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The Voice 2014, vince Suor Cristina: retroscena dal backstage (Video)

The Voice 2014: il curioso trionfo di Suor Cristina nel backstage subito dopo la finale. E qualche mistero…

di grazias
pubblicato 6 Giugno 2014 aggiornato 3 Settembre 2020 03:42

Cosa succede dietro le quinte di uno show televisivo è uno degli interrogativi che più affascinano gli appassionati del piccolo schermo. Io questa sera sono stata nel backstage di The Voice per intervistare i concorrenti man mano che il televoto li eliminava. Dopo Giorgia Pino, Tommaso Pini e Giacomo Voli aspettavo la vincitrice ovvero lei, Suor Cristina.

Tutti gli occhi dei giornalisti erano puntati sulla trionfatrice in abito religioso che ha, senza grande sorpresa, sbancato la finale. A metà puntata, tanto per rendere l’idea, la suora più mediatica del mondo aveva già ottenuto il 57 % dei voti, mentre gli altri concorrenti in gara se ne stavano lì a boccheggiare su una media del 12 o 13 %. Erano spacciati.

Quando le telecamere si sono spente, però, non ho potuto fare a meno di notare una certa tensione nel backstage. Ero davanti alla porta della webroom da dove, di lì a poco, sarebbero usciti i quattro finalisti intenti a sbracciarsi per i saluti di rito. Ma c’era della tensione, dicevo. Già, perché era in corso un vero e proprio dramma: Suor Cristina non aveva la minima intenzione di presenziare alla conferenza stampa già programmata in suo onore. Schiere di giornalisti la attendevano in studio per un breve incontro preannunciato giusto ieri. Ma niente, pareva irremovibile.

L’intervento di J-Ax, chiamato in soccorso della sua pupilla velata, non sembrava servire a molto. Il coach ha preso in disparte lei e la sua superiora, nel tentativo di convincerla a recarsi sul palco: Zia, secondo me ci devi andare, diceva. Ma lei proprio non se la sentiva: Ho detto no.

Il terzetto ha continuato a conferire a voce bassissima per un po’ fino a che J-Ax, rivolgendosi all’addetto dell’ufficio stampa Rai, si è lanciato in un intimidatorio: Le devono fare due domande due, non di più, se no non si muove“. Ovviamente questa proposta non ha suscitato entusiasmo. Nel frattempo in studio i giornalisti erano sempre più spazientiti. Era passata una quarantina di minuti buona dalla finale e Suor Cristina ancora non si vedeva.

Proprio a questo punto, la religiosa è stata avvicinata da un elegante signore. Un elegante signore che non parlava la nostra lingua. Costui ha avuto modo di parlare piuttosto a lungo con lei in inglese, grazie all’ausilio di una traduttrice. E l’inizio di questa scena lo vedete nel video che trovate in apertura del post. Non c’è niente di male, per carità. Il punto è che mentre la suora vincitrice professava un’imperturbabile silenzio stampa, si è messa a discorrere amabilmente con il suddetto signore, per la (scarsa) gioia dei presenti.

Come potete vedere, il video si interrompe bruscamente perché sono stata allontanata, come tutti gli altri astanti tra ex concorrenti, ufficio stampa Rai e personale dello staff di The Voice. Dovevamo stare almeno a due metri dalla religiosa e dal suo misterioso interlocutore e sembrava che neanche quella distanza potesse bastare perché Ha bisogno d’aria. Cos’avranno avuto di così importante da dirsi e soprattuto chi era costui?

Su questo non ci sono certezze. Posso escludere che si tratti del capo della Universal America (grazie Google, grazie) o di un fan che si è sentito di fare così tanta strada pur di conoscerla. Tolte queste due opzioni, non rimane che ipotizzare: magari si trattava di un giornalista straniero e, in questo caso, Suor Cristina gli avrebbe concesso un’intervista nonostante l’ora, nonostante la stanchezza e nonostante tutta la ritrosia che mostrava di avere verso questo impegno. Ciò mentre i giornalisti italiani erano ancora in studio a chiedersi che fine avesse fatto e quando, ottimisticamente, avrebbero potuto levare le tende e dedicarsi ad un sacro e meritatissimo riposo.

Altrimenti, questa conversazione potrebbe essere letta come un segnale. Un segnale del fatto che Suor Cristina, subito dopo la vittoria, avesse cose più importanti da fare rispetto a rispondere alle domande della stampa. E cosa poteva esserci di così rivelante? Pregare, dormire…oppure farsi accarezzare dall’idea di un epico tour mondiale. Ipotesi molto favoleggiata verso la quale, però, la nostra si è sempre mostrata particolarmente restia a telecamere accese. Non che questa sera sprizzasse gioia da tutti i pori, tra l’altro. Ed è questo che mi ha colpito di più: il fatto che la religiosa non sembrasse per nulla felice del traguardo raggiunto. Nemmeno triste, ovviamente. Solo indifferente rispetto a quel premio che aveva in mano. Certo, perché nella vita si è scelta un’altra “missione”. E allora perché cedere alle lusinghe di un intervistatore a stelle e strisce, oppure di qualcuno che le promette di fare il giro del mondo? Di più, perché andare a The Voice? Qualunque sia stato l’argomento della loro conversazione, comunque, era tanto allettante da farle perdere il sonno.

Inoltre, stando alle voci che ho raccolto nel corso della serata, pare che la religiosa non fosse esattamente entusiasta del proprio inedito, Lungo la riva. Anzi, c’è chi mi ha rivelato che la nostra avrebbe addirittura pianto in sala d’incisione perché quel brano lì proprio no, non le andava a genio. Se questa indiscrezione dovesse essere confermata, cozzerebbe nettamente con l’atteggiamento da sempre mostrato da Suor Cristina davanti alle telecamere: che fine farebbero, a quel punto, le frasi Spero di non andare avanti oppure Canto solo per la gloria di Dio, non per me, da sempre suoi baluardi inespugnabili?

Alla fine, comunque, Suor Cristina si è presentata sul palco ad un’ora e venti minuti dalla fine della puntata. Quando i fotografi le hanno chiesto di sollevare il premio, lei ha preferito alzare il crocifisso che porta al collo. Poi si è guardata intorno con aria incredula: Ma cosa sta succedendo qui? si domandava stupita, mentre i flash catturavano all’impazzata ogni sua espressione. Nel corso della conferenza stampa, durata circa cinque minuti, Suor Cristina ha avuto modo di far notare che Le domande, comunque, dovevano essere due. E poi si è affidata alla Provvidenza, all’abbraccio di Gesù e ai suoi superiori.

Quali? Questione di fede.