The Rookie, Afton Williamson ha lasciato la serie per aver subito atti di razzismo e molestie sessuali
The Rookie perde una protagonista per razzismo e molestie
Update 6 agosto: in un nuovo post su Instagram Afton Williamson ha rivelato che è Demetrius Grosse, l’interprete del detective Kevin Wolfe l’attore che l’avrebbe sessualmente aggredita, mentre Sally Nicole Ciganovich è la responsabile del dipartimento trucco che l’avrebbe molestata con atti di bullismo a sfondo anche razzista. La presidente di ABC Entertainment Karey Burke durante il TCA ha dichiarato di non avere “risposte da dare in merito” le indagini sono in corso ma “vorrei saperne di più”.
Update 5 agosto: sia eOne che ABC Studios che producono The Rookie hanno rilasciato i propri comunicati. EOne ha fatto sapere di aver aperto “un’indagine indipendente ancora in corso e per questo al momento non possono fare altri commenti”, ABC ha aggiunto che “eOne ci ha fatto sapere a fine giugno di aver aperto un’indagine”.
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L’ondata di scandali continua a imperversare nei programmi tv americani. Nonostante sia da tutti auspicato un miglioramento dei rapporti tra i membri del cast di una serie all’interno del set, la stagione 2019/20 si apre con l’ennesima vicenda riprovevole.
La serie tv toccata da un nuovo scandalo è The Rookie, la produzione con Nathan Fillion nei panni di un uomo di quarant’anni che decide di diventare poliziotto finendo per essere la recluta più anziana della polizia. Prodotta da eOne per ABC, la prima stagione della serie è già andata in onda anche in Italia su Rai 2 e la seconda è in partenza negli USA il prossimo 29 settembre. Ma ci sarà un significativo cambiamento.
Qualche giorno fa il sito americano Tvline aveva svelato che Afton Williamson, attrice afro-americana che interpreta Talia Bishop, agente istruttore di John Nolan, il personaggio di Nathan Fillion, non avrebbe fatto parte della seconda stagione. Un annuncio a sorpresa e totalmente inaspettato anche guardando il modo in cui si è conclusa la prima stagione.
A spiegare la situazione ci ha pensato la stessa protagonista Afton Williamson raccontando un ambiente di lavoro decisamente insostenibile e che l’ha portata a rinunciare al proprio contratto e al proprio lavoro. Secondo quanto la donna ha spiegato su Instagram, fin dal pilot girato nella primavera del 2018 ha subito battute, commenti, atti di bullismo a sfondo razzista da parte del responsabile del dipartimento che si occupa della cura delle acconciature degli attori, una situazione che è poi degenerata durante la festa di chiusura della prima stagione fino a un’aggressione sessuale che ha spinto la produzione a licenziare l’uomo.
Williamson ha dichiarato di aver segnalato alla produzione le molestie e i comportamenti inappropriati dell’uomo e anche di una guest star ricorrente, di un attore presente saltuariamente sul set. Secondo l’attrice anche lo showrunner Alexi Hawley era informato ma non è stato preso alcun tipo di provvedimento e l’attore è rimasto all’interno del cast.
“Mi è stato chiesto di tornare questa stagione” scrive l’attrice “mi era stato promesso che tutto sarebbe stato gestito. Ma l’indagine interna non era nemmeno iniziata e le riprese della seconda stagione erano già partite. Proprio per questo ho deciso di mollare tutto e andarmene. Questo è il momento migliore per essere una donna grazie anche alle piattaforme che ci permettono di far sentire la nostra voce, quindi era il momento di far sentire la mia“.
All’interno del post su Instagram Williamson spiega di aver subito “discriminazioni razziali e comment discriminatori dal capo del dipartimento make up e atti di bullismo dai produttori esecutivi” fin dal pilot. “L’aggressione sessuale l’ho riportata direttamente allo showrunner e come promesso non è stata presentata alcuna denuncia alle risorse umane. Il responsabile del make up è stato licenziato SOLO dopo l’aggressione sessuale e NON durante l’anno nonostante il linguaggio inappropriato e razzista“.
L’attrice fa capire in modo esplicito come i produttori abbiano tentato di silenziare il tutto e che solo “quando io ho chiesto un incontro a giugno dopo l’annuncio del rinnovo, mi è stato chiesto di partecipare a un’indagine su quanto accaduto. Durante questo incontro con lo showrunner, due produttori, il mio agente e il mio rappresentante sindacale, è apparso chiaro che lo showrunner non aveva mai condiviso le mie proteste agli altri produttori“.
Williamson denuncia il fatto che le era stato assicurato che l’attore sarebbe stato licenziato e le era stata chiesta la cortesia di girare un’ultima scena con lui per ragioni di sceneggiatura. Ma quando “l’attore è riapparso nelle convocazione del cast a fine stagione e avevo anche una scena con lui, lo showrunner ha dovuto ammettere che non lo aveva licenziato e non aveva mai coinvolto le risorse umane“.
Insomma secondo quanto ha dichiarato, l’attrice è stata più volte presa in giro dal produttore. Al momento non ci sono state dichiarazioni da parte di ABC, eOne o dello showrunner Alexi Hawley, nè è stato spiegato come sarà inserito l’addio di Bishop alla serie.
La seconda stagione è ancora in produzione e non è stato reso noto il nome dell’attore coinvolto, considerando anche che la serie ha diversi personaggi ricorrenti.
Di seguito il post Instagram dell’attrice, quando ci saranno dichiarazioni dei produttori o di altre parti coinvolte aggiorneremo l’articolo.