Sportitalia senza sito web, ma con il channel Youtube

Sportitalia da due settimane è sbarcata su Youtube, imitando la mossa di Rai e La 7, con un suo “channel”. La piccola emittente tematica, schiacciata dalla capacità economica dei due giganti Sky e Mediaset, da più di un anno ormai “confinata” sul Digitale Terrestre si affida dunque al portalone video di proprietà Google per diffondere

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Sportitalia da due settimane è sbarcata su Youtube, imitando la mossa di Rai e La 7, con un suo “channel”. La piccola emittente tematica, schiacciata dalla capacità economica dei due giganti Sky e Mediaset, da più di un anno ormai “confinata” sul Digitale Terrestre si affida dunque al portalone video di proprietà Google per diffondere i suoi contenuti.

Nelle ultime settimane con una discreta regolarità il channel di Sportitalia su Youtube propone video con spezzoni del tg sportivo, le ultime novità di mercato, i servizi sulla Copa America, ma anche sport minori che su Sportitalia vengono seguiti (per ovvie ragioni) con particolare attenzione.

Si tratta di un’apertura “a costo zero“, dopo che da più di qualche mese Sportitalia è nei fatti priva di un sito ufficiale degno di questo nome. Come potete vedere è rimasta una semplice homepage “statica” praticamente priva di contenuti, affidato in subappalto al sito ufficiale di Eurosport. La cosa più sconcertante è l’evidente impressione di “smobilitazione” che un sito del genere dà ai suoi visitatori, manca completamente, fatto più che singolare per una televisione, qualsiasi riferimento al palinsesto della giornata o della settimana. Senza il lavoro, preziosissimo, di Digital Sat sarebbe impossibile sapere gli orari di trasmissione e i programmi di Sportitalia.

Segnali di scarsa salute per Sportitalia? Probabile. Nei fatti nonostante l’elevata professionalità dei giornalisti, la completezza d’informazione e l’eccellente copertura degli eventi (pochini a dir la verità) in esclusiva e non, è evidente la difficoltà nel reperire un numero soddisfacente di inserzionisti potendo contare peraltro sul limitato bacino d’utenza del Digitale Terrestre.