivide il segreto della gravidanza di Déja con i fratelli: è ancora presto. I tre fratelli si ritrovano quindi sul portico della baita originaria della famiglia Pearson mentre il resto della famiglia trascorre la giornata nella casa principale, quella costruita da Kevin, tra giochi per i più piccoli e riflessioni dei più grandi (con un Toby, interpretato da Chris Sullivan, pronto a farvi sciogliere). “Non abbiamo più i nostri genitori: e ora?” si domanda un Kevin un po’ sperso: in fondo è sempre stato il più apparentemente spaccone e il più bisognoso di attenzioni. Kate confessa che il suo incubo più grande e che loro tre si perdano, che le loro vite li portino alla deriva, ma i fratelli la rassicurano: se andremo alla deriva ci andremo tutti e tre insieme. E qui si risente l’eco di un momento del pigro sabato, quando Kate riesce a piazzare la coda nell’asino nel punto giusto. Come ci è riuscita? Perché si orientata sulle voci dei fratelli e dei genitori che parlavano mentre lei si avviava verso il poster: “Ho capito dove eravate voi e io ho saputo dove andare” (a memoria anche questa). La bellezza.

I tre allora iniziano a delinare il proprio futuro: Kevin fa sapere di essere sempre più intenzionato a dedicarsi alle iniziative benefiche per bisognosi e senzatetto e a godersi la sua casa, Kate è pronta a diffondere ancora di più nel mondo il suo metodo di insegnamento ai bambini ciechi e ipovedenti, mentre Randall si domanda quanti Oreo fritti dovrà mangiare lungo la sua strada: il riferimento è alla campagna presidenziale che tradizionalmente inizia in Iowa, visto che il comitato Democratico lo ha invitato alla Iowa State Fair, il primo passo per la corsa alla Casa Bianca. Diventerà Presidente? C’è in mente uno spin-off sulla sua carriera? Intervistato su questo Dan Fogelman ha fatto capire che la serie finisce qui.

L’ultima scena di This is Us

Randall, però, non riesce a smettere di pensare al momento finale di Rebecca, quello in cui, poco prima di morire, gli ha stretto la mano (S06E17 The Train), reagendo così a uno stimolo dopo giorni di coma. “Che vuol dire?” si domanda Randall, che come sappiamo non è uno che ama lasciare le domande senza risposta.

Lui la risposta probabilmente non l’avrà mai, ma noi sì.

Ce la danno Jack e Rebecca nella scena finale: li ritroviamo insieme, distesi a letto, occhi negli occhi, nel vagone di un treno che è destinato a non fermarsi mai più. Rebecca confessa a Jack di non voler lasciare i ragazzi, ma Jack la rassicura: saranno sempre accanto a loro, continueranno a vedere i loro momenti importanti.

Tutto si chiude con un “Ti amo” reciproco, profondo, ma in fondo uguale a tanti altri visti in questi sei anni delle nostre vite e nei loro quasi venti insieme. Le mani di Jack e Rebecca si stringono, forte. Forte come quella stretta che Rebecca dà a Randall poco prima di morire.

And this is it.

Babe, we did good”, siamo stati bravi dice Jack a Rebecca pochi istanti prima dell’ultimo, per noi – non per loro – ti amo.

Sì, siete stati tutti dannatamente bravi, dall’inizio alla fine.

Grazie di tutto.

E verremo presto a studiarvi.

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