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Tailor Made – Chi ha la stoffa? conferenza stampa: tutte le dichiarazioni

Tutte le dichiarazioni della conferenza stampa di Tailor Made – Chi ha la stoffa? con Tommaso Zorzi dal 28 giugno 2022 su Discovery +

Oggi, a Milano, è stata presentata la prima edizione di ‘Tailor Made – Chi ha la stoffa?‘, l’adattamento italiano di ‘The Great British Sewing Bee’, format creato da Love Productions e distribuito da BBC Studios Distribution Limited, prodotto in Italia da Blu Yazmine per Warner Bros. Discovery, in esclusiva su Discovery + dal 28 giugno 2022. Presenti all’incontro con la stampa, Tommaso Zorzi, le due giudici, Elide Morelli e Cristina Tardito, oltre alla SVP Chief Content Officer Warner Bros. Discovery, Laura Carafoli e alla CEO Blu Yazmine, Ilaria Dallatana.

Zorzi: Saranno sei puntate ma saranno belle e intense. Ci sono concorrenti che hanno fatto un salto incredibile. Non me l’aspettavo. Per mia colpa, non sapevo cosa significasse stare in una sartoria. Abbiamo raccontato delle storie attraverso i tessuti offrendo degli spunti che, a me, sinceramente, hanno commosso. Io piangevo ogni cinque minuti perché ti commuovi. Dal nulla, da un cumulo di tessuti, danno vita ad un abito che, quando lo vedi sfilare, ti viene la pelle d’oca. Spero che questo possa passare davanti allo schermo. E’ un programma che, a me, ha fatto molto emozionare.

Il format è andato alla ricerca in tutta Italia dei 10 sarti amatoriali più talentuosi che si sfideranno nel primo talent dedicato al mondo della sartoria. Col sogno di trasformare la loro passione per il cucito in un mestiere, dovranno dimostrare di saper fare di tutto: da una semplice gonna a un abito da sera, fino a saper trasformare, riciclandolo, un vecchio abito in un capo attuale.

Padrone di casa, Tommaso Zorzi. A giudicare le capacità dei partecipanti, 2 eccellenze indiscusse del mondo della sartoria e della moda italiana, Elide Morelli e Cristina Tardito. I 10 apprendisti, un melting pot di concorrenti creativi e con tante storie da raccontare, sono pronti a realizzare il sogno di una vita e a contendersi il titolo di Miglior Sarto di Tailor Made.

Morelli: Volevo vedere il mondo della moda da un altro punto di vista. E’ stata un’esperienza bellissima. Me la sono goduta.

Tardito: Sono partita super iper scettica sulla trasmissione. Ho pensato che la moda e la televisione non andassero tanto d’accordo. Poi, mi è stata raccontata questa avventura. Da professionisti che mi hanno detto: ‘Il mio mestiere si fa con le macchine da cucire, con le persone appassionate, con chi si dedica ad un abito e magari non trova il modo di farlo come lo vuole lavorando anche la notte’. Quando, poi, mi è stato spiegato che quello che andavamo a far vedere era esattamente quello che vivo nella mia azienda, quello che ho imparato in questi anni, l’ho trovato interessante. Mi sono lanciata in questa avventura. Poi, sono un appassionata di avventure. Nasco da ‘figlia di papà’ che non voleva fare nulla che, poi, viene messa in azienda e crea un brand. Dopo qualche anno, viene chiamata da una maison francese per una super consulenza. Poi, manca mio padre e divento imprenditrice. Mi sono divertita da pazzi. Poi, mi sono preoccupata quando ho visto i primi lavori. Invece, abbiamo visto delle persone che avevano voglia di ascoltare e visto delle evoluzioni pazzesche in quello che facevano. Entravano qui dentro la dinamica emotiva, di quello che succede nella vita vera. Una realtà ben rappresentata.

Tre saranno le prove in ogni puntata: una prova tecnica, in cui cuciranno un capo rilevando un cartamodello; una prova di trasformazione, per dimostrare come la moda può e deve essere circolare, come un vecchio abito o qualunque tipo di tessuto possa avere una seconda vita; e infine la terza prova, in cui mettendo insieme tecnica e creatività, dovranno realizzare una precisa tipologia di abito su misura. Al termine di ogni settimana, in base al giudizio di Elide e Cristina, il sarto che avrà convinto meno i nostri giudici sarà eliminato.

Carafoli: Che sia un programma di intrattenimento o un factual noi amiamo raccontare le storie. Le storie, per risultare coinvolgenti, devono essere autentiche. Questa è la chiave di successo di molti programmi dei nostri canali. Davvero è stato abbastanza facile scegliere queste due giudici. Rappresentano l’autenticità di chi fa questo mestiere da tanti anni, in maniera diversa ma con eguale passione. Un aspetto che accomuna tutti è tre è la curiosità nei confronti delle persone. Ci sono tantissimi concorrenti che veniva da lontano da Milano… abbiamo cercato di regalare dei sogni. Dal niente vedi qualcosa di bello. E, poi, solitamente siamo abituati a guardare programmi veloci, adrenalinici. Dove passi sopra i protagonisti. Invece, qui si riconquista la nozione del valore del tempo e delle mani. Mi auguro che le mamme, guardando questo programma, potranno essere meno scettiche se il loro figlio vuole fare una scuola tecnica. E, ai ragazzi che, possano lasciare lo smartphone, per qualche tempo, ed imparare a lavorare con le mani. Sperando che possa diventare, sui social, anche argomento di discussione.

Il vincitore si aggiudicherà uno stage presso un’azienda leader della moda Socia di Altagamma, la Fondazione che riunisce le migliori imprese dell’Alta Industria Culturale e Creativa Italiana e dunque gli ambasciatori del nostro stile di vita.