Non è l’Arena, Massimo Giletti e i siparietti con l’inviato Silvio Schembri all’inseguimento di Macron

Silvio Schembri all’inseguimento di Macron a Roma e il siparietto a distanza con Massimo Giletti a Non è l’Arena

Una caccia al tesoro nella notte di Roma“. Massimo Giletti ha aperto la puntata di ieri sera di Non è l’Arena (5.32% di share) lanciando l’inseguimento di Emmanuel Macron portato avanti in tempo reale dal suo inviato nella Capitale. Il risultato è stato un siparietto spassoso con Silvio Schembri, giornalista agrigentino classe 1991, che per Giletti a Trastevere si è messo sulle tracce del presidente della Repubblica francese in visita in Italia. Televisivamente parlando, una sorta di rivisitazione dei duetti tra Enrico Mentana e Paolo Celata, che da anni caratterizzano le maratone del direttore del TgLa7, o, per tornare ai tempi di Tangentopoli, tra Emilio Fede e Paolo Brosio al Tg4.

In questo caso Giletti ha dato immediatamente un’impronta alla missione sgangherata di Schembri, definendolo da subito “poveretto” e ipotizzando ironicamente che si fosse perso nelle vie di Roma. Una volta stabilito il collegamento in diretta, il conduttore ha dato istruzioni a distanza l’inviato, che si è furbescamente prestato al gioco televisivo trasformandosi in spalla comica. E così Giletti ha chiesto all’ex inviato de La Gabbia e de Le Iene di infiltrarsi, di fingersi una guardia del corpo della affollata scorta del presidente Macron: “Parla solo con me, ma non guardare me, guarda quello che succede e racconta“.

L’effetto grottesco, amplificato anche dal leggero ritardo audio nel collegamento, è servito:

– “Tu parli francese?”

– “No, il francese non lo parlo. Massimo, quando ho chiesto di lavorare con te, non me l’avevi chiesto!”

Ed ancora:

– “Silvio, chiedi dove vanno!”.

– “Mi scusi, dove stiamo andando adesso?”

Il finale della prima parte di questa commedia all’italiana ha previsto l’incontro di Schembri con una donna, ossia la collega Francesca Carrarini di In Onda, anche lei alla ricerca del Presidente Macron, ma con la batteria del cellulare al 3%.

Schembri Carrarini

 

Poco più tardi un nuovo esilarante collegamento con Schembri, alle prese con la passeggiata di ritorno a Trastevere di Macron e della moglie, dopo aver consumato la cena nella comunità di Sant’Egidio. Giletti lo ha provocato bonoriamente, tirando in ballo anche il cameraman Giuseppe:

“L’operatore non riesce ad andare più avanti? Sarei felice di poter vedere Macron invece che te, ti vedo tutti i giorni!”

“Hai ragione Massimo, non hai tutti i torti, ma c’è una calca incredibile”

-“La verità è che vi siete fatti un po’ fregare, l’obiettivo era vedere Macron, io vedo tutti meno che il Presidente, questo è un po’ un problema (…) Prendi l’iniziativa, vai davanti (…) Digli che siamo in diretta e che non sei pericoloso!”

-“Come si dice ‘siamo in diretta’ in francese?”

-“Il problema è che tu non sai il francese! Sai solo il siciliano e l’italiano!”

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